La Pentecoste di Manzoni: testo, parafrasi e analisi

La Pentecoste di Alessandro Manzoni (1817-1822): l’inno sacro più maturo, testo e parafrasi delle prime strofe, metro, temi, stile e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • L’ultimo e più maturo degli Inni sacri, cominciato nel 1817 e finito nel 1822.
  • Celebra la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e la nascita della Chiesa.
  • Termina con una preghiera allo Spirito per tutte le condizioni umane.

Testo e parafrasi

Madre de’ Santi; immagine
Della città superna;
Del Sangue incorruttibile
Conservatrice eterna;
Tu che, da tanti secoli,
Soffri, combatti e preghi;
Che le tue tende spieghi
Dall’uno all’altro mar;

La Pentecoste, vv. 1-8

Parafrasi

Prima strofa. Chiesa, madre dei santi, immagine della città celeste, custode eterna del Sangue di Cristo che non si corrompe; tu che da tanti secoli soffri, lotti e preghi, e che stendi le tue tende da un mare all’altro.

La Pentecoste è l’ultimo degli Inni sacri e quello che la critica considera più riuscito. Manzoni ci lavorò per cinque anni. L’inno si apre con un’apostrofe alla Chiesa e racconta la discesa dello Spirito Santo, che trasforma un gruppo di discepoli impauriti in una comunità che parla a tutti i popoli.

Per il quadro generale vedi Il Romanticismo.

Scheda dell’opera

Autore Alessandro Manzoni (Milano 1785-1873)
Raccolta Inni sacri
Composizione 21 giugno 1817-autunno 1822
Metro Settenari, strofe di otto versi
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

Il poeta chiede alla Chiesa dove fosse quando Cristo moriva e risorgeva: nascosta, impaurita, chiusa fra mura. Poi venne il giorno in cui lo Spirito discese, accese una fiaccola nella sua mano e le aprì le labbra alla parola. Da allora la Chiesa parla a tutte le genti. La parte finale è una lunga preghiera allo Spirito: scenda sui popoli lontani, sui potenti e sui poveri, sui giovani, sulle donne, sui vecchi e sui morenti, e porti a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

Temi

I temi sono la nascita della Chiesa, l’universalità del messaggio cristiano e l’uguaglianza di tutti davanti a Dio.

Stile e lingua

Il settenario, in strofe lunghe, regge sia la parte narrativa sia la grande preghiera finale, costruita come una litania.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricostruisce le date dal manoscritto di Brera: La Risurrezione fu cominciata nell’aprile 1812 e finita il 23 giugno; Il nome di Maria va dal 6 novembre 1812 al 19 aprile 1813; Il Natale dal 15 luglio al 29 settembre 1813; La Passione dal 3 marzo 1814 all’ottobre 1815. I quattro inni uscirono a Milano entro il 20 novembre 1815 ed ebbero scarso successo. La Pentecoste, cominciata il 21 giugno 1817, fu compiuta nell’autunno 1822 e stampata alla fine di quell’anno.

Poetica e pensiero

La Pentecoste porta all’estremo il soggetto collettivo degli Inni. Non c’è più un evento da raccontare, ma una comunità che prega per l’umanità intera. Nella preghiera finale ogni condizione sociale riceve lo stesso spazio: è l’idea cristiana di uguaglianza che regge anche i Promessi sposi.

Il Dizionario Biografico ricorda che l’inno fu interrotto più volte e radicalmente modificato prima di essere compiuto nel 1822, e che nel 1823 gli inni furono riuniti in ordine liturgico a partire proprio dalla Pentecoste.

Analisi stilistica

La prima strofa è un’apostrofe senza verbo principale, una serie di appellativi della Chiesa («Madre de’ Santi», «immagine», «Conservatrice eterna») che preparano la domanda della seconda strofa, «Dov’eri mai?». Il trittico verbale «Soffri, combatti e preghi» riassume la storia della Chiesa nel tempo.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani osserva che la novità degli Inni non stava nell’argomento né nel metro, ma nel soggetto che parla: all’io eroico o lirico della poesia tradizionale subentra un io collettivo, senza tratti sociali determinati, la comunità dei fedeli. La voce Treccani online spiega che negli Inni Manzoni rievoca i grandi eventi della vita terrena di Gesù e la loro eterna contemporaneità attraverso i riti della Chiesa, oppure esalta l’aiuto che Maria, umile e regale, dà agli umili.

Domande frequenti

Che cosa celebra?

La discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e la nascita della Chiesa.

Quanto tempo richiese?

Dal 21 giugno 1817 all’autunno del 1822.

Che cosa contiene la parte finale?

Una lunga preghiera allo Spirito per tutte le condizioni umane.

Vedi anche: Il cinque maggio · Alessandro Manzoni: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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