Divina Commedia: riassunto, parafrasi e analisi dei canti

Riassunto, parafrasi e analisi dei 100 canti della Divina Commedia, con indice e scheda dell’opera. Trova il tuo canto e preparati all’interrogazione.

Antonio Garofano Antonio Garofano

La Divina Commedia è il poema in cui Dante Alighieri racconta un viaggio immaginario nei tre regni dell’aldilà: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Lo scrive in volgare fiorentino più o meno tra il 1304 e il 1321, l’anno della morte, quando è già in esilio da Firenze. È un poema allegorico in terzine: cento canti, 14.233 versi.

Perché si studia ancora? Perché ha dato all’italiano una lingua capace di dire tutto, dalla rissa tra dannati alla visione di Dio. E perché dentro c’è un’epoca intera, con Firenze, la Chiesa, l’Impero e gli amici e i nemici di Dante, giudicati uno per uno. In questa pagina trovi la scheda dell’opera, l’indice dei canti con una sintesi di una riga e i riassunti raggruppati per cantica. Ogni canto ha la sua pagina con riassunto, parafrasi, testo e analisi.

Scheda dell’opera

Autore Dante Alighieri (Firenze 1265 – Ravenna 1321)
Titolo Dante la chiama Comedìa; l’aggettivo «divina» viene da Boccaccio ed entra nel titolo con l’edizione veneziana del 1555
Composizione Dal 1304-1307 circa fino alla morte, nel 1321
Genere Poema allegorico e didattico in volgare
Metro Terzine di endecasillabi a rima incatenata (ABA BCB CDC…)
Struttura Tre cantiche di 33 canti più il canto proemiale: 100 canti in tutto
Tempo del viaggio Circa una settimana nella primavera del 1300, a partire dalla notte del Venerdì santo (datazione più diffusa: 7-8 aprile)
Guide Virgilio (Inferno e Purgatorio), Beatrice (Paradiso terrestre e Paradiso), san Bernardo (ultimi canti)

Personaggi da conoscere

  • Dante personaggio: il pellegrino che sbaglia, ha paura e impara; da non confondere con il Dante narratore, che sa già come finisce.
  • Virgilio: il poeta dell’Eneide, guida e maestro, figura della ragione umana.
  • Beatrice: la donna amata in gioventù, che in cielo diventa la guida verso Dio.
  • Nell’Inferno: Francesca da Rimini (V), Farinata degli Uberti (X), Pier della Vigna (XIII), Ulisse (XXVI), il conte Ugolino (XXXIII).
  • Nel Purgatorio: Catone (I), Manfredi (III), Sordello (VI-VIII), Marco Lombardo (XVI), Stazio (XXI-XXXIII), Matelda (XXVIII).
  • Nel Paradiso: Piccarda Donati (III), Giustiniano (VI), Cacciaguida (XV-XVII), san Bernardo (XXXI-XXXIII).

Temi

  • Il viaggio come salvezza: il cammino di Dante è quello di ogni uomo dal peccato a Dio.
  • La giustizia: ogni anima riceve ciò che ha scelto in vita; all’Inferno vale la legge del contrappasso.
  • La politica: Dante, esule, attacca la corruzione di Firenze e della Chiesa e spera in un imperatore che riporti la pace.
  • L’amore: da quello di Paolo e Francesca, che porta alla rovina, a quello di Beatrice, che porta a Dio.
  • La conoscenza: dall’Ulisse dell’Inferno alla visione finale, il poema si interroga sui limiti del sapere umano.

Struttura

Il numero tre regge tutto: tre cantiche, terzine, 33 canti per cantica. L’Inferno è una voragine a imbuto divisa in nove cerchi, dove la gravità del peccato cresce scendendo. Il Purgatorio è una montagna con Antipurgatorio, sette cornici e il Paradiso terrestre in cima. Il Paradiso è fatto di nove cieli che girano intorno alla Terra, più l’Empireo, sede di Dio e dei beati.

