L’Iliade di Omero
L’Iliade racconta pochi giorni del decimo anno della guerra di Troia. Non c’è il rapimento di Elena, non c’è il cavallo, non c’è la caduta della città. C’è un’ira, quella di Achille, offeso da Agamennone, e c’è tutto quello che quell’ira provoca: la sconfitta degli Achei, la morte di Patroclo, la vendetta su Ettore e, alla fine, la pietà davanti a Priamo.
È il poema più antico della letteratura occidentale, e a prima lettura può spaventare: tanti nomi, tante battaglie, dèi che litigano. Ma se lo si segue libro per libro si scopre una storia molto umana, fatta di amicizia, orgoglio, paura, lutto. Ettore che saluta il figlio, Achille che piange l’amico, Priamo che bacia la mano dell’assassino di suo figlio: sono scene che si ricordano per tutta la vita.
In questa guida trovi un’introduzione generale e i ventiquattro libri. Ogni libro ha una pagina con il riassunto, i punti da ricordare, i personaggi, il testo integrale nella traduzione di Vincenzo Monti, un commento, un passo analizzato da vicino e alcune domande per il ripasso.
| Autore | Omero (tradizione), VIII secolo a.C. circa |
|---|---|
| Genere | poema epico in esametri |
| Lingua | greco antico (dialetto ionico con elementi eolici) |
| Struttura | 24 libri, circa 15.700 versi |
| Argomento | l’ira di Achille nel decimo anno della guerra di Troia |
| Traduzione in questa guida | Vincenzo Monti, 1810, in endecasillabi sciolti |
| Datazione | Generalmente collocata fra l’VIII e l’inizio del VII secolo a.C.; la formazione del testo dipende da una lunga tradizione orale. |
| Tempo dell’azione | Un segmento breve dell’ultimo anno della guerra di Troia. |
I 24 libri in breve
- Libro I. L'ira di Achille: La lite tra Achille e Agamennone per Briseide, la peste di Apollo e la promessa di Giove a Teti.
- Libro II. Il sogno di Agamennone e il catalogo delle navi: Giove manda un sogno ingannevole ad Agamennone, l’esercito tenta la fuga, Ulisse punisce Tersite, segue il catalogo delle forze.
- Libro III. Il duello tra Paride e Menelao: Paride sfida Menelao a duello; Elena dalle mura indica a Priamo gli eroi achei; Afrodite salva Paride.
- Libro IV. La tregua rotta: Gli dèi decidono di far riprendere la guerra; Pandaro ferisce Menelao con una freccia e la battaglia ricomincia.
- Libro V. Le imprese di Diomede: Diomede, aiutato da Atena, uccide Pandaro, ferisce Enea, Afrodite e perfino Ares.
- Libro VI. Ettore e Andromaca: Glauco e Diomede scoprono di essere ospiti; Ettore torna in città e saluta Andromaca e il figlio alle porte Scee.
- Libro VII. Il duello tra Ettore e Aiace: Ettore sfida i Greci a duello, Aiace accetta; la notte separa i due, che si scambiano doni. Poi tregua per i morti e costruzione del muro acheo.
- Libro VIII. La battaglia interrotta: Giove vieta agli dèi di intervenire, pesa i destini sulla bilancia e fa vincere i Troiani; la notte li trova accampati nella pianura.
- Libro IX. L'ambasceria ad Achille: Agamennone offre ad Achille doni enormi per farlo tornare; Ulisse, Fenice e Aiace vanno da lui, ma Achille rifiuta.
- Libro X. La spedizione notturna: Ulisse e Diomede escono di notte in esplorazione, catturano la spia troiana Dolone e uccidono il re trace Reso.
- Libro XI. Le imprese di Agamennone: Agamennone combatte da eroe ma viene ferito; cadono feriti anche Diomede, Ulisse e Macaone. Achille manda Patroclo da Nestore.
- Libro XII. La battaglia presso il muro: I Troiani attaccano il muro acheo; Ettore ignora un presagio, Sarpedonte apre una breccia, Ettore sfonda la porta con un masso.
- Libro XIII. Poseidone aiuta gli Achei: Mentre Giove guarda altrove, Poseidone scende di nascosto ad aiutare gli Achei; si distinguono Idomeneo e Merione.
- Libro XIV. L'inganno di Giove: Giunone seduce Giove con la cintura di Afrodite e lo fa addormentare; intanto Poseidone guida gli Achei e Aiace ferisce Ettore.
- Libro XV. Il contrattacco troiano: Giove si sveglia, ristabilisce il suo ordine; Apollo guarisce Ettore e abbatte il muro; i Troiani arrivano alle navi.
- Libro XVI. La morte di Patroclo: Patroclo combatte con le armi di Achille, uccide Sarpedonte, ma viene colpito da Apollo, ferito da Euforbo e ucciso da Ettore.
- Libro XVII. La lotta per il corpo di Patroclo: Achei e Troiani si contendono il corpo di Patroclo; Ettore indossa le armi di Achille; i cavalli di Achille piangono.
- Libro XVIII. Lo scudo di Achille: Achille apprende la morte di Patroclo e decide di vendicarlo; Efesto forgia per lui un nuovo scudo istoriato.
- Libro XIX. La riconciliazione: Achille rinuncia all’ira contro Agamennone, riceve i doni e Briseide, si arma; il cavallo Xanto gli predice la morte.
- Libro XX. Gli dèi in battaglia: Giove permette agli dèi di combattere; Achille affronta Enea, che Poseidone salva; Apollo sottrae Ettore ad Achille.
- Libro XXI. Achille e il fiume: Achille fa strage nel fiume Scamandro, uccide Licaone; il fiume lo travolge finché Efesto lo ferma col fuoco; gli dèi combattono tra loro.
