La patente di Pirandello: riassunto e analisi della novella

La patente di Luigi Pirandello: riassunto della novella, il giudice D’Andrea e Rosario Chiàrchiaro, lo iettatore che vuole il riconoscimento ufficiale.

Antonio Garofano Antonio Garofano 8 min di lettura

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Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Novella del 1911, poi atto unico rappresentato nel 1918.
  • Rosario Chiàrchiaro, creduto iettatore, querela due giovani per diffamazione.
  • Vuole perdere la causa per ottenere la patente di iettatore e vivere di quella fama.

Testo e parafrasi di un passo

Ebbene, voglio anch’io la mia patente,
signor giudice!
La patente di jettatore.
Col bollo.
Con tanto di bollo legale!

La patente

Parafrasi

Il passo. Chiàrchiaro risponde al giudice che, come lui ha dovuto prendere la laurea per fare il suo mestiere, così anche lui vuole un titolo: la patente di iettatore, con il timbro ufficiale.

La patente è una novella di Pirandello tra il comico e il tragico. Un uomo rovinato dalla fama di iettatore decide di trasformarla in una professione e chiede al tribunale di riconoscerla.

Per l’autore vedi Luigi Pirandello: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Luigi Pirandello
Raccolta Novelle per un anno, volume III, La rallegrata
Data 1911, secondo la scheda di Wikisource
Versione teatrale Atto unico del 1918 (Treccani)
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

A che punto sei? Fai il quiz di verifica e controlla le soluzioni.

Contenuto

Il giudice istruttore D’Andrea, magro, sbilenco e insonne, ha sul tavolo un processo che lo tormenta. Rosario Chiàrchiaro, che tutto il paese considera un iettatore, ha querelato per diffamazione due giovani che hanno fatto gli scongiuri al suo passaggio. Il giudice sa che i due saranno assolti, perché la fama di Chiàrchiaro è nota a tutti, e lo convoca per convincerlo a ritirare la querela.

Chiàrchiaro si presenta travestito da iettatore: barba ispida, grossi occhiali cerchiati d’osso, abito lustro. Spiega di aver portato lui stesso le prove della sua fama all’avvocato dei due giovani: vuole perdere la causa per ottenere un riconoscimento ufficiale. La fama gli ha tolto il lavoro di scritturale in un banco; ha la moglie paralitica, due figlie che nessuno sposerà e vive dell’aiuto di un figlio a Napoli. Con la patente si farà pagare da biscazzieri e bottegai perché se ne vada. Il giudice, commosso, lo abbraccia; Chiàrchiaro gli chiede soltanto di istruire subito il processo.

Temi

I temi sono la superstizione, la forma che gli altri ci impongono, l’uomo che sceglie di recitare la parte assegnata pur di sopravvivere.

Stile e lingua

Il racconto è quasi tutto in dialogo, con battute rapide che preparano la versione teatrale. Le descrizioni del giudice e di Chiàrchiaro sono caricature grottesche.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che nel 1919 un contratto con l’editore Bemporad avviò la pubblicazione dell’intero corpus delle novelle sotto il titolo Novelle per un anno: Pirandello pensava di arrivare a trecentosessantacinque racconti, uno per ogni giorno, e di dare alla raccolta l’unità di opere come Le mille e una notte e il Decameron, pur senza una cornice.

La voce Treccani online cita La patente del 1918 tra le commedie ispirate a novelle precedenti, colorite da un umorismo con forti venature grottesche.

Poetica e pensiero

Chiàrchiaro non può liberarsi della maschera che il paese gli ha messo addosso, e allora la indossa fino in fondo. È un caso estremo del rapporto pirandelliano tra persona e forma: l’identità è quella che gli altri decidono.

Analisi stilistica

La comicità nasce dal ribaltamento: la vittima chiede di essere condannata, il giudice che vuole aiutarlo è chiamato il suo peggior nemico. Il finale passa dal grottesco alla pietà con l’abbraccio.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che nel 1918 Pirandello portò in scena La patente, insieme a Ma non è una cosa seria e Il giuoco delle parti, tutti testi ispirati a novelle precedenti: un procedimento tipico del suo teatro.

Domande frequenti

Chi è Rosario Chiàrchiaro?

Un uomo creduto iettatore da tutto il paese.

Che cosa vuole ottenere?

La patente di iettatore, cioè il riconoscimento ufficiale della sua fama, per farsi pagare.

Esiste una versione teatrale?

Sì, l’atto unico La patente, del 1918.

Vedi anche: Novelle per un anno · Luigi Pirandello: biografia e opere · tutte le opere italiane



Tracce di Maturità per allenarsi

Per mettere alla prova quello che avete studiato, provate una di queste prove svolte, prima da soli e poi confrontando:

Tutte le altre sono raccolte nella pagina Tipologia A svolte.

Fonti e approfondimenti

Glossario: parole da capire

Le parole e le espressioni che più spesso mettono in difficoltà, spiegate in breve. Tenetele sotto mano mentre rileggete il testo.

  • Iettatore: chi si crede porti sfortuna con lo sguardo
  • Patente: qui, riconoscimento ufficiale di una qualità
  • Forma: in Pirandello, la maschera fissa che la società impone
  • Querela: denuncia presentata al giudice
  • Umorismo: sentimento del contrario: dal ridere alla pietà


Quiz di verifica: La patente

Otto domande per controllare se avete fissato i punti essenziali. Rispondete senza guardare il testo, poi aprite le soluzioni.

  1. Chi è il protagonista della Patente?

    A) Rosario Chiàrchiaro   B) Mattia Pascal   C) Belluca

  2. Di che cosa è accusato dal paese?

    A) Di essere un ladro   B) Di essere uno iettatore   C) Di essere un assassino

  3. Chi è il giudice?

    A) D’Andrea   B) Agrippino   C) Cacciagallina

  4. Che cosa chiede davvero Chiàrchiaro?

    A) Una patente ufficiale di iettatore   B) Di cambiare paese   C) Un risarcimento solo morale

  5. Perché la vuole?

    A) Per vendicarsi del giudice   B) Per vivere della sua fama, facendosi pagare   C) Per scherzo

  6. Come si presenta Chiàrchiaro dal giudice?

    A) Travestito da iettatore, con occhiali e barba   B) In divisa   C) Vestito a festa

  7. Quale tema pirandelliano è al centro?

    A) La forma imposta dagli altri   B) La guerra   C) L’amore coniugale

  8. Che caratteristica stilistica ha la novella?

    A) È quasi tutta in dialogo   B) È un diario   C) È in versi

Soluzioni del quiz
  1. A) Rosario Chiàrchiaro. Belluca è del Treno ha fischiato.
  2. B) Di essere uno iettatore. Porta sfortuna, si dice.
  3. A) D’Andrea. Vorrebbe aiutarlo.
  4. A) Una patente ufficiale di iettatore. Vuole farsi pagare per allontanarsi.
  5. B) Per vivere della sua fama, facendosi pagare. Accetta la maschera che gli hanno imposto.
  6. A) Travestito da iettatore, con occhiali e barba. È una caricatura grottesca.
  7. A) La forma imposta dagli altri. L’uomo recita la parte assegnata pur di sopravvivere.
  8. A) È quasi tutta in dialogo. Prepara la versione teatrale.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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