Stile e lingua

Dante chiama il poema «comedìa» perché comincia male e finisce bene, e perché accetta uno stile che può essere umile o altissimo. Mescola parole popolari, termini tecnici, latinismi e neologismi come «trasumanar», e fa parlare in provenzale Arnaut Daniel. Il registro cambia con i regni: aspro e concreto nell’Inferno, malinconico nel Purgatorio, luminoso e astratto nel Paradiso. Molti versi sono finiti nella lingua di tutti i giorni: «senza infamia e senza lode», «non ragioniam di lor».

Contesto

Guelfo bianco, priore di Firenze nel 1300, Dante viene condannato all’esilio nel 1302, quando in città prendono il potere i Neri. Non tornerà più. Vive ospite di varie corti, a Verona presso Cangrande della Scala e infine a Ravenna, dove muore nel 1321. La Commedia nasce da qui: l’esilio, la delusione politica, la fede.

Da ricordare

  • Tre cantiche, cento canti: 34 nell’Inferno (il primo fa da proemio), 33 nel Purgatorio, 33 nel Paradiso.
  • Il metro è la terzina di endecasillabi a rima incatenata (ABA BCB CDC…), che Dante ha di fatto inventato per questo poema.
  • Il viaggio comincia nella notte del Venerdì santo del 1300 e dura circa una settimana.
  • Le guide sono tre: Virgilio fino al Paradiso terrestre, poi Beatrice, e nell’ultimo tratto san Bernardo.
  • Nell’Inferno vale il contrappasso: la pena somiglia alla colpa o la rovescia.

Perché leggerla ancora

Perché, a pensarci, la «selva oscura» l’abbiamo attraversata tutti, almeno una volta: un periodo in cui non si vede la strada. Dante non promette scorciatoie. Dice che per uscirne bisogna scendere, guardare il male da vicino e poi risalire con fatica. E perché i suoi personaggi parlano come persone vere. Francesca che ricorda il libro letto insieme a Paolo, Ulisse che convince i compagni ad andare oltre le colonne d’Ercole, Ugolino chiuso nella torre con i figli: letti ad alta voce in classe, questi canti funzionano ancora, e chi li ascolta se ne accorge subito.

I canti in una riga

Una riga per canto: clicca sul numero e trovi riassunto, parafrasi per versi, testo e analisi.

Inferno (34 canti)

