Poesie di Foscolo (1803): sonetti e odi, guida alla raccolta

Le Poesie di Ugo Foscolo: le edizioni di Pisa 1802 e Milano 1803, i dodici sonetti e le due odi, temi, stile e critica della raccolta.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Raccolta di versi di Ugo Foscolo, nella forma definitiva dodici sonetti e due odi.
  • Prima uscita a Pisa nel 1802, poi a Milano nel 1803 presso Destefanis e presso Agnello Nobile.
  • Contiene i sonetti maggiori: Alla sera, A Zacinto, In morte del fratello Giovanni.

Un sonetto della raccolta: Alla sera

Forse perchè della fatal quïete
Tu sei l’immago, a me sì cara vieni,
O Sera? E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zefiri sereni,

Alla sera, vv. 1-4

Parafrasi

Prima quartina. Forse perché sei l’immagine della quiete che il destino ci riserva, cioè della morte, tu vieni a me così cara, o sera? Sia quando ti accompagnano allegre le nuvole d’estate e i venti leggeri del bel tempo…

Le Poesie sono il piccolo libro di versi con cui Ugo Foscolo si presentò come poeta lirico. Nella forma definitiva del 1803 raccolgono due odi e dodici sonetti, fra cui alcuni dei testi più celebri della poesia italiana dell’Ottocento.

Per l’autore vedi Ugo Foscolo: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Ugo Foscolo
Prima edizione Nuovo Giornale dei letterati, Pisa, ottobre 1802
Edizione definitiva Milano, Agnello Nobile, estate 1803
Contenuto Due odi e dodici sonetti
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

La raccolta definitiva si apre con le due odi, A Luigia Pallavicini caduta da cavallo e All’amica risanata, entrambe dedicate alla bellezza femminile trasfigurata dal mito. Seguono i dodici sonetti. Alcuni parlano della condizione del poeta, esule, inquieto, in lotta con il proprio tempo; altri dell’amore; i più famosi meditano sulla morte e sulla patria perduta. In Alla sera la sera appare come immagine della «fatal quiete»; in A Zacinto il poeta saluta l’isola natale che non rivedrà; in In morte del fratello Giovanni immagina di piangere sulla tomba del fratello.

Temi

I temi sono l’esilio, la morte come quiete, la bellezza e la funzione eternatrice della poesia.

Stile e lingua

Sonetti di forte tensione sintattica, con forti enjambement; odi in strofe brevi, ricche di mitologia.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricostruisce le tappe. Le Poesie uscirono nel fascicolo dell’ottobre 1802 del Nuovo Giornale dei letterati di Pisa, con otto sonetti e l’ode alla Pallavicini. Nell’aprile 1803 il tipografo milanese Destefanis le ristampò aggiungendo l’ode All’amica risanata e tre sonetti nuovi. Nell’estate dello stesso anno l’edizione di Agnello Nobile, dichiarata «seconda», portò i sonetti a dodici con quello per il fratello Giovanni e cambiò l’ordine dei testi secondo un disegno d’insieme.

Poetica e pensiero

Le Poesie uniscono due anime di Foscolo. Nelle odi domina il classicismo: la bellezza è un valore che consola, e il mito le dà forma eterna. Nei sonetti parla un io inquieto, vicino all’Ortis, che cerca pace nella morte e nella memoria.

Il sonetto A Zacinto lega le due anime: l’isola natale diventa la patria di Venere e di Omero, e la poesia è l’unico modo di salvarla dall’oblio.

Analisi stilistica

L’incipit di Alla sera è una domanda che occupa quasi tutta la prima quartina. Il «Forse» iniziale introduce un dubbio, l’apostrofe «O Sera?» arriva solo al terzo verso. L’enjambement «liete / Le nubi estive» spezza il verso e prolunga il movimento, come la sera stessa che scende.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico sottolinea che l’edizione Nobile non si distingue solo per l’ordine dei sonetti, legato a un disegno calcolato, ma anche per un vigile lavoro di affinamento stilistico; in mancanza di autografi, solo le stampe precedenti permettono il confronto.

Domande frequenti

Quanti testi contiene la raccolta definitiva?

Due odi e dodici sonetti.

Qual è l’edizione definitiva?

Quella milanese di Agnello Nobile, dell’estate 1803.

Quali sono i sonetti più famosi?

Alla sera, A Zacinto e In morte del fratello Giovanni.

Vedi anche: A Luigia Pallavicini caduta da cavallo · Ugo Foscolo: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

  • Testo: Poesie, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
  • «FOSCOLO, Ugo», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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