La Risurrezione di Manzoni: testo, parafrasi e analisi

La Risurrezione di Alessandro Manzoni: primo degli Inni sacri (1812), testo e parafrasi delle prime strofe, metro, temi, stile e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


Ripassi meglio su carta? Il riassunto di La Risurrezione di Manzoni, con scheda, temi, critica e domande da orale, è anche in PDF.Scarica il PDF

Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Il primo degli Inni sacri, scritto fra aprile e giugno 1812.
  • Celebra la Pasqua: Cristo risorge e libera i giusti d’Israele che lo attendevano.
  • Si apre con un grido ripetuto: «È risorto».

Testo e parafrasi

È risorto: or come a morte
La sua preda fu ritolta?
Come ha vinte l’atre porte,
Come è salvo un’altra volta
Quei che giacque in forza altrui?
Io lo giuro per Colui
Che da’ morti il suscitò.

La Risurrezione, vv. 1-7

Parafrasi

Prima strofa. È risorto. Ma come è stata strappata alla morte la sua preda? Come ha vinto le porte oscure dell’aldilà, come si è salvato di nuovo colui che era rimasto in potere d’altri? Lo giuro in nome di Colui che lo ha risuscitato dai morti.

La Risurrezione è il primo degli Inni sacri di Alessandro Manzoni, il testo con cui il poeta, convertito da poco, prova a scrivere una poesia religiosa nuova. L’inno racconta la Pasqua come un evento presente, vissuto dalla comunità dei fedeli.

Per il quadro generale vedi Il Romanticismo.

Scheda dell’opera

Autore Alessandro Manzoni (Milano 1785-1873)
Raccolta Inni sacri
Composizione Aprile-23 giugno 1812
Metro Ottonari, strofe di sette versi con l’ultimo tronco
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

L’inno si apre con l’annuncio: Cristo è risorto, la pietra del sepolcro è rovesciata, il Signore si è risvegliato come un forte dopo il vino. Un paragone mostra la facilità del gesto: come un pellegrino si scuote di dosso una foglia secca, così Cristo getta via il marmo del sepolcro. La notizia si diffonde fra i giusti d’Israele che aspettavano nel limbo: il Redentore li libera. Poi l’inno passa alle donne al sepolcro e agli apostoli, e si chiude con l’invito ai fedeli a vivere la festa con gioia sobria e con carità verso i poveri.

Temi

I temi sono la vittoria sulla morte, la liberazione e la festa cristiana come gioia condivisa.

Stile e lingua

Il ritmo veloce dell’ottonario e le esclamazioni danno all’inno un tono quasi da canto popolare.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricostruisce le date dal manoscritto di Brera: La Risurrezione fu cominciata nell’aprile 1812 e finita il 23 giugno; Il nome di Maria va dal 6 novembre 1812 al 19 aprile 1813; Il Natale dal 15 luglio al 29 settembre 1813; La Passione dal 3 marzo 1814 all’ottobre 1815. I quattro inni uscirono a Milano entro il 20 novembre 1815 ed ebbero scarso successo. La Pentecoste, cominciata il 21 giugno 1817, fu compiuta nell’autunno 1822 e stampata alla fine di quell’anno.

Poetica e pensiero

L’inno è il primo tentativo di Manzoni di unire fede e poesia. Il soggetto è il «noi» della Chiesa che celebra, non il poeta. La Pasqua non è un ricordo del passato ma un fatto che si rinnova nella liturgia.

La chiusa, con l’invito a condividere la festa con chi non ha nulla, mostra il legame fra fede e carità che resterà centrale nei Promessi sposi.

Analisi stilistica

La prima strofa è costruita su domande incalzanti con l’anafora di «Come», seguite dal giuramento «Io lo giuro per Colui». Il verso tronco finale («suscitò») chiude la strofa con un accento forte. Più avanti la similitudine del pellegrino e della foglia dà concretezza quotidiana a un evento soprannaturale.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani osserva che la novità degli Inni non stava nell’argomento né nel metro, ma nel soggetto che parla: all’io eroico o lirico della poesia tradizionale subentra un io collettivo, senza tratti sociali determinati, la comunità dei fedeli. La voce Treccani online spiega che negli Inni Manzoni rievoca i grandi eventi della vita terrena di Gesù e la loro eterna contemporaneità attraverso i riti della Chiesa, oppure esalta l’aiuto che Maria, umile e regale, dà agli umili.

Domande frequenti

Quando fu scritta?

Fra l’aprile e il 23 giugno 1812, secondo il manoscritto di Brera.

Che metro usa?

Ottonari in strofe di sette versi, con l’ultimo verso tronco.

Chi sono i «sopiti d’Israele»?

I giusti d’Israele che attendevano il Redentore.

Vedi anche: Il cinque maggio · Alessandro Manzoni: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

Condividi:

L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

Tutti gli articoli →

Join the discussion

Fai una domanda, lascia un commento o suggerisci un argomento per le prossime pagine.

0 commenti