  • Canto 1: Selva oscura, le tre fiere e l’arrivo di Virgilio, che offre a Dante un altro cammino.
  • Canto 2: Dante esita; Virgilio racconta che a mandarlo è stata Beatrice, su richiesta di Maria e Lucia.
  • Canto 3: La porta dell’Inferno e gli ignavi, poi l’Acheronte e la barca di Caronte.
  • Canto 4: Il Limbo: i bambini non battezzati, i grandi poeti antichi e il nobile castello.
  • Canto 5: Minosse giudica i dannati; tra i lussuriosi Dante ascolta Francesca da Rimini.
  • Canto 6: I golosi sotto la pioggia sporca, Cerbero e la profezia politica di Ciacco su Firenze.
  • Canto 7: Pluto, avari e prodighi che spingono massi; Virgilio spiega che cos’è la Fortuna.
  • Canto 8: La palude dello Stige, Filippo Argenti e l’arrivo alle mura della città di Dite.
  • Canto 9: I diavoli chiudono le porte, le Furie minacciano, un messo celeste apre il passaggio.
  • Canto 10: Gli eretici nei sepolcri infuocati: il dialogo con Farinata e il dolore di Cavalcante.
  • Canto 11: Virgilio spiega l’ordine dell’Inferno: incontinenza, violenza e frode.
  • Canto 12: Il Minotauro, il Flegetonte di sangue bollente e i centauri che sorvegliano i violenti.
  • Canto 13: La selva dei suicidi trasformati in piante; Pier della Vigna racconta la sua caduta.
  • Canto 14: Il sabbione sotto la pioggia di fuoco, Capaneo e l’origine dei fiumi infernali dal Veglio di Creta.
  • Canto 15: Tra i sodomiti Dante incontra il suo maestro Brunetto Latini.
  • Canto 16: Tre fiorentini illustri chiedono notizie della città; dal burrone sale Gerione.
  • Canto 17: Gli usurai con le borse al collo; Dante e Virgilio scendono in groppa a Gerione.
  • Canto 18: Le Malebolge: ruffiani e seduttori frustati dai diavoli, adulatori immersi nello sterco.
  • Canto 19: I simoniaci a testa in giù nelle buche; papa Niccolò III e l’invettiva di Dante.
  • Canto 20: Gli indovini camminano con la testa girata all’indietro; Virgilio racconta la fondazione di Mantova.
  • Canto 21: I barattieri nella pece bollente e la scorta grottesca dei Malebranche.
  • Canto 22: Ciampolo di Navarra inganna i diavoli, che finiscono per azzuffarsi tra loro.
  • Canto 23: La fuga dai diavoli; gli ipocriti con le cappe di piombo e Caifa crocifisso a terra.
  • Canto 24: La salita faticosa e la bolgia dei ladri tra i serpenti; Vanni Fucci e il suo gesto osceno.
  • Canto 25: Altri ladri si trasformano in serpenti e tornano uomini in metamorfosi spaventose.
  • Canto 26: I consiglieri fraudolenti avvolti nelle fiamme: Ulisse racconta il suo ultimo viaggio.
  • Canto 27: Guido da Montefeltro, ingannato da Bonifacio VIII e conteso tra san Francesco e un diavolo.
  • Canto 28: I seminatori di discordia squarciati da una spada; Maometto e Bertran de Born con la testa in mano.
  • Canto 29: Geri del Bello, poi i falsari colpiti da malattie; due alchimisti si grattano la scabbia.
  • Canto 30: Altri falsari, la rissa tra maestro Adamo e Sinone; Virgilio rimprovera Dante che sta a guardare.
  • Canto 31: I giganti intorno al pozzo; Anteo posa i due poeti sul fondo dell’Inferno.
  • Canto 32: Il Cocito ghiacciato e i traditori; Dante vede due dannati, uno rode il capo dell’altro.
  • Canto 33: Il conte Ugolino racconta la morte in prigione con i figli; frate Alberigo e le anime già dannate da vive.
  • Canto 34: Lucifero con tre bocche maciulla Giuda, Bruto e Cassio; la risalita verso le stelle.

Purgatorio (33 canti)

