L’Odissea di Omero
L’Odissea racconta il ritorno di Ulisse a Itaca dopo la guerra di Troia. Ma comincia quando il viaggio è quasi finito: Ulisse è prigioniero della ninfa Calipso da sette anni, e a casa sua un centinaio di pretendenti corteggia la moglie Penelope e divora i suoi beni. Il figlio Telemaco, che non lo ha mai conosciuto, parte per cercarne notizie.
Le avventure più famose, il Ciclope, Circe, le Sirene, l’Ade, non le racconta il narratore: le racconta Ulisse stesso, alla corte dei Feaci, in una lunga notte di parole. Poi l’eroe torna a Itaca travestito da mendicante, mette alla prova servi e familiari, uccide i pretendenti e si fa riconoscere da Penelope con il segreto del letto nuziale.
Qui trovi la guida generale e i ventiquattro libri. Ogni libro ha una pagina con il riassunto, i punti da ricordare, i personaggi, il testo integrale nella traduzione di Ippolito Pindemonte, un commento, un passo analizzato da vicino e alcune domande per il ripasso.
| Autore | Omero (tradizione), fine dell’VIII secolo a.C. circa |
|---|---|
| Genere | poema epico in esametri |
| Lingua | greco antico |
| Struttura | 24 libri, circa 12.100 versi |
| Argomento | il ritorno (nostos) di Ulisse a Itaca |
| Traduzione in questa guida | Ippolito Pindemonte, 1822, in endecasillabi sciolti |
Riassunto breve dell’Odissea
Dieci anni dopo la caduta di Troia, Odisseo non è ancora tornato a Itaca. Nella sua reggia i Proci, giovani nobili, pretendono di sposare la moglie Penelope e consumano i beni di casa; il figlio Telemaco parte per cercare notizie del padre a Pilo e a Sparta. Odisseo intanto è prigioniero della ninfa Calipso. Per volere degli dèi viene liberato, naufraga e approda nella terra dei Feaci, dove racconta al re Alcinoo le sue avventure: i Ciconi, i Lotofagi, il ciclope Polifemo, Eolo, i Lestrigoni, la maga Circe, la discesa nell’Ade, le Sirene, Scilla e Cariddi, le vacche del Sole e la perdita di tutti i compagni.
I Feaci lo riportano a Itaca. Travestito da mendicante con l’aiuto di Atena, Odisseo si fa riconoscere da Telemaco e dal porcaro Eumeo, sopporta le offese dei Proci e partecipa alla gara dell’arco indetta da Penelope. È l’unico a tenderlo: poi stermina i Proci insieme al figlio. Penelope lo mette alla prova con il segreto del letto nuziale, e solo allora lo riconosce. Il poema si chiude con l’incontro con il vecchio padre Laerte e la pace imposta da Atena tra Odisseo e le famiglie dei Proci.
I 24 libri in breve
- Libro I. Il concilio degli dèi e Telemaco: Gli dèi decidono il ritorno di Ulisse; Atena, sotto falso aspetto, visita Telemaco a Itaca e lo spinge a cercare notizie del padre.
- Libro II. L'assemblea di Itaca: Telemaco convoca l’assemblea, accusa i Proci, che rivelano l’inganno della tela di Penelope; poi parte di nascosto per Pilo.
- Libro III. Telemaco a Pilo: Telemaco arriva a Pilo da Nestore, che racconta i ritorni dei reduci e la vendetta di Oreste; poi parte per Sparta con Pisistrato.
- Libro IV. Telemaco a Sparta: A Sparta Menelao ed Elena accolgono Telemaco; Menelao racconta l’incontro con Proteo, che gli ha rivelato che Ulisse è prigioniero di Calipso.
- Libro V. Ulisse lascia Calipso: Ermes ordina a Calipso di lasciar partire Ulisse; l’eroe costruisce una zattera, ma Poseidone scatena una tempesta e lui arriva a nuoto nell’isola dei Feaci.
- Libro VI. Nausicaa: Atena spinge Nausicaa ad andare al fiume a lavare le vesti; lì incontra Ulisse naufrago, che la supplica e ottiene aiuto.
- Libro VII. La reggia di Alcinoo: Ulisse, guidato da Atena, entra nella reggia di Alcinoo, supplica la regina Arete e racconta come è arrivato da Calipso.
- Libro VIII. Il canto di Demodoco: Alla corte dei Feaci il cantore Demodoco canta episodi della guerra di Troia; Ulisse piange, e Alcinoo gli chiede chi sia.
- Libro IX. Il Ciclope: Ulisse rivela il suo nome e comincia il racconto: i Ciconi, i Lotofagi, poi la grotta di Polifemo e l’inganno di “Nessuno”.
