Quiz su Verga: 12 domande con risposte

Catania, il Verismo, Rosso Malpelo, i Malavoglia e Mastro-don Gesualdo: 12 domande su Verga con risposta. Fai il quiz e ripassa.

Antonio Garofano Antonio Garofano 3 min di lettura

12 domande con risposta

Verga si capisce bene solo se si tiene presente la svolta: da autore di romanzi mondani a narratore dei pescatori di Aci Trezza. Le domande partono dalla vita e arrivano ai romanzi del ciclo dei Vinti, passando per le novelle.

Prima prova senza aiuti. Poi rileggi la biografia e rifai solo le domande sbagliate: di solito bastano due giri per fissare le date che contano.

Vita, opere, idee: le domande

1. In quale città nasce Verga, nel 1840?

  1. Siracusa
  2. Messina
  3. Catania
  4. Palermo
Risposta

C. Catania. Morirà nella stessa città nel 1922. Ripassa qui.

2. Quale romanzo epistolare giovanile di Verga racconta di una ragazza chiusa in convento?

  1. Una peccatrice
  2. Eva
  3. Storia di una capinera
  4. Tigre reale
Risposta

C. Storia di una capinera. Esce nel 1871 ed ebbe molto successo. Ripassa qui.

3. Quale novella del 1878 è considerata l’inizio del Verga verista?

  1. La roba
  2. Cavalleria rusticana
  3. Rosso Malpelo
  4. Nedda
Risposta

C. Rosso Malpelo. Racconta di un ragazzo che lavora in una cava di rena rossa. Ripassa qui.

4. Perché il protagonista si chiama Malpelo?

  1. Perché è un animale
  2. Perché è il nome del padre
  3. Perché è calvo
  4. Perché ha i capelli rossi, segno di cattiveria per la gente
Risposta

D. Perché ha i capelli rossi, segno di cattiveria per la gente. «Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi». Ripassa qui.

5. In quale raccolta si trovano Rosso Malpelo e La lupa?

  1. Vita dei campi
  2. Drammi intimi
  3. Per le vie
  4. Novelle rusticane
Risposta

A. Vita dei campi. Esce nel 1880. Ripassa qui.

6. In quale raccolta si trova la novella La roba?

  1. Primavera
  2. Vita dei campi
  3. Novelle rusticane
  4. Don Candeloro e C.
Risposta

C. Novelle rusticane. Il protagonista, Mazzarò, vive solo per accumulare terre. Ripassa qui.

7. In quale paese vivono i Malavoglia?

  1. Aci Trezza
  2. Vizzini
  3. Catania
  4. Licodia
Risposta

A. Aci Trezza. È un villaggio di pescatori vicino a Catania. Ripassa qui.

8. Come si chiama la barca dei Malavoglia?

  1. La Madonna
  2. La Fortuna
  3. La Provvidenza
  4. La Speranza
Risposta

C. La Provvidenza. Naufraga con il carico di lupini e con Bastianazzo. Ripassa qui.

9. Chi è il protagonista di Mastro-don Gesualdo?

  1. Un garibaldino
  2. Un muratore arricchito che sposa una nobile decaduta
  3. Un pescatore
  4. Un prete di campagna
Risposta

B. Un muratore arricchito che sposa una nobile decaduta. Il doppio titolo, mastro e don, dice già il suo problema. Ripassa qui.

10. Quanti romanzi Verga riesce a completare del ciclo dei Vinti?

  1. Due
  2. Tre
  3. Cinque
  4. Uno
Risposta

A. Due. Il terzo, La duchessa di Leyra, resta allo stadio di pochi capitoli. Ripassa qui.

11. Come rappresenta la realtà Verga nelle opere veriste?

  1. In forma di diario
  2. Con un narratore che commenta e giudica
  3. Attraverso sogni e simboli
  4. In modo impersonale, quasi fotografandola
Risposta

D. In modo impersonale, quasi fotografandola. L’autore si fa da parte e lascia che i fatti parlino da soli. Ripassa qui.

12. Quale novella di Verga diventò un’opera lirica di Mascagni?

  1. La lupa
  2. Cavalleria rusticana
  3. Fantasticheria
  4. Jeli il pastore
Risposta

B. Cavalleria rusticana. L’opera debutta a Roma nel 1890. Ripassa qui.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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