  • Canto 1: Sulla spiaggia del Purgatorio Dante e Virgilio incontrano Catone, custode della montagna.
  • Canto 2: L’angelo nocchiero porta le anime; l’amico Casella canta e Catone richiama tutti al cammino.
  • Canto 3: Gli scomunicati e Manfredi, che racconta il suo pentimento in punto di morte.
  • Canto 4: La salita ripida e i pigri a pentirsi; Belacqua seduto all’ombra di un masso.
  • Canto 5: I morti di morte violenta: Iacopo del Cassero, Bonconte e la breve preghiera di Pia de’ Tolomei.
  • Canto 6: L’abbraccio tra Sordello e Virgilio, mantovani, e la dura invettiva di Dante contro l’Italia.
  • Canto 7: Sordello guida i poeti nella valletta dei principi negligenti.
  • Canto 8: Gli angeli scacciano il serpente; Dante parla con Nino Visconti e Corrado Malaspina.
  • Canto 9: Il sogno dell’aquila, la porta del Purgatorio e le sette P incise sulla fronte di Dante.
  • Canto 10: La prima cornice: i superbi e gli esempi di umiltà scolpiti nel marmo.
  • Canto 11: Il Padre nostro dei superbi; Oderisi da Gubbio parla della vanità della fama.
  • Canto 12: Gli esempi di superbia punita sul pavimento; l’angelo cancella la prima P.
  • Canto 13: Gli invidiosi con le palpebre cucite; Sapia senese confessa la sua gioia per il male altrui.
  • Canto 14: Guido del Duca descrive la decadenza della Toscana e della Romagna.
  • Canto 15: Visioni di mansuetudine e salita alla cornice degli iracondi, avvolti in un fumo nero.
  • Canto 16: Marco Lombardo spiega il libero arbitrio e la confusione tra potere spirituale e temporale.
  • Canto 17: Esempi di ira punita; Virgilio espone l’ordine morale del Purgatorio fondato sull’amore.
  • Canto 18: Che cosa sia l’amore e come resti libero; gli accidiosi corrono senza sosta.
  • Canto 19: Il sogno della femmina balba; tra gli avari Dante incontra papa Adriano V.
  • Canto 20: Ugo Capeto accusa i suoi discendenti; la montagna trema per un’anima liberata.
  • Canto 21: L’anima liberata è Stazio, che riconosce Virgilio e si commuove.
  • Canto 22: Stazio racconta di essersi convertito leggendo Virgilio; i golosi e l’albero dei frutti proibiti.
  • Canto 23: I golosi magrissimi; l’amico Forese Donati e la lode della moglie Nella.
  • Canto 24: Bonagiunta e il dolce stil novo; la profezia sulla morte di Corso Donati.
  • Canto 25: Stazio spiega come nasce l’anima e il corpo aereo dei morti; i lussuriosi tra le fiamme.
  • Canto 26: Guido Guinizzelli e Arnaut Daniel, poeti d’amore che espiano nel fuoco.
  • Canto 27: Il muro di fuoco, il nome di Beatrice e l’ultimo discorso di Virgilio.
  • Canto 28: Il Paradiso terrestre e Matelda che raccoglie fiori lungo il fiume Lete.
  • Canto 29: La processione simbolica: candelabri, anziani, il carro trainato dal grifone.
  • Canto 30: Beatrice appare velata; Virgilio scompare e Dante piange.
  • Canto 31: Dante confessa i suoi errori, viene immerso nel Lete e vede Beatrice senza velo.
  • Canto 32: L’albero spogliato e le trasformazioni del carro, allegoria della storia della Chiesa.
  • Canto 33: La profezia del Cinquecento diece e cinque; Dante beve all’Eunoè, pronto a salire alle stelle.

Paradiso (33 canti)

  • Canto 1: La gloria di Dio e la salita verso il cielo; Beatrice spiega l’ordine dell’universo.
  • Canto 2: Il cielo della Luna e la spiegazione delle macchie lunari.
  • Canto 3: Piccarda Donati e gli spiriti che mancarono ai voti; la beatitudine come accordo con Dio.
  • Canto 4: Dove stanno davvero i beati, la volontà assoluta e quella condizionata.
  • Canto 5: Il valore dei voti; il cielo di Mercurio e lo spirito di Giustiniano.
  • Canto 6: Giustiniano racconta la storia dell’aquila romana e ricorda Romeo di Villanova.
  • Canto 7: L’Incarnazione e la Redenzione spiegate da Beatrice.
  • Canto 8: Il cielo di Venere: Carlo Martello e il perché i figli non somigliano ai padri.
  • Canto 9: Cunizza da Romano, Folchetto di Marsiglia e la condanna della Curia avida.
  • Canto 10: Il cielo del Sole e la prima corona di sapienti; parla Tommaso d’Aquino.
  • Canto 11: Tommaso fa l’elogio di san Francesco e delle nozze con Povertà.
  • Canto 12: Bonaventura loda san Domenico e critica i francescani degenerati.
  • Canto 13: Tommaso spiega la sapienza di Salomone e invita alla prudenza nei giudizi.
  • Canto 14: Il corpo dopo la risurrezione; il cielo di Marte e la croce luminosa.
  • Canto 15: L’incontro con l’avo Cacciaguida e la Firenze antica sobria e pudica.
  • Canto 16: Cacciaguida racconta le famiglie fiorentine e la loro decadenza.
  • Canto 17: La profezia dell’esilio e il compito di Dante: scrivere tutto ciò che ha visto.
  • Canto 18: Gli spiriti combattenti; il cielo di Giove dove le anime disegnano una scritta e un’aquila.
  • Canto 19: L’aquila parla della giustizia divina e della salvezza di chi non conobbe Cristo.
  • Canto 20: I re giusti formano l’occhio dell’aquila; la sorpresa di Traiano e Rifeo in Paradiso.
  • Canto 21: Il cielo di Saturno, la scala d’oro e Pier Damiani contro il lusso dei prelati.
  • Canto 22: San Benedetto, la salita al cielo delle stelle fisse e lo sguardo verso la piccola Terra.
  • Canto 23: Il trionfo di Cristo e di Maria nella luce.
  • Canto 24: San Pietro esamina Dante sulla fede.
  • Canto 25: San Giacomo lo interroga sulla speranza; la luce di san Giovanni lo abbaglia.
  • Canto 26: L’esame sulla carità e l’incontro con Adamo.
  • Canto 27: L’invettiva di san Pietro contro i papi; Dante sale al Primo Mobile.
  • Canto 28: Dio come punto luminoso e i nove cori angelici che gli girano intorno.
  • Canto 29: La creazione degli angeli e la critica ai predicatori vanitosi.
  • Canto 30: L’Empireo, il fiume di luce e la rosa dei beati.
  • Canto 31: Beatrice torna al suo posto; san Bernardo diventa l’ultima guida.
  • Canto 32: Bernardo mostra la disposizione dei beati nella rosa.
  • Canto 33: La preghiera alla Vergine e la visione di Dio, l’amor che move il sole e l’altre stelle.