- Libro XXII. La morte di Ettore: Ettore resta solo davanti alle mura, fugge da Achille, viene ingannato da Atena e ucciso; Achille ne fa scempio del corpo.
- Libro XXIII. I funerali di Patroclo: L’ombra di Patroclo appare ad Achille e chiede sepoltura; si celebra il rogo, poi Achille organizza i giochi funebri.
- Libro XXIV. Il riscatto di Ettore: Priamo va di notte nella tenda di Achille per riscattare il corpo di Ettore; i due piangono insieme; il poema si chiude con i funerali.
I personaggi
Achille, figlio di Peleo e della dea Teti, è il più forte degli Achei. Conosce il proprio destino: una vita breve e gloriosa. La sua ira è il motore del poema. Patroclo è il suo amico più caro; la sua morte cambia tutto.
Agamennone è il capo della spedizione, re di Micene, autoritario e insicuro. Suo fratello Menelao è il marito di Elena. Tra gli altri Achei: Ulisse, astuto e prudente; Diomede, giovane e fortissimo; Aiace Telamonio, il difensore; il vecchio Nestore, consigliere.
Dalla parte di Troia c’è Ettore, figlio di Priamo, il difensore della città. Sua moglie è Andromaca, il figlio Astianatte. Priamo ed Ecuba sono i re; Paride è il fratello che ha rapito Elena. Tra gli alleati: Enea, Sarpedonte e Glauco.
Gli dèi sono divisi. Con gli Achei stanno Era (Giunone), Atena (Minerva) e Poseidone (Nettuno); con i Troiani Apollo, Afrodite (Venere) e Ares (Marte). Zeus (Giove) cerca di mantenere la promessa fatta a Teti senza contraddire il destino.
I temi
L’ira. È la prima parola del poema. Prima è rivolta contro Agamennone, poi contro Ettore. Si scioglie solo nell’ultimo libro, davanti a Priamo.
L’onore e la gloria. Per un eroe omerico il valore deve essere riconosciuto dagli altri: con premi, con parole, con la fama dopo la morte. Sarpedonte lo spiega bene nel libro XII.
La morte. Nessun poema parla della morte con tanta insistenza e tanta precisione. Ogni guerriero che cade ha un nome, spesso una storia. E anche gli eroi più grandi sanno che moriranno.
La pietà. Nell’Iliade c’è spazio anche per la compassione: Ettore e Andromaca, Achille e Patroclo, Achille e Priamo. Il poema della guerra si chiude con due nemici che piangono insieme.
Lo stile
L’Iliade nasce da una tradizione orale, e lo si vede. Ci sono epiteti fissi (“Achille piè veloce”, “Ettore domatore di cavalli”), formule che si ripetono, scene tipiche come la vestizione o il sacrificio. Servivano al cantore per comporre e al pubblico per orientarsi.
Le similitudini sono una delle meraviglie del poema: leoni, fiumi in piena, tempeste, ma anche scene di pace, come il bambino che costruisce castelli di sabbia o il pastore che guarda la luna. Aprono finestre sul mondo fuori dalla guerra.
La traduzione di Vincenzo Monti (1810) è la più famosa in italiano. Monti non conosceva bene il greco e lavorò su versioni latine, ma seppe rendere la solennità del poema con un endecasillabo neoclassico, elegante e sonoro. Foscolo lo chiamò, con una battuta che restò famosa, “gran traduttor dei traduttor d’Omero”.
La questione omerica
Chi era Omero? Gli antichi lo immaginavano come un cantore cieco della Ionia. I moderni si chiedono se sia esistito davvero, e se l’Iliade e l’Odissea siano dello stesso autore. Questa discussione si chiama “questione omerica”.
Oggi la maggior parte degli studiosi pensa che i poemi siano nati da una lunga tradizione di canto orale e che abbiano preso la forma attuale tra l’VIII e il VII secolo a.C., forse grazie a un poeta di grande talento. La scrittura avrebbe poi fissato un testo che prima viveva nella voce.
Domande frequenti
Di che cosa parla l'Iliade?
Dell’ira di Achille durante il decimo anno della guerra di Troia. Offeso da Agamennone, che gli toglie la schiava Briseide, Achille si ritira dalla guerra. Gli Achei vengono sconfitti, Patroclo muore per mano di Ettore, Achille torna a combattere e uccide Ettore. Il poema si chiude con Priamo che riscatta il corpo del figlio e con i funerali di Ettore.
Quanti libri ha l'Iliade?
Ventiquattro, indicati tradizionalmente con le lettere dell’alfabeto greco. La divisione risale probabilmente ai filologi alessandrini.
Chi ha tradotto l'Iliade in italiano?
La traduzione più celebre è quella di Vincenzo Monti, pubblicata nel 1810, in endecasillabi sciolti. Tra le traduzioni del Novecento ci sono quelle di Ettore Romagnoli, Rosa Calzecchi Onesti e Giovanni Cerri.
Come finisce l'Iliade?
Con il libro XXIV: Priamo, guidato da Ermes, entra di notte nella tenda di Achille, gli bacia la mano e ottiene il corpo di Ettore. Achille concede una tregua di undici giorni. L’ultimo verso dice: così celebravano i funerali di Ettore domatore di cavalli.
Perché il cavallo di Troia non è nell'Iliade?
Perché l’Iliade racconta solo una parte della guerra e si ferma prima della caduta della città. Il cavallo viene ricordato nell’Odissea e raccontato in modo esteso da Virgilio nel libro II dell’Eneide.
Per approfondire: la pagina su Omero, la guida all’Odissea e quella all’Eneide.
Testo dell’Iliade nella traduzione di Vincenzo Monti da Wikisource, disponibile con licenza CC BY-SA 3.0.