Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno

Scheda di analisi di Il sentiero dei nidi di ragno: contesto, struttura, temi, stile e strumenti per lo studio.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura

Il sentiero dei nidi di ragno è il primo romanzo di Italo Calvino, uscito nel 1947. Racconta la Resistenza in Liguria attraverso gli occhi di Pin, un bambino di dieci anni che vive nei vicoli di Sanremo. Il punto di vista infantile trasforma la guerra in un’avventura strana, a metà tra realtà e fiaba.

Collegamenti utili: biografia di Calvino, il neorealismo, la narrativa del secondo Novecento.

Scheda dell’opera

AutoreItalo Calvino
Composizione1946
Prima edizioneTorino, Einaudi, 1947; premio Riccione; nuova edizione con prefazione dell’autore nel 1964
GenereRomanzo
AmbientazioneSanremo e l’entroterra ligure, 1944
StrutturaDodici capitoli
Dove leggerlaMondadori (diritti dell’editore); in biblioteca tramite il catalogo SBN

Trama

Pin vive in un carrugio, un vicolo della città vecchia, con la sorella, la Nera di Carrugio Lungo, che si prostituisce anche con i tedeschi. Pin frequenta l’osteria degli adulti, fa battute, canta canzoni sconce, ma è solo. Per farsi accettare dagli uomini dell’osteria ruba la pistola a un marinaio tedesco, amante della sorella, e la nasconde in un posto segreto, il sentiero dove i ragni fanno il nido.

Pin viene arrestato, in prigione conosce Lupo Rosso, un giovane partigiano, e fugge con lui. Si perde nei boschi e incontra Cugino, un partigiano grande e gentile, che lo porta al distaccamento del Dritto. È una banda di uomini scalcinati, i peggiori della brigata. Pin vive con loro, assiste a un combattimento, poi scappa dopo un litigio. Torna al sentiero per riprendere la pistola, ma qualcuno l’ha spostata. Alla fine ritrova Cugino, e insieme camminano nella notte.

Il riassunto in sequenza

Il sentiero dei nidi di ragno è diviso in dodici capitoli. Ecco la storia per tappe.

Il carrugio e la pistola

Pin vive nella città vecchia con la sorella. All’osteria gli uomini lo sfidano a rubare la pistola del marinaio tedesco che va dalla Nera. Pin la ruba e la nasconde nel sentiero dei nidi di ragno.

La prigione e la fuga

Pin viene arrestato. In carcere conosce Lupo Rosso, giovane partigiano, e fugge con lui. Nel bosco si perdono di vista.

Il distaccamento del Dritto

Pin incontra Cugino, che lo porta al distaccamento del Dritto. Gli uomini sono strani, litigiosi, poco combattivi. Pin si fa accettare con le sue canzoni e le sue battute.

Kim e il combattimento

Il commissario Kim visita il distaccamento e riflette sul senso della lotta. C’è un combattimento con i tedeschi. Il Dritto, invece di combattere, resta al campo con la moglie del cuoco, e il campo va a fuoco.

Il ritorno al sentiero

Pin, dopo un litigio, lascia i partigiani e torna al sentiero. La pistola non c’è più: l’ha presa Pelle, un partigiano che poi passa con i fascisti. Pin la ritrova a casa della sorella e la riprende.

Cugino

Nel sentiero arriva Cugino. Pin gli mostra i nidi di ragno. Cugino va in città, dice per una donna; si sente uno sparo. Poi torna, e i due si allontanano insieme, tenendosi per mano, tra le lucciole.

Personaggi

  • Pin. Bambino di dieci anni, orfano, solo, che cerca l’amicizia degli adulti senza capire il loro mondo.
  • La Nera di Carrugio Lungo. La sorella di Pin, prostituta, che se la fa con i tedeschi.
  • Cugino. Partigiano grande e mite, che diffida delle donne. Diventa l’amico vero di Pin.
  • Il Dritto. Il comandante del distaccamento, svogliato e indisciplinato.
  • Kim. Il commissario di brigata, studente di medicina, che riflette sul perché gli uomini combattono.
  • Lupo Rosso. Giovane partigiano conosciuto in prigione, coraggioso e pieno di ideali.

Stile e lingua

Calvino racconta tutto dal punto di vista di Pin. Il lettore vede la guerra come la vede un bambino: con stupore, incomprensione, a volte con crudeltà. Il paesaggio ligure diventa un bosco delle fiabe, con sentieri segreti e luoghi magici.

La prosa è limpida, veloce, piena di dialoghi in un italiano vicino al parlato. Rispetto ad altri romanzi neorealisti, Calvino evita il tono celebrativo: i partigiani del Dritto sono disertori, ladri, sbandati. Nel capitolo IX il commissario Kim spiega che anche loro, senza saperlo, combattono per qualcosa di giusto.

Contesto

Calvino, nato nel 1923 a Santiago de Las Vegas, a Cuba, e cresciuto a Sanremo, è stato partigiano nelle brigate Garibaldi sulle Alpi Marittime. Nel 1946 scrive il romanzo in pochi mesi, incoraggiato da Cesare Pavese. Einaudi lo pubblica nel 1947. Nel 1964 Calvino aggiunge una lunga prefazione che è diventata un testo famoso sul neorealismo e sul rapporto tra scrittura e Resistenza.

Perché leggerla

Perché è un romanzo sulla guerra che si legge come un’avventura. Pin è un personaggio indimenticabile, sfrontato e fragile. E il libro aiuta a capire che la Resistenza fu fatta anche da persone imperfette. La prefazione del 1964, poi, è uno dei testi migliori per capire il neorealismo.

Domande frequenti

Chi è Pin?

Un bambino di dieci anni dei vicoli di Sanremo, protagonista del romanzo, che finisce tra i partigiani.

Che cosa sono i nidi di ragno?

Un luogo segreto, conosciuto solo da Pin, dove i ragni fanno il nido e dove lui nasconde la pistola rubata.

Perché il distaccamento del Dritto è particolare?

Perché raccoglie gli uomini peggiori della brigata: sbandati, disertori, ladri. Calvino sceglie apposta di raccontare loro.

Che cosa dice la prefazione del 1964?

Calvino riflette sul clima del dopoguerra, sul neorealismo e sul suo primo libro, che giudica con distacco ma anche con affetto.

Vedi anche: Il barone rampante · Il partigiano Johnny · La giornata d’uno scrutatore · tutte le opere italiane

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