Riassunti per canti

Inferno

Canti 1-2: lo smarrimento e la chiamata

Dante si perde nella selva oscura, tre fiere gli sbarrano la strada verso il colle e compare Virgilio. Nel secondo canto il poeta esita e Virgilio gli spiega che a mandarlo è stata Beatrice, mossa da Maria e da Lucia. Canti: 1 · 2.

Canti 3-8: l’Antinferno e i peccatori di incontinenza

Oltre la porta ci sono gli ignavi, poi Caronte traghetta le anime oltre l’Acheronte. Nel Limbo stanno i grandi spiriti antichi, poi via via lussuriosi (Paolo e Francesca), golosi, avari e prodighi, iracondi immersi nello Stige. Canti: 3 · 4 · 5 · 6 · 7 · 8.

Canti 9-17: la città di Dite, eretici e violenti

Un messo celeste apre le porte di Dite. Tra le tombe infuocate degli eretici parla Farinata; Virgilio spiega l’ordine dell’Inferno. Poi i tre gironi dei violenti: il fiume di sangue, la selva dei suicidi con Pier della Vigna, il sabbione infuocato con Brunetto Latini e gli usurai. Canti: 9 · 10 · 11 · 12 · 13 · 14 · 15 · 16 · 17.

Canti 18-30: le Malebolge

Dieci fosse per dieci tipi di frode: seduttori, adulatori, simoniaci, indovini, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di discordia, falsari. Qui ci sono i diavoli Malebranche e il racconto dell’ultimo viaggio di Ulisse. Canti: 18 · 19 · 20 · 21 · 22 · 23 · 24 · 25 · 26 · 27 · 28 · 29 · 30.

Canti 31-34: i giganti, Cocito e Lucifero

I giganti fanno da guardia al pozzo. Nel lago ghiacciato di Cocito sono puniti i traditori; il conte Ugolino racconta la morte nella torre. Al centro della Terra c’è Lucifero, e da lì i due poeti risalgono verso le stelle. Canti: 31 · 32 · 33 · 34.

Purgatorio

Canti 1-9: la spiaggia e l’Antipurgatorio

Catone accoglie i due poeti, arriva l’amico musicista Casella. Aspettano di salire gli scomunicati come Manfredi, i pigri come Belacqua, i morti di morte violenta, i principi nella valletta fiorita. Un sogno e la porta custodita dall’angelo aprono il Purgatorio vero. Canti: 1 · 2 · 3 · 4 · 5 · 6 · 7 · 8 · 9.

