L’Orlando furioso di Ludovico Ariosto
L’Orlando furioso è il poema cavalleresco che Ludovico Ariosto scrisse alla corte degli Este a Ferrara, pubblicandolo tre volte: nel 1516, nel 1521 e, nella forma definitiva in 46 canti, nel 1532. Riprende la storia lasciata incompiuta da Matteo Maria Boiardo nell’Orlando innamorato: i Saraceni hanno invaso la Francia e assediano Parigi, e intanto i cavalieri dei due campi inseguono la bellissima Angelica. Chi vuole inquadrare il poema nella vita dell’autore trova qui la biografia di Ludovico Ariosto.
Il titolo dice già la novità. Orlando, il paladino più forte e più saggio, impazzisce per amore quando scopre che Angelica ha sposato un umile soldato. Accanto alla sua storia corrono quella di Ruggiero e Bradamante, i progenitori degli Este, e quella della guerra. Ariosto le intreccia con un’ironia leggera, che non toglie serietà alle cose ma le guarda da una certa distanza.
Qui trovi la guida al poema e i 46 canti. Ogni canto ha il riassunto, i punti da ricordare, il testo integrale di Ariosto e un commento. C’è anche un riassunto generale in una pagina.
| Autore | Ludovico Ariosto (1474-1533) |
|---|---|
| Genere | poema cavalleresco in ottave |
| Edizioni | 1516 e 1521 (40 canti), 1532 (46 canti) |
| Dedica | cardinale Ippolito d’Este |
| Modello diretto | Orlando innamorato di Boiardo |
| Composizione | Dal 1505 circa fino al 1532 |
| Metro | Ottava rima: strofe di otto endecasillabi con schema ABABABCC, quasi cinquemila in tutto |
I 46 canti in breve
- Canto I: La fuga di Angelica e l’avvio dell’intreccio.
- Canto II: Bradamante verso il castello di Atlante.
- Canto III: Merlino e la genealogia estense.
- Canto IV: L’anello, Atlante e l’ippogrifo.
- Canto V: Ginevra, Ariodante e la calunnia.
- Canto VI: La salvezza di Ginevra e l’isola di Alcina.
- Canto VII: La seduzione di Alcina.
- Canto VIII: Logistilla, Ebuda e la ricerca di Orlando.
- Canto IX: Olimpia, Bireno e Cimosco.
- Canto X: Olimpia abbandonata e il salvataggio di Angelica.
- Canto XI: Orlando libera Olimpia.
- Canto XII: Il palazzo delle immagini inseguite.
- Canto XIII: Isabella e l’attesa di Bradamante.
- Canto XIV: Agramante assedia Parigi.
- Canto XV: Astolfo e le imprese erranti.
- Canto XVI: Origille e l’inganno.
- Canto XVII: Grifone, Martano e Rodomonte.
- Canto XVIII: Cloridano e Medoro.
- Canto XIX: Angelica e Medoro.
- Canto XX: L’isola delle donne e Marfisa.
- Canto XXI: La storia di Gabrina.
- Canto XXII: Astolfo distrugge il palazzo di Atlante.
- Canto XXIII: La follia di Orlando.
- Canto XXIV: Orlando furioso, Zerbino e Isabella.
- Canto XXV: Ruggiero libera i prigionieri.
- Canto XXVI: Marfisa, Frontino e rivalità.
- Canto XXVII: Discordia nel campo saraceno.
- Canto XXVIII: Rodomonte e Isabella.
- Canto XXIX: La morte di Isabella.
- Canto XXX: Orlando in Africa e Ruggiero ferito.
- Canto XXXI: La vittoria cristiana presso Parigi.
- Canto XXXII: Bradamante e la rocca di Tristano.
- Canto XXXIII: Astolfo in Etiopia.
- Canto XXXIV: Astolfo sulla luna.
- Canto XXXV: Bradamante sfida il campo di Arles.
- Canto XXXVI: Ruggiero, Bradamante e Marfisa.
- Canto XXXVII: Ruggiero sceglie il dovere.
- Canto XXXVIII: Astolfo muove verso l’Africa.
- Canto XXXIX: Il senno restituito a Orlando.
- Canto XL: Verso il duello di Lipadusa.
- Canto XLI: La morte di Brandimarte.
- Canto XLII: La vittoria di Orlando e la fonte dell’odio.
- Canto XLIII: Fiordiligi e il battesimo di Ruggiero.
- Canto XLIV: Leone e l’ostacolo alle nozze.
- Canto XLV: Ruggiero e Leone.
- Canto XLVI: Nozze, Rodomonte e conclusione.
La trama in tre fili
La guerra. Agramante, re d’Africa, vuole vendicare il padre Troiano, morto in guerra contro Carlo Magno, e invade la Francia con l’aiuto di Marsilio di Spagna. Parigi viene assediata e assalita da Rodomonte (canti XIV-XVIII). Poi la discordia divide il campo saraceno (XXVII), i cristiani passano all’offensiva e la guerra si sposta in Africa, fino alla presa di Biserta e al duello di Lampedusa, dove Orlando uccide Agramante e Gradasso (XL-XLII).
Orlando e Angelica. Angelica fugge da tutti i suoi pretendenti. Orlando lascia il campo per cercarla (VIII), mentre lei cura e sposa il soldato Medoro (XIX). Quando Orlando trova i loro nomi sugli alberi impazzisce (XXIII) e vaga nudo distruggendo tutto, finché Astolfo non recupera il suo senno sulla luna (XXXIV) e glielo restituisce (XXXIX).
