Il Natale di Manzoni: testo, parafrasi e analisi

Il Natale di Alessandro Manzoni (1813): inno sacro, la similitudine del masso, testo e parafrasi, metro, temi, stile e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Inno sacro scritto fra il 15 luglio e il 29 settembre 1813.
  • Si apre con la similitudine del masso caduto a valle, immagine dell’umanità dopo il peccato originale.
  • La nascita di Gesù è il gesto che rialza l’uomo.

Testo e parafrasi

Qual masso che dal vertice
Di lunga erta montana,
Abbandonato all’impeto
Di rumorosa frana,
Per lo scheggiato calle
Precipitando a valle,
Batte sul fondo e sta;

Il Natale, vv. 1-7

Parafrasi

Prima strofa. Come un masso che, trascinato dalla forza di una frana rumorosa, precipita dalla cima di un lungo pendio montano lungo un sentiero di pietre spezzate, arriva a valle, sbatte sul fondo e lì si ferma.

Il Natale è uno degli Inni sacri più studiati. Si apre con una similitudine grandiosa: un masso precipita da una montagna e resta immobile a valle, incapace di risalire. Così è l’uomo dopo il peccato originale, finché Dio non lo rialza con la nascita di Cristo.

Per il quadro generale vedi Il Romanticismo.

Scheda dell’opera

Autore Alessandro Manzoni (Milano 1785-1873)
Raccolta Inni sacri
Composizione 15 luglio-29 settembre 1813
Metro Settenari, strofe di sette versi con l’ultimo tronco
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

Dopo la similitudine del masso, il poeta spiega: così giaceva l’uomo, figlio del primo peccato, senza possibilità di rialzarsi da solo. Nessuno poteva chiedere perdono a Dio a nome degli uomini. Ma ecco, «ci è nato un Pargolo»: il Figlio di Dio tende la mano all’uomo, che si rialza. L’inno racconta poi la scena di Betlemme, la grotta, gli angeli che annunciano la nascita ai pastori, e si chiude con l’immagine della Madre che contempla il Bambino.

Temi

I temi sono la caduta e la redenzione, l’impotenza dell’uomo e la grazia che lo salva, la povertà della nascita di Cristo.

Stile e lingua

Il settenario veloce e le rime regolari danno all’inno un ritmo da canto corale; la strofa iniziale ha la forza di una scena naturale.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricostruisce le date dal manoscritto di Brera: La Risurrezione fu cominciata nell’aprile 1812 e finita il 23 giugno; Il nome di Maria va dal 6 novembre 1812 al 19 aprile 1813; Il Natale dal 15 luglio al 29 settembre 1813; La Passione dal 3 marzo 1814 all’ottobre 1815. I quattro inni uscirono a Milano entro il 20 novembre 1815 ed ebbero scarso successo. La Pentecoste, cominciata il 21 giugno 1817, fu compiuta nell’autunno 1822 e stampata alla fine di quell’anno.

Poetica e pensiero

Il centro teologico è chiaro: l’uomo non può salvarsi da solo. Il masso resterà a valle «Se una virtude amica / In alto nol trarrà». Manzoni traduce in immagine la dottrina della grazia, cara alla cultura religiosa in cui si era convertito.

Il Dizionario Biografico nota che l’inno fu cominciato subito prima della nascita del figlio Pietro: la nascita privata e quella sacra si sfiorano.

Analisi stilistica

La prima strofa è un unico periodo che segue la caduta del masso: i gerundi e i participi («Abbandonato», «Precipitando») accelerano il movimento, poi il verso tronco «Batte sul fondo e sta» lo ferma di colpo. La similitudine occupa due strofe intere prima che arrivi il termine di paragone, «Tal si giaceva il misero / Figliol del fallo primo».

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani osserva che la novità degli Inni non stava nell’argomento né nel metro, ma nel soggetto che parla: all’io eroico o lirico della poesia tradizionale subentra un io collettivo, senza tratti sociali determinati, la comunità dei fedeli. La voce Treccani online spiega che negli Inni Manzoni rievoca i grandi eventi della vita terrena di Gesù e la loro eterna contemporaneità attraverso i riti della Chiesa, oppure esalta l’aiuto che Maria, umile e regale, dà agli umili.

Domande frequenti

Che cosa rappresenta il masso?

L’umanità caduta dopo il peccato originale, incapace di rialzarsi da sola.

Quando fu scritto?

Fra il 15 luglio e il 29 settembre 1813.

Che metro usa?

Settenari in strofe di sette versi, con l’ultimo tronco.

Vedi anche: Il cinque maggio · Alessandro Manzoni: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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