Canti 10-17: superbi, invidiosi, iracondi

I superbi camminano piegati sotto i massi, gli invidiosi hanno gli occhi cuciti, gli iracondi avanzano in un fumo nero. Marco Lombardo spiega a Dante il libero arbitrio e la colpa di chi governa male. Canti: 10 · 11 · 12 · 13 · 14 · 15 · 16 · 17.

Canti 18-27: accidiosi, avari, golosi, lussuriosi

Virgilio chiarisce che cosa sia l’amore. Tra gli avari parla Ugo Capeto, poi arriva il poeta Stazio, che resterà con loro fino alla vetta. Forese Donati e Bonagiunta parlano di poesia tra i golosi; tra i lussuriosi ci sono Guinizzelli e Arnaut Daniel. Il muro di fuoco chiude la salita. Canti: 18 · 19 · 20 · 21 · 22 · 23 · 24 · 25 · 26 · 27.

Canti 28-33: il Paradiso terrestre

Matelda accoglie Dante nella foresta, passa una processione simbolica e appare Beatrice. Virgilio scompare. Dante confessa le sue colpe, si immerge nel Letè e nell’Eunoè ed è pronto a salire alle stelle. Canti: 28 · 29 · 30 · 31 · 32 · 33.

Paradiso

Canti 1-9: i cieli della Luna, di Mercurio e di Venere

Dante sale con Beatrice. Piccarda Donati spiega che ogni beato è felice del suo posto, Giustiniano racconta la storia dell’aquila romana, Carlo Martello e Cunizza parlano di inclinazioni e di amore. Canti: 1 · 2 · 3 · 4 · 5 · 6 · 7 · 8 · 9.

Canti 10-14: il cielo del Sole

I sapienti formano corone di luce. Tommaso d’Aquino fa l’elogio di san Francesco, Bonaventura quello di san Domenico; Salomone chiude con la resurrezione dei corpi. Canti: 10 · 11 · 12 · 13 · 14.

Canti 15-22: Marte, Giove e Saturno

Il trisavolo Cacciaguida ricorda la Firenze antica e predice l’esilio a Dante. Nel cielo di Giove i giusti disegnano un’aquila, in quello di Saturno salgono e scendono i contemplativi, con Pier Damiani e san Benedetto. Canti: 15 · 16 · 17 · 18 · 19 · 20 · 21 · 22.

Canti 23-33: le stelle fisse, il Primo Mobile e l’Empireo

Dante vede il trionfo di Cristo e di Maria, risponde a san Pietro, san Giacomo e san Giovanni su fede, speranza e carità, incontra Adamo. Poi i cori degli angeli, la candida rosa dei beati, la preghiera di san Bernardo alla Vergine e la visione di Dio. Canti: 23 · 24 · 25 · 26 · 27 · 28 · 29 · 30 · 31 · 32 · 33.

Domande frequenti

Quanti canti ha la Divina Commedia?

Cento: 34 nell’Inferno, perché il primo fa da proemio a tutto il poema, 33 nel Purgatorio e 33 nel Paradiso.

Perché si chiama Commedia?

Perché comincia in modo triste e finisce bene, e perché usa anche uno stile medio e umile. L’aggettivo «divina» è di Boccaccio.

Che cos’è il contrappasso?

È la regola per cui la pena corrisponde alla colpa, per somiglianza o per contrasto: i lussuriosi, travolti in vita dalla passione, sono travolti per sempre da una bufera.

Chi sono le guide di Dante?

Virgilio lo accompagna nell’Inferno e nel Purgatorio, fino al Paradiso terrestre. Lì arriva Beatrice, che lo guida tra i cieli. Nell’ultima parte, davanti alla visione di Dio, la guida diventa san Bernardo.

Quando si svolge il viaggio?

Nella primavera del 1300, l’anno del primo Giubileo, a partire dalla settimana santa.

Per un confronto tra gli inizi delle tre cantiche c’è la pagina sui proemi della Divina Commedia.

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