Seicento e Settecento: Barocco, scienza e nuova poesia

Antonio Garofano Antonio Garofano 5 min di lettura

Tra Seicento e Settecento la letteratura italiana attraversa il Barocco, la rivoluzione scientifica, l’Arcadia e l’Illuminismo. Studiare il periodo significa osservare come cambino linguaggio, pubblico e idea di conoscenza.

Barocco

Il Barocco ricerca meraviglia, movimento e sorpresa: metafore ardite e immagini sensoriali rendono la poesia un laboratorio di forme.

Scienza e prosa

La prosa di Galileo mostra come chiarezza argomentativa e dialogo possano rendere accessibile una questione complessa.

Arcadia e misura

All’eccesso barocco l’Arcadia oppone semplicità, equilibrio e un ideale di lingua più controllato.

Il contesto: un’Italia periferica ma vivace

Nel Seicento gran parte della penisola è sotto l’influenza spagnola, mentre la Chiesa della Controriforma esercita un forte controllo sulla cultura attraverso l’Indice dei libri proibiti e l’Inquisizione. L’Italia perde il primato economico e politico del secolo precedente, ma non la vitalità intellettuale: accademie, teatri, università e botteghe di stampatori restano luoghi di sperimentazione. Nel Settecento, dopo le guerre di successione, il quadro politico cambia di nuovo, con l’arrivo degli Asburgo in Lombardia e dei Borbone nel Mezzogiorno, e le idee dell’Illuminismo europeo trovano in Milano e Napoli due centri importanti.

La poesia barocca: Marino e la meraviglia

Giambattista Marino è la figura simbolo del Barocco letterario italiano. Il suo poema Adone (1623) è lunghissimo e costruito per digressioni, più attento alla descrizione sensuale e all’ingegno delle immagini che allo sviluppo della trama. Un suo verso, «È del poeta il fin la meraviglia», viene spesso citato come manifesto della poetica: stupire il lettore con metafore inattese, accostamenti arditi, giochi di suono. I marinisti estendono questo gusto a ogni oggetto, dall’orologio agli occhiali, dalla pulce alla donna che si pettina. Letta oggi, questa poesia può sembrare artificiosa, ma rivela una sensibilità nuova per un mondo instabile, in cui le certezze si incrinano e l’apparenza diventa tema.

Accanto a Marino vale la pena ricordare Alessandro Tassoni, che nella Secchia rapita parodia il poema eroico, e la grande stagione della commedia dell’arte, fondata sull’improvvisazione degli attori e sulle maschere.

La rivoluzione scientifica e la prosa di Galileo

Galileo è insieme scienziato e scrittore. Nel Sidereus Nuncius (1610), in latino, comunica le scoperte fatte con il cannocchiale; nel Saggiatore (1623) afferma che il libro della natura è scritto in lingua matematica; nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632), in volgare, mette a confronto il sistema tolemaico e quello copernicano attraverso tre personaggi, Salviati, Sagredo e Simplicio. La scelta dell’italiano e della forma dialogica serve a raggiungere un pubblico colto più ampio degli specialisti. La condanna del 1633 e l’abiura segnano uno dei conflitti più noti tra ricerca e autorità; gli ultimi studi confluiranno nei Discorsi e dimostrazioni matematiche (1638), pubblicati fuori d’Italia, a Leida.

L’Arcadia e il melodramma

Nel 1690 nasce a Roma l’Accademia dell’Arcadia, che propone un ritorno alla semplicità e al buon gusto contro gli eccessi barocchi. I membri assumono nomi pastorali e coltivano una poesia breve, musicale, spesso di argomento amoroso e idillico. Il frutto più alto di questa stagione è il melodramma di Pietro Metastasio, poeta cesareo alla corte di Vienna, i cui libretti, come la Didone abbandonata, uniscono chiarezza di intreccio, versi cantabili e conflitti tra passione e dovere. I testi di Metastasio furono musicati da moltissimi compositori e circolarono in tutta Europa.

Vico e l’Illuminismo

Giambattista Vico, a Napoli, elabora nella Scienza nuova una teoria della storia come sviluppo delle civiltà attraverso età diverse, e sostiene che l’uomo può conoscere davvero ciò che ha fatto, cioè il mondo delle nazioni. È una posizione originale, che dialoga criticamente con il razionalismo cartesiano. A metà Settecento l’Illuminismo milanese dei fratelli Verri e di Cesare Beccaria porta invece la ragione sul terreno delle riforme: la rivista Il Caffè e Dei delitti e delle pene (1764) discutono di economia, giustizia e lingua.

Verso la fine del secolo: Goldoni, Parini, Alfieri

Goldoni riforma la commedia sostituendo le maschere improvvisate con testi scritti e personaggi osservati dal vero, come nella Locandiera. Parini nel Giorno satireggia la nobiltà oziosa con un’ironia che finge di lodare. Alfieri infine, con le sue tragedie e il trattato Della tirannide, apre la strada alla sensibilità preromantica. Per un quadro d’insieme vedi la scheda su Goldoni, Parini e Alfieri.

Collegamenti utili per l’orale

Il periodo offre nuclei interdisciplinari solidi. Galileo permette di parlare del metodo sperimentale in fisica, del rapporto tra scienza e autorità in storia e del problema della verità in filosofia, fino al confronto con la Vita di Galileo di Brecht se studiata. Beccaria collega letteratura, diritto e Costituzione attraverso il tema della pena e della tortura, ripreso poi da Manzoni nella Storia della colonna infame. Il melodramma metastasiano apre un ponte con la storia della musica, mentre la satira pariniana consente di riflettere sulla critica dei privilegi alla vigilia della Rivoluzione francese. In ogni caso conviene scegliere un solo testo e analizzarlo con precisione, invece di accumulare nomi.

Come ripassare

  • Associa a ogni corrente una parola chiave: meraviglia per il Barocco, esperienza e dimostrazione per Galileo, misura per l’Arcadia, ragione e riforma per l’Illuminismo.
  • Segui il filo della lingua: Galileo sceglie il volgare per la scienza, il Caffè discute la libertà linguistica, Goldoni usa italiano e veneziano secondo i personaggi.
  • Per il resto del periodo consulta l’indice di Seicento e Settecento.

Collegamenti: Giambattista Marino e Galileo Galilei.

Seicento-Settecento

Barocco, scienza, nuova poesia: scegliete un filo e un nome. Tre etichette senza passo non sono ancora spiegazione.

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