Riassunto: «Cosí potess'io ben chiuder in versi»
Potesse chiudere nei versi i suoi pensieri come li chiude nel cuore, non esisterebbe al mondo un animo così duro da non commuoversi. Ma gli occhi beati di Laura, che gli hanno dato un colpo contro cui non servono elmo né scudo, lo vedono già nudo fuori e dentro, anche se il dolore non si sfoga in lamenti. Visto che il loro sguardo risplende in lui come il sole attraverso il vetro, basti il desiderio, senza bisogno di parole. La chiusa porta un paragone sacro: a Maria Maddalena e a Pietro la fede non ha nuociuto, a lui sì. E sa che nessuno lo capisce, se non quegli occhi.
Da ricordare
- Sonetto, schema ABBA ABBA CDE DEC.
- Tema della poesia insufficiente a dire il sentimento.
- Similitudine del raggio di sole che passa attraverso il vetro.
- Esempi evangelici: Maria Maddalena e Pietro, salvati dalla fede.
Parafrasi del componimento 95
Versi 1-4
Potessi chiudere nei versi i miei pensieri così bene come li chiudo nel cuore; perché non ci fu mai al mondo un animo così crudele che io non facessi soffrire per pietà.
Versi 5-8
Ma voi, occhi beati, da cui ricevetti quel colpo contro cui non servirono né elmo né scudo, mi vedete nudo fuori e dentro, anche se il dolore non si riversa in lamenti.
Versi 9-11
Poiché il vostro sguardo risplende in me come un raggio di sole che passa attraverso il vetro, basti dunque il desiderio, senza che io parli.
Versi 12-14
Povero me, la fede non nocque a Maria né a Pietro, e a me solo è così nemica; e so che nessun altro, se non voi, mi capisce.
Testo del componimento 95
Così potess’io ben chiudere in versi
i miei pensier, come nel cor gli chiudo;
ch’animo al mondo non fu mai sì crudo,
ch’i’ non facessi per pietà dolersi.
Ma voi, occhi beati, ond’io soffersi
quel colpo, ove non valse elmo né scudo,
di fòr et dentro mi vedete ignudo,
ben che ’n lamenti il duol non si riversi.
Poi che vostro vedere in me risplende,
come raggio di sol traluce in vetro,
basti dunque il desìo, senza ch’io dica.
Lasso, non a Maria, non nocque a Pietro
la fede, ch’a me sol tanto è nemica;
et so ch’altri che voi nessun m’intende.
Testo del Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) da Wikisource, disponibile con licenza CC BY-SA 3.0.
Torna alla guida al Canzoniere o alla pagina su Francesco Petrarca.