Quiz su Petrarca: 13 domande con risposte

Laura, il Canzoniere, il Secretum e i Trionfi: 13 domande su Petrarca con risposta e link al ripasso. Prova il quiz.

Antonio Garofano Antonio Garofano 4 min di lettura

13 domande con risposta

Petrarca si studia in fretta e si confonde facilmente con Dante. Qui le domande insistono sulle cose che lo rendono diverso: la vita tra Avignone e l’Italia, la passione per i classici, il Canzoniere costruito come un diario dell’anima.

Prima prova senza aiuti. Poi rileggi la biografia e rifai solo le domande sbagliate: di solito bastano due giri per fissare le date che contano.

Vita, opere, idee: le domande

1. In quale città nasce Petrarca, nel 1304?

  1. Arezzo
  2. Firenze
  3. Avignone
  4. Padova
Risposta

A. Arezzo. La famiglia era fiorentina, ma il padre era stato esiliato come Dante. Ripassa qui.

2. In quale città, sede del papato, Petrarca passa la giovinezza?

  1. Roma
  2. Parigi
  3. Avignone
  4. Napoli
Risposta

C. Avignone. Lì, nella chiesa di Santa Chiara, vede Laura per la prima volta. Ripassa qui.

3. Quale data indica Petrarca per il primo incontro con Laura?

  1. Il 25 marzo 1300
  2. Il 1° maggio 1274
  3. Il 6 aprile 1348
  4. Il 6 aprile 1327
Risposta

D. Il 6 aprile 1327. Il 6 aprile 1348, ventun anni dopo, Laura muore di peste. Ripassa qui.

4. Qual è il titolo latino del Canzoniere scelto da Petrarca?

  1. Epistolae familiares
  2. De viris illustribus
  3. Rerum memorandarum libri
  4. Rerum vulgarium fragmenta
Risposta

D. Rerum vulgarium fragmenta. Frammenti di cose in volgare: Petrarca finge di considerarli poco. Ripassa qui.

5. Come si apre il Canzoniere?

  1. Con la canzone alla Vergine
  2. Con «Solo et pensoso»
  3. Con la canzone «Chiare, fresche et dolci acque»
  4. Con il sonetto «Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono»
Risposta

D. Con il sonetto «Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono». È il sonetto proemiale, scritto a posteriori come bilancio. Ripassa qui.

6. Con quale componimento si chiude il Canzoniere?

  1. «Italia mia»
  2. La canzone alla Vergine
  3. «Pace non trovo»
  4. «Erano i capei d’oro»
Risposta

B. La canzone alla Vergine. È il numero 366, «Vergine bella, che di sol vestita». Ripassa qui.

7. Il Canzoniere è diviso in due parti. Che cosa le separa?

  1. L’incoronazione poetica
  2. La peste a Firenze
  3. L’esilio di Petrarca
  4. La morte di Laura
Risposta

D. La morte di Laura. Si parla tradizionalmente di rime in vita e rime in morte di Laura. Ripassa qui.

8. Con chi dialoga Petrarca nel Secretum?

  1. Con Cicerone
  2. Con sant’Agostino
  3. Con Laura
  4. Con Virgilio
Risposta

B. Con sant’Agostino. Davanti alla Verità, Agostino gli rimprovera l’amore per Laura e per la gloria. Ripassa qui.

9. In che lingua sono scritti i Trionfi?

  1. In latino, in esametri
  2. In latino, in prosa
  3. In volgare, in terzine
  4. In volgare, in ottave
Risposta

C. In volgare, in terzine. È un poema allegorico che prende la terzina da Dante. Ripassa qui.

10. Quale forma metrica domina il Canzoniere?

  1. Il sonetto
  2. La lauda
  3. L’ottava
  4. Il madrigale
Risposta

A. Il sonetto. I sonetti sono 317 su 366 componimenti. Ripassa qui.

11. Che cosa scopre Petrarca a Verona nel 1345?

  1. Un codice di Virgilio
  2. Lettere di Cicerone ad Attico
  3. Un manoscritto della Commedia
  4. Il testo di Omero in greco
Risposta

B. Lettere di Cicerone ad Attico. La scoperta lo spinge a scrivere a sua volta lettere da raccogliere in libri. Ripassa qui.

12. In quale paese dei Colli Euganei muore Petrarca, nel 1374?

  1. Abano
  2. Arquà
  3. Selvazzano
  4. Este
Risposta

B. Arquà. Oggi il paese si chiama Arquà Petrarca. Ripassa qui.

13. Che cosa vuol dire che Petrarca è un precursore dell’Umanesimo?

  1. Che inventa la stampa
  2. Che rifiuta la religione
  3. Che studia e ricerca i classici latini come modelli
  4. Che scrive solo in volgare
Risposta

C. Che studia e ricerca i classici latini come modelli. Cerca manoscritti, corregge testi, dialoga con gli antichi come fossero vivi. Ripassa qui.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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