Quiz su Leopardi: 13 domande con risposte

Recanati, i Canti, le Operette morali, il pessimismo e La ginestra: 13 domande su Leopardi con risposta. Ripassa ora con il quiz.

Antonio Garofano Antonio Garofano 3 min di lettura

13 domande con risposta

Leopardi è l’autore su cui le domande dell’orale tornano più spesso, e non sempre sulle poesie: il pessimismo, lo Zibaldone e le Operette pesano quanto L’infinito. Le domande provano a tenere insieme vita, pensiero e versi.

Prima prova senza aiuti. Poi rileggi la biografia e rifai solo le domande sbagliate: di solito bastano due giri per fissare le date che contano.

Vita, opere, idee: le domande

1. In che anno nasce Leopardi?

  1. Nel 1798
  2. Nel 1810
  3. Nel 1785
  4. Nel 1778
Risposta

A. Nel 1798. Nasce a Recanati, nello Stato pontificio, il 29 giugno. Ripassa qui.

2. Come si chiama il padre di Leopardi, che gli mise a disposizione una grande biblioteca?

  1. Carlo
  2. Adelaide
  3. Pietro
  4. Monaldo
Risposta

D. Monaldo. Adelaide Antici era la madre, Carlo il fratello. Ripassa qui.

3. In quale città muore Leopardi, nel 1837?

  1. Firenze
  2. Recanati
  3. Napoli
  4. Roma
Risposta

C. Napoli. Vi viveva con l’amico Antonio Ranieri. Ripassa qui.

4. Come si chiama il grande diario di pensieri tenuto da Leopardi?

  1. Zibaldone
  2. Pensieri
  3. Epistolario
  4. Secretum
Risposta

A. Zibaldone. Supera le 4500 pagine manoscritte. Ripassa qui.

5. Quali testi sono raccolti nelle Operette morali?

  1. Canzoni civili
  2. Traduzioni dal greco
  3. Dialoghi e prose filosofiche
  4. Lettere agli amici
Risposta

C. Dialoghi e prose filosofiche. Tra i più letti, il Dialogo della Natura e di un Islandese. Ripassa qui.

6. In quale operetta un uomo fugge per il mondo e alla fine incontra la Natura?

  1. Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio
  2. Dialogo della Natura e di un Islandese
  3. Storia del genere umano
  4. Dialogo di un venditore d’almanacchi
Risposta

B. Dialogo della Natura e di un Islandese. La Natura gli risponde che il mondo non è fatto per la felicità degli uomini. Ripassa qui.

7. Che cosa sono gli idilli, per il giovane Leopardi?

  1. Poemi epici
  2. Dialoghi teatrali
  3. Brevi componimenti che raccontano situazioni e stati d’animo
  4. Canzoni politiche
Risposta

C. Brevi componimenti che raccontano situazioni e stati d’animo. Tra i primi idilli c’è L’infinito, scritto intorno al 1819. Ripassa qui.

8. Dove si trova il poeta nell’Infinito?

  1. In una piazza di paese
  2. Sulla riva del mare
  3. Nella sua stanza
  4. Seduto davanti a una siepe sul colle
Risposta

D. Seduto davanti a una siepe sul colle. Il «colle» è il monte Tabor, alle spalle di casa Leopardi. Ripassa qui.

9. In che anno escono a Firenze i Canti, presso Piatti?

  1. Nel 1845
  2. Nel 1798
  3. Nel 1831
  4. Nel 1819
Risposta

C. Nel 1831. L’edizione definitiva uscirà postuma, curata da Ranieri, nel 1845. Ripassa qui.

10. Qual è l’ultima grande poesia di Leopardi, scritta alle pendici del Vesuvio?

  1. Alla luna
  2. Il sabato del villaggio
  3. La ginestra
  4. A Silvia
Risposta

C. La ginestra. Invita gli uomini a stringersi in una «social catena» contro la natura. Ripassa qui.

11. Che cosa sostiene il pessimismo cosmico di Leopardi?

  1. Che solo gli uomini moderni sono infelici
  2. Che l’infelicità riguarda tutti gli esseri, per colpa della natura
  3. Che la natura è madre benevola
  4. Che la società può rendere tutti felici
Risposta

B. Che l’infelicità riguarda tutti gli esseri, per colpa della natura. Nella fase precedente, detta storica, la colpa era della civiltà. Ripassa qui.

12. Quale gruppo di canti nasce dall’amore non ricambiato per Fanny Targioni Tozzetti?

  1. Il ciclo di Aspasia
  2. I canti pisano-recanatesi
  3. Le canzoni civili
  4. Gli idilli
Risposta

A. Il ciclo di Aspasia. Nei canti Aspasia è il nome poetico che le dà. Ripassa qui.

13. Dove scrive Leopardi A Silvia, nel 1828?

  1. A Pisa
  2. A Milano
  3. A Napoli
  4. A Recanati
Risposta

A. A Pisa. Apre la stagione dei canti pisano-recanatesi. Ripassa qui.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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