Riassunto: «Quando giunse a Simon l'alto concetto»
Continua il discorso sul ritratto. Quando Simone ebbe l’alta idea di dipingere Laura per il poeta, se avesse potuto dare alla figura anche la voce e l’intelletto, gli avrebbe tolto molti sospiri dal petto. Nel quadro lei sembra umile e il suo aspetto promette pace. Ma quando il poeta comincia a parlarle, lei pare ascoltarlo con benevolenza, e però non risponde, perché è dipinta. Arriva allora il paragone con Pigmalione, lo scultore del mito che si innamorò della statua da lui creata e la vide prendere vita. Lui sì può essere contento: ha avuto mille volte quello che il poeta vorrebbe una volta sola.
Da ricordare
- Sonetto, schema ABBA ABBA CDC CDC.
- Seconda parte del dittico sul ritratto dipinto da Simone (77-78).
- Mito di Pigmalione, la cui statua prese vita.
- Limite dell’arte: l’immagine non può parlare.
Parafrasi del componimento 78
Versi 1-4
Quando a Simone venne l’alta idea che, per conto mio, gli mise in mano il pennello, se all’opera gentile avesse dato, insieme alla figura, voce e intelletto,
Versi 5-8
mi avrebbe liberato il petto da molti sospiri, che rendono vile ai miei occhi ciò che gli altri hanno più caro: perché nell’aspetto lei si mostra umile e con il volto mi promette pace.
Versi 9-11
Ma poi, quando vengo a parlare con lei, sembra che mi ascolti con molta benevolenza, se solo sapesse rispondere alle mie parole.
Versi 12-14
Pigmalione, quanto devi essere contento della tua statua, se mille volte ne hai avuto ciò che io vorrei una volta sola.
Testo del componimento 78
Quando giunse a Simon l’alto concetto
ch’a mio nome gli pose in man lo stile,
s’avesse dato a l’opera gentile
colla figura voce ed intellecto,
di sospir’ molti mi sgombrava il petto,
che ciò ch’altri à piú caro, a me fan vile:
però che ’n vista ella si mostra humile
promettendomi pace ne l’aspetto.
Ma poi ch’i’ vengo a ragionar co llei,
benignamente assai par che m’ascolte,
se risponder savesse a’ detti miei.
Pigmalïon, quanto lodar ti dêi
de l’imagine tua, se mille volte
n’avesti quel ch’i’ sol una vorrei.<
Testo del Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) da Wikisource, disponibile con licenza CC BY-SA 3.0.
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