Il treno ha fischiato di Pirandello: riassunto e analisi

Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello: riassunto della novella, Belluca, la vita impossibile e la fuga con l’immaginazione. Temi e analisi.

Antonio Garofano Antonio Garofano 8 min di lettura

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Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Novella del 1914, nel volume L’uomo solo delle Novelle per un anno.
  • Il computista Belluca, dopo anni di vita impossibile, si ribella al capo ufficio.
  • Una notte ha sentito fischiare un treno e si è ricordato che il mondo esiste.

Testo e parafrasi di un passo

Gli era parso che gli orecchi,
dopo tant’anni, chi sa come,
d’improvviso gli si fossero sturati.

Il treno ha fischiato

Parafrasi

Il passo. Gli era sembrato che le orecchie, dopo tanti anni, all’improvviso si fossero liberate e potessero di nuovo sentire.

Il treno ha fischiato è la novella di Pirandello in cui un impiegato mite e sfruttato, Belluca, ritrova all’improvviso il senso del mondo. Tutti lo credono impazzito; il narratore dimostra che il suo caso è naturalissimo.

Per l’autore vedi Luigi Pirandello: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Luigi Pirandello
Raccolta Novelle per un anno, volume IV, L’uomo solo
Data 1914, secondo la scheda di Wikisource
Protagonista Belluca, computista
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

A che punto sei? Fai il quiz di verifica e controlla le soluzioni.

Contenuto

I colleghi tornano dall’ospizio dove è ricoverato Belluca e ripetono le parole dei medici: febbre cerebrale. La sera prima Belluca, l’impiegato più sottomesso dell’ufficio, si è ribellato al capo ufficio. Era arrivato in ritardo, non aveva lavorato e alle domande rispondeva che il treno aveva fischiato, che era stato in Siberia o nelle foreste del Congo.

Il narratore, suo vicino di casa, non si stupisce. Sa che Belluca vive in casa con tre donne cieche, la moglie, la suocera e la sorella della suocera, e con due figlie vedove e sette nipoti: dodici persone in tre letti. Di sera ricopia carte per guadagnare qualcosa. Due notti prima, troppo stanco per dormire, ha sentito da lontano il fischio di un treno e si è ricordato che fuori di quella casa c’è il mondo, con le città che aveva visto da giovane. All’ospizio racconta tutto al narratore: chiederà scusa al capo ufficio e tornerà al lavoro, ma ogni tanto, tra una partita e l’altra, farà una scappata con la fantasia.

Temi

I temi sono la vita impossibile, la prigione della famiglia e del lavoro, l’immaginazione come via di fuga, il giudizio superficiale degli altri.

Stile e lingua

La novella comincia in medias res, con il verbo «Farneticava», e solo dopo spiega i fatti. Il narratore in prima persona parla al pubblico («signori») come in un’arringa.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che nel 1919 un contratto con l’editore Bemporad avviò la pubblicazione dell’intero corpus delle novelle sotto il titolo Novelle per un anno: Pirandello pensava di arrivare a trecentosessantacinque racconti, uno per ogni giorno, e di dare alla raccolta l’unità di opere come Le mille e una notte e il Decameron, pur senza una cornice.

Poetica e pensiero

Belluca è un personaggio tipico di Pirandello: un uomo chiuso in una forma imposta dalla società che trova un varco. Non fugge davvero, ma accetta la sua vita grazie all’immaginazione. È il sentimento del contrario: quello che sembra follia è la reazione più naturale.

Analisi stilistica

Le metafore animali (il vecchio somaro con i paraocchi, la bestia bendata alla stanga del mulino) descrivono la condizione di Belluca. La parola «naturalissimo», ripetuta, rovescia il giudizio dei colleghi.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani sottolinea che le Novelle per un anno rielaborano alcuni temi di fondo della società borghese del tempo: l’impiegato schiacciato dalla famiglia e dall’ufficio è uno dei più frequenti.

Domande frequenti

Chi è Belluca?

Un computista mite, sfruttato in ufficio e oppresso da una famiglia numerosa.

Perché lo credono pazzo?

Perché si ribella al capo ufficio e parla di un treno che ha fischiato.

Che cosa significa il fischio del treno?

Gli ricorda che esiste il mondo fuori dalla sua vita impossibile.

Vedi anche: Novelle per un anno · Luigi Pirandello: biografia e opere · tutte le opere italiane



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Per mettere alla prova quello che avete studiato, provate una di queste prove svolte, prima da soli e poi confrontando:

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Fonti e approfondimenti

Glossario: parole da capire

Le parole e le espressioni che più spesso mettono in difficoltà, spiegate in breve. Tenetele sotto mano mentre rileggete il testo.

  • Computista: impiegato addetto ai conti
  • Farneticare: parlare in modo confuso e delirante
  • Ospizio: luogo di ricovero per malati o poveri
  • In medias res: cominciare nel mezzo dei fatti
  • Arringa: discorso rivolto a un pubblico per convincerlo


Quiz di verifica: Il treno ha fischiato

Otto domande per controllare se avete fissato i punti essenziali. Rispondete senza guardare il testo, poi aprite le soluzioni.

  1. In che anno fu scritta la novella?

    A) 1925   B) 1880   C) 1914

  2. Chi è Belluca?

    A) Un macchinista   B) Un computista mite e sfruttato   C) Un medico

  3. Che cosa dicono i medici di lui?

    A) Che finge   B) Che è guarito   C) Che ha una febbre cerebrale

  4. Che cosa fa Belluca la sera prima?

    A) Parte in treno   B) Si licenzia   C) Si ribella al capo ufficio

  5. Con quante persone vive?

    A) Solo con la moglie   B) Da solo   C) Dodici persone in tre letti

  6. Che cosa gli fa ricordare il fischio del treno?

    A) Che fuori di quella casa esiste il mondo   B) Un debito   C) Un amore perduto

  7. Chi racconta la storia?

    A) Il capo ufficio   B) Un vicino di casa di Belluca   C) La moglie

  8. Che cosa farà Belluca dopo?

    A) Lascerà la famiglia   B) Partirà per la Siberia   C) Tornerà al lavoro ma ogni tanto fuggirà con la fantasia

Soluzioni del quiz
  1. C) 1914. Nel volume L’uomo solo delle Novelle per un anno.
  2. B) Un computista mite e sfruttato. È l’impiegato più sottomesso dell’ufficio.
  3. C) Che ha una febbre cerebrale. I colleghi lo credono impazzito.
  4. C) Si ribella al capo ufficio. Risponde che il treno ha fischiato.
  5. C) Dodici persone in tre letti. Tre donne cieche, due figlie vedove e sette nipoti.
  6. A) Che fuori di quella casa esiste il mondo. Le città viste da giovane.
  7. B) Un vicino di casa di Belluca. Parla al pubblico come in un’arringa.
  8. C) Tornerà al lavoro ma ogni tanto fuggirà con la fantasia. L’immaginazione è la sua via di fuga.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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