Ruggiero e Bradamante. Ruggiero è un guerriero saraceno, Bradamante una guerriera cristiana, sorella di Rinaldo. Si amano, ma incanti, gelosie e doveri li separano di continuo: il mago Atlante, la maga Alcina, la fedeltà di Ruggiero ad Agramante, i genitori di lei che preferiscono un principe bizantino. Ruggiero si fa battezzare (XLI), diventa re dei Bulgari e la sposa (XLVI). Il poema si chiude con la sua vittoria su Rodomonte.
I personaggi
Orlando è il nipote di Carlo Magno e il campione della cristianità. Nel Furioso è un eroe che perde la ragione: la sua follia è il caso estremo di una condizione che, dice Ariosto, riguarda quasi tutti.
Angelica è la principessa del Catai. Non è una donna angelicata ma una ragazza che fugge, calcola e alla fine sceglie da sola. Dopo il canto XXIX esce dal poema.
Ruggiero e Bradamante sono la coppia dinastica. Lui esita a lungo tra l’amore e la fedeltà al suo signore; lei è forte in battaglia e fragile nella gelosia.
Astolfo è il paladino inglese, leggero e fortunato, che viaggia sull’ippogrifo fino alla luna. Rinaldo è il cugino di Orlando, anche lui innamorato di Angelica finché non beve alla fontana dello sdegno.
Dalla parte saracena ci sono Agramante, Rodomonte, il più feroce, Mandricardo, Gradasso e la guerriera Marfisa, che scoprirà di essere la sorella gemella di Ruggiero. Molte storie secondarie hanno per protagoniste donne: Olimpia, Isabella, Fiordiligi, Doralice, Ginevra.
I temi
La follia e il desiderio. Tutti i personaggi inseguono qualcosa: una donna, un cavallo, una spada, un elmo. Il palazzo di Atlante (canto XII), dove ognuno vede ciò che desidera senza mai raggiungerlo, è l’immagine più chiara di questo movimento.
Il caso e la fortuna. Gli incontri avvengono per caso, i piani falliscono, gli amanti si perdono appena si sono trovati. Ariosto non giudica il mondo da un punto di vista provvidenziale, come farà Tasso: lo osserva.
Le donne. Il poema alterna novelle misogine, come quella di Giocondo (XXVIII), e lunghe difese delle donne (XXXVII). Le figure femminili più riuscite, da Isabella a Bradamante e Marfisa, sono attive e coraggiose.
La critica del presente. Ariosto parla spesso del suo tempo: maledice le armi da fuoco (IX e XI), satireggia i conventi (XIV), descrive le guerre d’Italia nelle pitture della Rocca di Tristano (XXXIII), fa dire a san Giovanni che la fama dei potenti dipende dai poeti (XXXV).
Stile e tecnica
L’ottava di Ariosto è limpida e scorrevole, con una sintassi chiara e un ritmo che asseconda il racconto. Molti canti si aprono con un commento del narratore, spesso morale e ironico, e si chiudono interrompendo l’azione nel punto più teso. È la tecnica dell’entrelacement, con cui il poeta governa decine di storie insieme.
Tra la seconda e la terza edizione Ariosto rivide la lingua seguendo le Prose della volgar lingua di Pietro Bembo, avvicinandola al modello toscano di Petrarca. L’ironia ariostesca, che tanti critici hanno studiato, non è derisione: è il modo di guardare con affetto e lucidità le passioni umane.
Fortuna
Il Furioso fu uno dei libri più letti e ristampati del Cinquecento. Tasso, pochi decenni dopo, scrisse la Gerusalemme liberata anche in polemica con la sua varietà. Nel Novecento Italo Calvino lo raccontò ai lettori in Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino (1970), mettendo al centro il piacere dell’intreccio. Qui trovi anche il confronto con il poema di Tasso nella guida alla Gerusalemme liberata.
Domande frequenti
Di che cosa parla l'Orlando furioso?
Della guerra tra i cristiani di Carlo Magno e i Saraceni del re africano Agramante, che hanno invaso la Francia. Dentro questa cornice si intrecciano tre fili principali: l’amore di Orlando per Angelica, che lo porta alla follia; l’amore tra Ruggiero e Bradamante, da cui nascerà la casa d’Este; la guerra, che finisce con la sconfitta di Agramante.
Quanti canti ha il poema?
Nell’edizione definitiva del 1532 i canti sono 46, in ottave di endecasillabi con rime ABABABCC. Le edizioni del 1516 e del 1521 ne avevano 40.
Perché Orlando impazzisce?
Perché scopre che Angelica, la donna che ama e insegue da tutto il poema, si è innamorata di un semplice soldato saraceno, Medoro, e lo ha sposato. La scoperta avviene nel canto XXIII, attraverso i nomi incisi sugli alberi e il racconto di un pastore.
Chi recupera il senno di Orlando?
Astolfo, che sull’ippogrifo arriva al paradiso terrestre e poi, con san Giovanni, sale sulla luna, dove si raccoglie tutto ciò che gli uomini perdono sulla terra. Trova il senno di Orlando in un’ampolla e lo riporta indietro (canti XXXIV e XXXIX).
Che cos'è l'entrelacement?
È la tecnica dell’intreccio: il narratore segue più storie insieme, le interrompe nel momento più teso e le riprende più avanti. Ariosto la eredita dai romanzi cavallereschi e la usa con grande consapevolezza, spesso dialogando con il lettore.