Riassunto: «L'aura mia sacra al mio stanco riposo»
Ancora un sogno. L’aura sacra, cioè Laura con il consueto gioco sul nome, viene così spesso a visitare il riposo del poeta che lui trova il coraggio di raccontarle tutto il male sofferto, cosa che da viva non avrebbe mai osato. Parte dal primo sguardo amoroso, origine di un tormento lunghissimo, e prosegue giorno per giorno. Lei tace, guarda fisso, sospira e piange lacrime oneste. Vinta dal dolore, l’anima del poeta si sveglia e torna in sé, ancora in lacrime.
Da ricordare
- Sonetto, schema ABBA ABBA CDE CDE.
- Gioco tra «l’aura» e il nome di Laura.
- Confessione possibile solo dopo la morte di lei.
- Laura beata ascolta in silenzio e piange per pietà.
- Il risveglio interrompe la visione, come nella canzone 359.
Parafrasi del componimento 356
Versi 1-4
La mia aura sacra soffia così spesso sul mio riposo stanco che prendo il coraggio di dirle il male che ho sentito e sento, cosa che, lei viva, non avrei osato.
Versi 5-8
Comincio da quello sguardo amoroso che fu l’inizio di un tormento così lungo, poi racconto come, infelice e contento, di giorno in giorno e di ora in ora Amore mi abbia roso.
Versi 9-11
Lei tace e, colorata di pietà, mi guarda fisso; un po’ sospira e adorna il viso di lacrime oneste:
Versi 12-14
perciò la mia anima vinta dal dolore, mentre piangendo si rammarica con sé stessa, sciolta dal sonno ritorna in sé.
Testo del componimento 356
L’aura mia sacra al mio stanco riposo
spira sí spesso, ch’i’ prendo ardimento
di dirle il mal ch’i’ò sentito et sento,
che, vivendo ella, non sarei stat’oso.
I’ incomincio da quel guardo amoroso,
che fu principio a sí lungo tormento,
poi seguo come misero et contento,
di dí in dí, d’ora in hora, Amor m’à roso.
Ella si tace, et di pietà depinta,
fiso mira pur me; parte sospira,
et di lagrime honeste il viso adorna:
onde l’anima mia dal dolor vinta,
mentre piangendo allor seco s’adira,
sciolta dal sonno a se stessa ritorna.
Testo del Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) da Wikisource, disponibile con licenza CC BY-SA 3.0.
Torna alla guida al Canzoniere o alla pagina su Francesco Petrarca.