Così è (se vi pare) di Pirandello: trama e analisi

Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello: trama della parabola in tre atti, i signori Ponza e Frola, Laudisi e la verità velata. Temi e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


Ripassi meglio su carta? Il riassunto di Così è (se vi pare), con scheda, temi, critica e domande da orale, è anche in PDF.Scarica il PDF

Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Commedia rappresentata nel 1917, definita «parabola in tre atti».
  • Il paese vuole sapere chi dice il vero tra il signor Ponza e la suocera, la signora Frola.
  • La signora Ponza, velata, risponde: «io sono colei che mi si crede».

Testo e parafrasi di un passo

Per me, io sono colei che mi si crede!

Così è (se vi pare), atto III

Parafrasi

Il passo. La signora Ponza rifiuta di dire chi è davvero: per sé stessa è quella che ciascuno crede che sia.

Così è (se vi pare) è la commedia che il Dizionario Biografico degli Italiani considera emblematica del relativismo di Pirandello, già nel titolo diviso in due. Un intero paese cerca la verità su una famiglia e alla fine resta senza risposta.

Per l’autore vedi Luigi Pirandello: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Luigi Pirandello
Genere Commedia, «parabola in tre atti»
Prima rappresentazione 1917 (Treccani)
Edizione Maschere nude, 1918
Luogo Il salotto del consigliere Agazzi
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

In città è arrivato il signor Ponza, nuovo segretario della Prefettura, con la moglie e la suocera, la signora Frola. Vengono da un paesello della Marsica distrutto dal terremoto. La moglie vive all’ultimo piano di un casone tetro all’uscita del paese, la suocera in un quartierino accanto agli Agazzi; si dice che Ponza tenga la moglie chiusa a chiave. Nel salotto del consigliere Agazzi la moglie, la figlia Dina e le amiche vogliono capire.

Ponza spiega che la signora Frola è pazza: sua figlia Lina è morta, e lui si è risposato con Giulia; la vecchia crede che la moglie sia ancora Lina e lui la lascia credere per pietà. La signora Frola racconta il contrario: è Ponza che, dopo che la moglie fu chiusa per un anno in una casa di cura, non la riconobbe più e la credette morta; per fargliela riprendere si dovette simulare un secondo matrimonio. Le carte che potrebbero decidere sono andate perdute con il terremoto. Laudisi, il fratello della signora Agazzi, ride della curiosità generale. Alla fine, davanti al prefetto, compare la signora Ponza, vestita a lutto e coperta da un velo nero: dice di essere la figlia della signora Frola e la seconda moglie del signor Ponza, e per sé nessuna. Laudisi commenta: «Ecco, o signori, come parla la verità!».

Temi

I temi sono la relatività della verità, la pietà che costruisce finzioni necessarie, la crudeltà della curiosità sociale.

Stile e lingua

Il dialogo è rapido, pieno di interruzioni e di punti di sospensione. Laudisi fa da coro e da portavoce dell’autore, con il suo riso finale.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani indica il 1917 come anno di svolta per il teatro di Pirandello, con le rappresentazioni in lingua di Così è (se vi pare) e de Il piacere dell’onestà. La voce Treccani online la colloca tra le commedie che piegano i canoni del teatro borghese a un umorismo con forti venature grottesche.

Poetica e pensiero

Laudisi dice che i documenti non servono, perché per lui la realtà non sta nelle carte ma nell’animo di quei due, in cui non può entrare. È la tesi pirandelliana: non esiste una verità oggettiva, ma tante verità quanti sono quelli che guardano.

Analisi stilistica

La scena finale è costruita come un colpo di teatro: tutti aspettano una rivelazione e ricevono una frase che le contiene tutte e nessuna. Il velo nero rende visibile l’impossibilità di conoscere l’altro.

Critica letteraria

La critica ricordata dal Dizionario Biografico degli Italiani vede in questo testo l’emblema del relativismo di Pirandello; il sottotitolo di parabola indica che la vicenda va letta come un apologo.

Domande frequenti

Chi dice la verità, Ponza o la signora Frola?

La commedia non lo dice: ognuno dei due è credibile e le prove sono andate perdute.

Chi è Laudisi?

Il fratello della signora Agazzi, che ride della curiosità degli altri e sostiene che la verità non si può conoscere.

Che cosa dice la signora Ponza?

«Per me, io sono colei che mi si crede».

Vedi anche: Luigi Pirandello: biografia e opere · Sei personaggi in cerca d’autore · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

Condividi:

L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

Tutti gli articoli →

Join the discussion

Fai una domanda, lascia un commento o suggerisci un argomento per le prossime pagine.

0 commenti