Il nome di Maria di Manzoni: testo, parafrasi e analisi

Il nome di Maria di Alessandro Manzoni: inno sacro del 1812-1813, testo e parafrasi delle prime strofe, metro, temi, stile e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Inno sacro scritto fra il novembre 1812 e l’aprile 1813.
  • Parte dalla visita di Maria a Elisabetta e dalla profezia «Tutte le genti mi chiameran beata».
  • Celebra il nome di Maria pronunciato da tutti i popoli e da tutte le condizioni.

Testo e parafrasi

Tacita un giorno a non so qual pendice
Salia d’un fabbro nazaren la sposa;
Salia non vista alla magion felice
D’una pregnante annosa;
E detto salve a lei, che in reverenti
Accoglienze onorò l’inaspettata,
Dio lodando, sclamò: Tutte le genti
Mi chiameran beata.

Il nome di Maria, vv. 1-8

Parafrasi

Prima strofa. Un giorno la sposa di un falegname di Nazaret saliva in silenzio, senza essere vista, verso un colle e verso la casa felice di una donna anziana che aspettava un figlio.

Seconda strofa. Dopo averla salutata, mentre l’altra la accoglieva con rispetto, lodando Dio esclamò: tutti i popoli mi chiameranno beata.

Il nome di Maria è l’inno che Manzoni dedica alla Madonna. Non racconta una festa solenne ma un episodio quotidiano: una giovane donna di Nazaret sale da sola a visitare una parente anziana. Da quel gesto umile nasce una profezia che si è avverata.

Per il quadro generale vedi Il Romanticismo.

Scheda dell’opera

Autore Alessandro Manzoni (Milano 1785-1873)
Raccolta Inni sacri
Composizione 6 novembre 1812-19 aprile 1813
Metro Quartine di tre endecasillabi e un settenario
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

Maria, sposa di un falegname, sale non vista alla casa di Elisabetta, anziana e in attesa di un figlio, e pronuncia la profezia: tutte le genti la chiameranno beata. Il poeta osserva che allora nessuno avrebbe creduto a quelle parole; ma «noi», i fedeli venuti dopo, sappiamo che si sono avverate. Segue l’elogio del nome di Maria: non c’è età che lo abbia taciuto né figlio che non l’abbia imparato dal padre, lo invocano i monti e le acque, e non solo la terra antica ma anche quella «che il Genovese divinò», l’America scoperta da Colombo.

Temi

I temi sono l’umiltà che diventa grandezza, la profezia che si compie e la devozione popolare.

Stile e lingua

La quartina con il settenario finale crea un movimento ampio e poi raccolto, adatto alla preghiera.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricostruisce le date dal manoscritto di Brera: La Risurrezione fu cominciata nell’aprile 1812 e finita il 23 giugno; Il nome di Maria va dal 6 novembre 1812 al 19 aprile 1813; Il Natale dal 15 luglio al 29 settembre 1813; La Passione dal 3 marzo 1814 all’ottobre 1815. I quattro inni uscirono a Milano entro il 20 novembre 1815 ed ebbero scarso successo. La Pentecoste, cominciata il 21 giugno 1817, fu compiuta nell’autunno 1822 e stampata alla fine di quell’anno.

Poetica e pensiero

L’inno mostra bene il punto di vista collettivo degli Inni: «Noi testimoni», «Noi sappiamo, o Maria». Il poeta parla a nome della comunità. Il contrasto fra l’umiltà iniziale («Tacita», «non vista») e la gloria futura è il centro del testo.

Analisi stilistica

L’apertura usa una perifrasi, «d’un fabbro nazaren la sposa», che nasconde il nome di Maria e lo fa arrivare solo alla quinta strofa. L’anafora «Salia… Salia» rende il cammino in salita. La profezia, citata dal Vangelo di Luca, chiude la seconda strofa nel settenario, come una sentenza.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani osserva che la novità degli Inni non stava nell’argomento né nel metro, ma nel soggetto che parla: all’io eroico o lirico della poesia tradizionale subentra un io collettivo, senza tratti sociali determinati, la comunità dei fedeli. La voce Treccani online spiega che negli Inni Manzoni rievoca i grandi eventi della vita terrena di Gesù e la loro eterna contemporaneità attraverso i riti della Chiesa, oppure esalta l’aiuto che Maria, umile e regale, dà agli umili.

Domande frequenti

Quale episodio racconta l’inizio?

La visita di Maria a Elisabetta, narrata nel Vangelo di Luca.

Che cosa profetizza Maria?

Che tutte le genti la chiameranno beata.

Che metro usa?

Quartine di tre endecasillabi e un settenario.

Vedi anche: Il cinque maggio · Alessandro Manzoni: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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