- Libro X. Eolo e Circe: Eolo dona a Ulisse l’otre dei venti, i compagni lo aprono; i Lestrigoni distruggono la flotta; Circe trasforma i compagni in porci.
- Libro XI. Il viaggio nell'Ade: Ulisse evoca le anime dei morti: parla con Elpenore, con l’indovino Tiresia, con la madre Anticlea, con Agamennone, Achille e Aiace.
- Libro XII. Le Sirene, Scilla e Cariddi: Ulisse ascolta il canto delle Sirene legato all’albero; Scilla divora sei compagni; in Trinacria i compagni mangiano i buoi del Sole e muoiono.
- Libro XIII. Il ritorno a Itaca: I Feaci riportano Ulisse addormentato a Itaca; Atena gli appare, lo aiuta a nascondere i doni e lo trasforma in un vecchio mendicante.
- Libro XIV. Il porcaro Eumeo: Ulisse, travestito, viene accolto dal porcaro Eumeo, che gli parla della casa e del padrone lontano; Ulisse racconta una falsa storia.
- Libro XV. Il ritorno di Telemaco: Atena richiama Telemaco da Sparta; il ragazzo torna evitando l’agguato dei Proci. Intanto Eumeo racconta a Ulisse la sua vita.
- Libro XVI. Ulisse e Telemaco: Telemaco arriva alla capanna di Eumeo; quando il porcaro esce, Ulisse si fa riconoscere dal figlio e insieme preparano la vendetta.
- Libro XVII. Il cane Argo: Ulisse, travestito, entra in città; il vecchio cane Argo lo riconosce e muore. Nella reggia Ulisse chiede l’elemosina ai Proci e Antinoo lo colpisce.
- Libro XVIII. Il mendicante Iro: Ulisse affronta e sconfigge il mendicante Iro; avverte Anfinomo di lasciare la reggia; Penelope appare ai Proci e ottiene doni.
- Libro XIX. Penelope e la cicatrice: Ulisse parla con Penelope senza rivelarsi; la nutrice Euriclea, lavandogli i piedi, lo riconosce dalla cicatrice; Penelope annuncia la gara dell’arco.
- Libro XX. La vigilia della strage: Ulisse passa una notte agitata; Atena lo rassicura. Il giorno dopo i presagi si moltiplicano, e l’indovino Teoclimeno vede la morte dei Proci.
- Libro XXI. La gara dell'arco: Penelope propone la gara dell’arco; nessun Proco riesce a tenderlo; Ulisse si rivela ai servi fedeli, prende l’arco e colpisce il bersaglio.
- Libro XXII. La strage dei Proci: Ulisse uccide Antinoo e si rivela; con Telemaco, Eumeo e Filezio, aiutato da Atena, uccide tutti i Proci. Risparmia il cantore Femio e l’araldo Medonte.
- Libro XXIII. Il segreto del letto: Euriclea annuncia a Penelope il ritorno di Ulisse; Penelope dubita e lo mette alla prova con il segreto del letto nuziale. Poi si riconoscono.
- Libro XXIV. La pace: Le anime dei Proci scendono nell’Ade; Ulisse si fa riconoscere dal padre Laerte; le famiglie dei Proci si ribellano, ma Atena impone la pace.
Come è costruito il poema
Il racconto non procede in ordine lineare. Si può dividere in tre grandi parti.
Libri I-IV, la Telemachia. Telemaco convoca l’assemblea di Itaca, poi va a Pilo da Nestore e a Sparta da Menelao per avere notizie del padre. Comincia a conquistare una voce propria, mentre i Proci occupano la casa.
Libri V-XII, il mare e le prove. Ulisse lascia Calipso, naufraga presso i Feaci e racconta le sue avventure: Ciconi, Lotofagi, Ciclope, Eolo, Lestrigoni, Circe, Ade, Sirene, Scilla e Cariddi, i buoi del Sole. Il viaggio diventa anche il racconto del viaggio.
Libri XIII-XXIV, Itaca e il riconoscimento. Ulisse rientra sotto mentite spoglie, si appoggia al porcaro Eumeo, si fa riconoscere dal figlio, misura alleanze e ostilità, vince la gara dell’arco, uccide i Proci, ritrova Penelope e il padre Laerte.
Dalla guerra alla casa
Troia. La guerra è finita, ma il ritorno non è ancora possibile. Isola di Calipso. Il desiderio di sopravvivere si confronta con la nostalgia: Ulisse rifiuta l’immortalità. Feaci. Ulisse trova ascolto e trasforma l’avventura in racconto. Itaca. La patria deve essere riconquistata con prudenza, alleanze e prove.
