Quiz su Dante: 13 domande con risposte

Vita, esilio, Vita nuova e Commedia: 13 domande su Dante Alighieri con risposta nascosta e link alla pagina giusta. Mettiti alla prova.

Antonio Garofano Antonio Garofano 3 min di lettura

13 domande con risposta

Su Dante l’interrogazione si gioca quasi sempre su tre fronti: la vita, con l’esilio al centro, le opere minori e la struttura della Commedia. Le domande li toccano tutti, senza entrare nei singoli canti, per i quali c’è il quiz sull’Inferno.

Prima prova senza aiuti. Poi rileggi la biografia e rifai solo le domande sbagliate: di solito bastano due giri per fissare le date che contano.

Vita, opere, idee: le domande

1. In che anno nasce Dante?

  1. Nel 1300
  2. Nel 1250
  3. Nel 1265
  4. Nel 1274
Risposta

C. Nel 1265. Nasce a Firenze, sotto il segno dei Gemelli come dirà lui stesso nel Paradiso. Ripassa qui.

2. A quale fazione apparteneva Dante quando fu esiliato?

  1. Ai Guelfi neri
  2. Ai Guelfi bianchi
  3. A nessuna
  4. Ai Ghibellini
Risposta

B. Ai Guelfi bianchi. I Neri, appoggiati da Bonifacio VIII, presero il potere a Firenze nel 1301. Ripassa qui.

3. Chi è Beatrice nella vita di Dante, secondo la tradizione?

  1. Beatrice d’Este
  2. Beatrice di Tenda
  3. Beatrice Portinari
  4. Beatrice Cenci
Risposta

C. Beatrice Portinari. La identifica così Boccaccio. Muore giovane, nel 1290. Ripassa qui.

4. Come si chiama la moglie di Dante?

  1. Pia de’ Tolomei
  2. Gemma Donati
  3. Lapa Cialuffi
  4. Piccarda Donati
Risposta

B. Gemma Donati. Non la nomina mai nelle sue opere. Ripassa qui.

5. In quale lingua è scritto il De vulgari eloquentia?

  1. In provenzale
  2. In latino
  3. In siciliano
  4. In volgare fiorentino
Risposta

B. In latino. Dante difende il volgare, ma per farsi leggere dai dotti scrive in latino. Ripassa qui.

6. Di che cosa tratta la Monarchia?

  1. Della storia di Firenze
  2. Dell’amore per Beatrice
  3. Della lingua volgare
  4. Del rapporto tra impero e papato
Risposta

D. Del rapporto tra impero e papato. Dante sostiene che i due poteri vengono entrambi da Dio e devono restare separati. Ripassa qui.

7. Quale opera di Dante doveva essere un grande commento a canzoni filosofiche, rimasto incompiuto?

  1. La Questio de aqua et terra
  2. La Vita nuova
  3. Il Convivio
  4. Le Rime
Risposta

C. Il Convivio. Ne restano quattro trattati sui quindici previsti. Ripassa qui.

8. Chi guida Dante attraverso Inferno e Purgatorio?

  1. Beatrice
  2. San Bernardo
  3. Virgilio
  4. Stazio
Risposta

C. Virgilio. Virgilio rappresenta la ragione umana. In Paradiso il compito passa a Beatrice. Ripassa qui.

9. Quanti canti ha in tutto la Commedia?

  1. Centoventi
  2. Novantanove
  3. Trentatré
  4. Cento
Risposta

D. Cento. L’Inferno ne ha 34 perché il primo fa da proemio all’intero poema. Ripassa qui.

10. Chi aggiunse l’aggettivo «divina» al titolo dell’opera?

  1. Dante stesso
  2. Leonardo Bruni
  3. Petrarca
  4. Boccaccio
Risposta

D. Boccaccio. Dante la chiamava semplicemente Comedìa. Il titolo Divina Commedia si impone con l’edizione veneziana del 1555. Ripassa qui.

11. In quale cantica Dante incontra Beatrice nel Paradiso terrestre?

  1. Nel Limbo
  2. Alla fine del Purgatorio
  3. Nel Paradiso, cielo della Luna
  4. All’inizio dell’Inferno
Risposta

B. Alla fine del Purgatorio. L’incontro avviene in cima al monte, negli ultimi canti del Purgatorio. Ripassa qui.

12. Chi è l’ultima guida di Dante, nella parte finale del Paradiso?

  1. San Bernardo
  2. Matelda
  3. Virgilio
  4. Catone
Risposta

A. San Bernardo. È lui a rivolgere la preghiera alla Vergine nel canto XXXIII. Ripassa qui.

13. In quale opera Dante racconta di aver visto Beatrice per la prima volta a nove anni?

  1. Monarchia
  2. Inferno
  3. Convivio
  4. Vita nuova
Risposta

D. Vita nuova. Il nove torna di continuo nel libro, perché è il numero della Trinità moltiplicato per sé stesso. Ripassa qui.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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