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Indice della pagina
Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Novella del 1911, poi atto unico rappresentato nel 1918.
- Rosario Chiàrchiaro, creduto iettatore, querela due giovani per diffamazione.
- Vuole perdere la causa per ottenere la patente di iettatore e vivere di quella fama.
Testo e parafrasi di un passo
signor giudice!
La patente di jettatore.
Col bollo.
Con tanto di bollo legale!
La patente
Parafrasi
Il passo. Chiàrchiaro risponde al giudice che, come lui ha dovuto prendere la laurea per fare il suo mestiere, così anche lui vuole un titolo: la patente di iettatore, con il timbro ufficiale.
RIASSUNTO
L’opera in breve
Novella del 1911, poi atto unico rappresentato nel 1918.
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TESTO INTEGRALE
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La patente è una novella di Pirandello tra il comico e il tragico. Un uomo rovinato dalla fama di iettatore decide di trasformarla in una professione e chiede al tribunale di riconoscerla.
Per l’autore vedi Luigi Pirandello: biografia e opere.
Scheda dell’opera
| Autore | Luigi Pirandello |
|---|---|
| Raccolta | Novelle per un anno, volume III, La rallegrata |
| Data | 1911, secondo la scheda di Wikisource |
| Versione teatrale | Atto unico del 1918 (Treccani) |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
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Contenuto
Il giudice istruttore D’Andrea, magro, sbilenco e insonne, ha sul tavolo un processo che lo tormenta. Rosario Chiàrchiaro, che tutto il paese considera un iettatore, ha querelato per diffamazione due giovani che hanno fatto gli scongiuri al suo passaggio. Il giudice sa che i due saranno assolti, perché la fama di Chiàrchiaro è nota a tutti, e lo convoca per convincerlo a ritirare la querela.
Chiàrchiaro si presenta travestito da iettatore: barba ispida, grossi occhiali cerchiati d’osso, abito lustro. Spiega di aver portato lui stesso le prove della sua fama all’avvocato dei due giovani: vuole perdere la causa per ottenere un riconoscimento ufficiale. La fama gli ha tolto il lavoro di scritturale in un banco; ha la moglie paralitica, due figlie che nessuno sposerà e vive dell’aiuto di un figlio a Napoli. Con la patente si farà pagare da biscazzieri e bottegai perché se ne vada. Il giudice, commosso, lo abbraccia; Chiàrchiaro gli chiede soltanto di istruire subito il processo.
Temi
I temi sono la superstizione, la forma che gli altri ci impongono, l’uomo che sceglie di recitare la parte assegnata pur di sopravvivere.
Stile e lingua
Il racconto è quasi tutto in dialogo, con battute rapide che preparano la versione teatrale. Le descrizioni del giudice e di Chiàrchiaro sono caricature grottesche.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che nel 1919 un contratto con l’editore Bemporad avviò la pubblicazione dell’intero corpus delle novelle sotto il titolo Novelle per un anno: Pirandello pensava di arrivare a trecentosessantacinque racconti, uno per ogni giorno, e di dare alla raccolta l’unità di opere come Le mille e una notte e il Decameron, pur senza una cornice.
La voce Treccani online cita La patente del 1918 tra le commedie ispirate a novelle precedenti, colorite da un umorismo con forti venature grottesche.
Poetica e pensiero
Chiàrchiaro non può liberarsi della maschera che il paese gli ha messo addosso, e allora la indossa fino in fondo. È un caso estremo del rapporto pirandelliano tra persona e forma: l’identità è quella che gli altri decidono.
Analisi stilistica
La comicità nasce dal ribaltamento: la vittima chiede di essere condannata, il giudice che vuole aiutarlo è chiamato il suo peggior nemico. Il finale passa dal grottesco alla pietà con l’abbraccio.
Critica letteraria
Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che nel 1918 Pirandello portò in scena La patente, insieme a Ma non è una cosa seria e Il giuoco delle parti, tutti testi ispirati a novelle precedenti: un procedimento tipico del suo teatro.
Domande frequenti
Chi è Rosario Chiàrchiaro?
Un uomo creduto iettatore da tutto il paese.
Che cosa vuole ottenere?
La patente di iettatore, cioè il riconoscimento ufficiale della sua fama, per farsi pagare.
Esiste una versione teatrale?
Sì, l’atto unico La patente, del 1918.
Vedi anche: Novelle per un anno · Luigi Pirandello: biografia e opere · tutte le opere italiane
Tracce di Maturità per allenarsi
Per mettere alla prova quello che avete studiato, provate una di queste prove svolte, prima da soli e poi confrontando:
- Tipologia A svolta: Pirandello, identità e sguardo degli altri
- Percorso: identità, maschera e crisi dell’io
- Collegamento per il colloquio: la giustizia
Tutte le altre sono raccolte nella pagina Tipologia A svolte.
Fonti e approfondimenti
- Testo: La patente, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «PIRANDELLO, Luigi», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Pirandello, Luigi», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
Glossario: parole da capire
Le parole e le espressioni che più spesso mettono in difficoltà, spiegate in breve. Tenetele sotto mano mentre rileggete il testo.
- Iettatore: chi si crede porti sfortuna con lo sguardo
- Patente: qui, riconoscimento ufficiale di una qualità
- Forma: in Pirandello, la maschera fissa che la società impone
- Querela: denuncia presentata al giudice
- Umorismo: sentimento del contrario: dal ridere alla pietà
Quiz di verifica: La patente
Otto domande per controllare se avete fissato i punti essenziali. Rispondete senza guardare il testo, poi aprite le soluzioni.
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Chi è il protagonista della Patente?
A) Rosario Chiàrchiaro B) Mattia Pascal C) Belluca
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Di che cosa è accusato dal paese?
A) Di essere un ladro B) Di essere uno iettatore C) Di essere un assassino
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Chi è il giudice?
A) D’Andrea B) Agrippino C) Cacciagallina
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Che cosa chiede davvero Chiàrchiaro?
A) Una patente ufficiale di iettatore B) Di cambiare paese C) Un risarcimento solo morale
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Perché la vuole?
A) Per vendicarsi del giudice B) Per vivere della sua fama, facendosi pagare C) Per scherzo
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Come si presenta Chiàrchiaro dal giudice?
A) Travestito da iettatore, con occhiali e barba B) In divisa C) Vestito a festa
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Quale tema pirandelliano è al centro?
A) La forma imposta dagli altri B) La guerra C) L’amore coniugale
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Che caratteristica stilistica ha la novella?
A) È quasi tutta in dialogo B) È un diario C) È in versi
Soluzioni del quiz
- A) Rosario Chiàrchiaro. Belluca è del Treno ha fischiato.
- B) Di essere uno iettatore. Porta sfortuna, si dice.
- A) D’Andrea. Vorrebbe aiutarlo.
- A) Una patente ufficiale di iettatore. Vuole farsi pagare per allontanarsi.
- B) Per vivere della sua fama, facendosi pagare. Accetta la maschera che gli hanno imposto.
- A) Travestito da iettatore, con occhiali e barba. È una caricatura grottesca.
- A) La forma imposta dagli altri. L’uomo recita la parte assegnata pur di sopravvivere.
- A) È quasi tutta in dialogo. Prepara la versione teatrale.
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