Lezioni americane di Italo Calvino

Scheda di analisi di Lezioni americane: contesto, struttura, temi, stile e strumenti per lo studio.

Antonio Garofano Antonio Garofano 5 min di lettura

Lezioni americane è l’ultimo libro di Italo Calvino, pubblicato postumo nel 1988. Raccoglie le conferenze che avrebbe dovuto tenere all’università di Harvard nel 1985 e 1986, con il sottotitolo Sei proposte per il prossimo millennio. Sono cinque, perché Calvino morì prima di scrivere la sesta. Ognuna indica una qualità che la letteratura dovrebbe portare con sé nel futuro.

Collegamenti utili: biografia di Calvino, un’esercitazione sulle Città invisibili.

Scheda dell’opera

AutoreItalo Calvino
Composizione1984 e 1985
Prima edizioneMilano, Garzanti, 1988, a cura di Esther Calvino; oggi Mondadori
GenereSaggio, conferenze
OccasioneCharles Eliot Norton Poetry Lectures, Harvard, anno accademico 1985/86
StrutturaCinque lezioni: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità; la sesta, Coerenza, non fu scritta
Dove leggerlaMondadori (diritti dell’editore); in biblioteca tramite il catalogo SBN

Lezioni americane di Italo Calvino: la trama passo per passo

Lezioni americane è formato da cinque lezioni. Ecco il contenuto di ciascuna.

Leggerezza

Calvino parte dal mito di Perseo, che per uccidere la Medusa non la guarda direttamente ma la vede riflessa nello scudo. È l’immagine dello scrittore: affrontare il peso del mondo con uno sguardo indiretto. Esempi: Lucrezio, Ovidio, Cavalcanti che salta un muro, Leopardi, Kundera.

Rapidità

La rapidità del racconto, l’economia, il ritmo. Calvino parla delle fiabe, di Boccaccio, di Galileo, della forma breve. Racconta la storia di Carlo Magno e dell’anello magico come esempio di narrazione veloce.

Esattezza

Contro la «peste del linguaggio», cioè l’uso approssimativo delle parole, Calvino difende la precisione. Esempi: Leopardi, che usa il vago con esattezza, Valéry, Ponge, Musil.

Visibilità

La capacità di immaginare per immagini. Calvino parte da Dante, che vede le scene della Commedia come visioni, e parla di come nascono i suoi racconti, sempre da un’immagine.

Molteplicità

Il romanzo come enciclopedia, rete di connessioni. Esempi: Gadda, Flaubert, Musil, Borges, Perec. Calvino chiude chiedendosi se si possa scrivere un’opera fuori dall’io, che dia voce anche a ciò che non ha parola.

La sesta lezione

Coerenza doveva essere la sesta proposta, partendo da Bartleby di Melville. Calvino morì prima di scriverla.

Contenuto

Nel 1984 Calvino viene invitato a tenere le Norton Lectures a Harvard, un ciclo di sei conferenze sulla poesia, nel senso più ampio di letteratura. Decide di parlare dei valori letterari che vorrebbe salvare nel nuovo millennio.

Le lezioni scritte sono cinque. Leggerezza, partendo dal mito di Perseo e della Medusa. Rapidità, con le fiabe e la novella. Esattezza, sulla precisione del linguaggio e delle immagini. Visibilità, sull’immaginazione visiva. Molteplicità, sul romanzo come enciclopedia e rete di connessioni. La sesta, Coerenza, doveva prendere spunto da Bartleby di Melville. Calvino muore a Siena nel settembre 1985, prima di partire per l’America.

Temi

  • Leggerezza. Togliere peso alle cose, alla lingua, alle storie, per affrontare la pesantezza del mondo.
  • Rapidità. L’arte di raccontare in fretta, saltando il superfluo, come nelle fiabe.
  • Esattezza. La precisione nel progetto, nelle immagini e nelle parole, contro la lingua vaga e approssimativa.
  • Visibilità. La capacità di pensare per immagini, di vedere con la mente.
  • Molteplicità. Il libro come rete, enciclopedia, sistema di relazioni infinite.

Stile e lingua

Le lezioni sono scritte in modo chiaro, colloquiale, pieno di esempi. Calvino passa da Ovidio a Lucrezio, da Cavalcanti a Leopardi, da Galileo a Gadda, da Kafka a Borges, con naturalezza. Non è un trattato: è un viaggio personale nella letteratura.

Ogni lezione è costruita con cura, come un racconto. Calvino parte da un’immagine e da lì sviluppa le idee. È il modo migliore per capire il suo modo di pensare.

Contesto

Calvino lavora alle lezioni nell’estate del 1985 nella sua casa di Roccamare, in Toscana. A settembre ha un ictus e muore a Siena il 19 settembre. La moglie, Esther Judith Singer, pubblica le lezioni nel 1988 da Garzanti con il titolo Lezioni americane. Il libro diventa presto un riferimento per scrittori, insegnanti, designer e perfino informatici.

Perché leggerla

Perché è un libro che parla della letteratura come di una cosa utile per vivere. Le cinque proposte valgono anche per chi scrive un tema o un progetto: essere leggeri, rapidi, esatti, saper vedere, saper collegare. E le pagine su Perseo e la Medusa sono tra le più belle di Calvino.

Domande frequenti

Perché si chiamano Lezioni americane?

Perché Calvino avrebbe dovuto tenerle a Harvard, negli Stati Uniti, nel 1985 e 1986.

Quali sono le cinque lezioni?

Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità.

Qual era la sesta?

Coerenza, che Calvino non fece in tempo a scrivere.

Quando è uscito il libro?

Nel 1988, da Garzanti, a cura della moglie Esther Calvino.

Vedi anche: Le città invisibili · Se una notte d’inverno un viaggiatore · Sei passeggiate nei boschi narrativi · tutte le opere italiane

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