I personaggi
Ulisse (Odisseo), re di Itaca, è l’uomo “di moltiforme ingegno”: astuto, paziente, bugiardo quando serve, capace di controllare la rabbia. Penelope, sua moglie, gli somiglia: resiste ai Proci con l’inganno della tela e lo mette alla prova con quello del letto.
Telemaco cresce durante il poema, da ragazzo timido a uomo capace di combattere accanto al padre. Laerte, il padre di Ulisse, vive in campagna consumato dal dolore. Tra i servi fedeli ci sono la nutrice Euriclea, il porcaro Eumeo e il bovaro Filezio; tra gli infedeli il capraio Melanzio e la serva Melanto.
I Proci sono i pretendenti di Penelope: i più importanti sono l’arrogante Antinoo, il falso Eurimaco e il più moderato Anfinomo. Durante il viaggio Ulisse incontra Calipso, Nausicaa e i re dei Feaci Alcinoo e Arete, il Ciclope Polifemo, la maga Circe, l’indovino Tiresia.
Tra gli dèi, Atena protegge Ulisse dall’inizio alla fine, con un’affinità di intelligenza che non ha uguali nell’epica. Poseidone lo perseguita per vendicare il figlio Polifemo.
I temi
Il ritorno. Il nostos non coincide con il semplice rientro. Ulisse deve tornare riconoscibile a se stesso, alla famiglia e alla città.
L’ospitalità. Accogliere o respingere lo straniero rivela l’ordine di una comunità: Feaci ed Eumeo da una parte, Ciclope e Proci dall’altra. I Proci sono puniti prima di tutto perché violano le regole dell’ospitalità.
L’identità e il riconoscimento. Il protagonista vince anche grazie alla parola, al travestimento e al silenzio. Il riconoscimento non è mai automatico: il cane Argo, Telemaco, Euriclea, Penelope e Laerte lo riconoscono ciascuno in un modo diverso.
La memoria e il racconto. Nell’Odissea si canta e si racconta continuamente: Femio, Demodoco, Ulisse stesso. Dimenticare, come succede con il loto o con il farmaco di Elena, è il pericolo più grande.
Lo stile e la traduzione
Come l’Iliade, l’Odissea nasce da una tradizione orale: epiteti fissi (“Atena dagli occhi azzurri”, “l’Aurora dalle dita di rosa”), formule, scene tipiche. Ma il tono è più vario, con momenti di fiaba, di commedia, di vita quotidiana.
La traduzione di Ippolito Pindemonte, pubblicata nel 1822, è la versione ottocentesca più letta nelle scuole italiane. È in endecasillabi sciolti, con un linguaggio neoclassico più morbido e meno solenne di quello di Monti per l’Iliade. Foscolo dedicò a Pindemonte i Sepolcri.
Domande frequenti
Di che cosa parla l'Odissea?
Del ritorno di Ulisse a Itaca dopo la guerra di Troia. Dopo dieci anni di viaggi e naufragi, Ulisse arriva a casa travestito da mendicante, trova la reggia occupata dai pretendenti di Penelope, li uccide con l’aiuto del figlio Telemaco e di pochi servi fedeli e si fa riconoscere dalla moglie.
Quanti libri ha l'Odissea?
Ventiquattro, come l’Iliade. I primi quattro sono dedicati a Telemaco (la Telemachia), i libri IX-XII al racconto delle avventure fatto da Ulisse ai Feaci, gli ultimi dodici al ritorno a Itaca.
Chi ha tradotto l'Odissea in italiano?
La traduzione classica dell’Ottocento è quella di Ippolito Pindemonte (1822). Nel Novecento sono state molto lette quelle di Ettore Romagnoli, Rosa Calzecchi Onesti e Giovanni Aurelio Privitera.
Chi riconosce per primo Ulisse a Itaca?
Il primo a riconoscerlo è il cane Argo, nel libro XVII, che muore subito dopo. Prima Ulisse si era rivelato volontariamente al figlio Telemaco (libro XVI); la nutrice Euriclea lo riconosce dalla cicatrice (libro XIX), Penelope dal segreto del letto (libro XXIII), Laerte dagli alberi dell’orto (libro XXIV).
Come finisce l'Odissea?
Dopo la strage dei Proci e il riconoscimento con Penelope, Ulisse va dal padre Laerte. Le famiglie dei Proci prendono le armi per vendicarsi, ma Atena interviene e impone la pace tra le due parti.
Per approfondire: la pagina su Omero, la guida all’Iliade e quella all’Eneide. Per i più giovani c’è anche l’Odissea raccontata ai ragazzi.
Testo dell’Odissea nella traduzione di Ippolito Pindemonte da Wikisource, disponibile con licenza CC BY-SA 3.0.