Riassunto: «Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide»
Se lo sguardo dolce di Laura e le sue parole accorte bastano a ucciderlo, e se Amore la rende così potente su di lui solo quando parla o sorride, che cosa accadrà se un giorno, per colpa sua o per sfortuna, lei allontanerà gli occhi dalla pietà? Allora lo sfiderebbe a morte proprio là dove ora lo rassicura. Per questo il poeta trema e ha il cuore gelato ogni volta che la vede cambiare espressione: la paura nasce da vecchie esperienze. La chiusa è una sentenza amara e misogina, molto discussa: la donna è mobile per natura, e l’amore dura poco nel suo cuore.
Da ricordare
- Sonetto, schema ABBA ABBA CDC DCD.
- Paura che Laura smetta di essere pietosa.
- Il timore nasce da «antiche prove», esperienze passate.
- Sentenza finale misogina, ripresa da Virgilio: «varium et mutabile semper femina».
- Raro caso in cui il poeta generalizza sulle donne.
Parafrasi del componimento 183
Versi 1-4
Se lo sguardo dolce di costei mi uccide, e le parolette soavi e accorte, e se Amore la rende così forte su di me solo quando parla o quando sorride,
Versi 5-8
povero me, che cosa accadrà se forse, per mia colpa o per sorte malvagia, separa i suoi occhi dalla Pietà, così che mi sfidi a morte là dove ora mi rassicura?
Versi 9-11
Perciò, se tremo e vado con il cuore gelato ogni volta che vedo cambiato il suo aspetto, questo timore è nato da vecchie esperienze.
Versi 12-14
La donna è cosa mobile per natura: per questo so bene che uno stato d’amore dura poco tempo nel cuore di una donna.
Testo del componimento 183
Se ’l dolce sguardo di costei m’ancide,
et le soavi parolette accorte,
et s’Amor sopra me la fa sí forte
sol quando parla, over quando sorride,
lasso, che fia, se forse ella divide,
o per mia colpa o per malvagia sorte,
gli occhi suoi da Mercé, sí che di morte,
là dove or m’assicura, allor mi sfide?
Però s’i’ tremo, et vo col cor gelato,
qualor veggio cangiata sua figura,
questo temer d’antiche prove è nato.
Femina è cosa mobil per natura:
ond’io so ben ch’un amoroso stato
in cor di donna picciol tempo dura.
Testo del Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) da Wikisource, disponibile con licenza CC BY-SA 3.0.
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