Per la scuola · Parafrasi
Materiali svolti
- L'Infinito di Leopardi: parafrasi strofa per strofaParafrasi verso per verso.
- A Zacinto di Foscolo: parafrasi completa del sonettoParafrasi verso per verso.
- Alla sera di Foscolo: parafrasi del sonettoParafrasi verso per verso.
- Solo e pensoso di Petrarca: parafrasi del sonetto XXXVParafrasi verso per verso.
- Il sabato del villaggio di Leopardi: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Veglia di Ungaretti: parafrasi verso per versoParafrasi verso per verso.
- Mattina di Ungaretti: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Soldati di Ungaretti: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Meriggiare pallido e assorto di Montale: parafrasiParafrasi verso per verso.
- San Martino di Carducci: parafrasiParafrasi verso per verso.
- All’amica risanata di Foscolo: parafrasiParafrasi verso per verso.
- A Silvia di Leopardi: parafrasi strofa per strofaParafrasi verso per verso.
- La ginestra di Leopardi: parafrasi di passi sceltiParafrasi verso per verso.
- Fratelli di Ungaretti: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Sono una creatura di Ungaretti: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Non chiederci la parola di Montale: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Spesso il male di vivere di Montale: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Alla luna di Leopardi: parafrasiParafrasi verso per verso.
- Erano i capei d’oro di Petrarca: parafrasiParafrasi verso per verso.
- In morte del fratello Giovanni di Foscolo: parafrasiParafrasi verso per verso.
La parafrasi è una competenza centrale nello studio della letteratura: serve a dimostrare di aver compreso un testo, a preparare l’analisi e a rispondere con sicurezza alle verifiche. Questa guida spiega cos’è, come si fa passo dopo passo, con un esempio breve e gli errori da evitare. Per altri materiali scolastici vedi anche la sezione Per la scuola e la categoria Parafrasi.
Cos’è una parafrasi
Parafrasare significa riscrivere un testo con altre parole, conservando il senso originale. Non è un riassunto (che riduce e seleziona), né un commento (che interpreta e valuta). Nella parafrasi si resta fedeli al contenuto, ma si chiariscono termini difficili, costrutti arcaici, inversioni sintattiche e riferimenti culturali, rendendo il testo più accessibile in italiano contemporaneo.
A scuola la parafrasi si richiede soprattutto su poesia e prosa letteraria (Dante, Petrarca, Leopardi, Manzoni, ecc.), ma il metodo vale per qualsiasi brano denso o antico.
Come fare una parafrasi: metodo passo-passo
1. Leggi il testo più volte
Prima lettura per capire l’argomento generale; seconda per individuare soggetti, azioni e rapporti logici; terza per annotare parole oscure, figure retoriche e riferimenti. Segna i punti in cui la sintassi è invertita o ellittica.
2. Individua unità di senso
Dividi il testo in periodi o gruppi di versi che formano un’unità di significato (chi fa cosa, perché, con quale risultato). Nella poesia, non parafrasare verso per verso in modo meccanico: ricostruisci la frase logica anche se è spezzata su più versi.
3. Sostituisci e chiarisci
Per ogni unità:
- sostituisci termini arcaici o letterari con equivalenti moderni;
- sciogli metafore e perifrasi solo quanto basta a rendere chiaro il senso (senza trasformarle in saggio critico);
- riordina la sintassi in ordine soggetto, verbo, complementi, quando utile;
- esplicita soggetti sottintesi e riferimenti pronominali ambigui.
4. Riscrivi in prosa continua
Scrivi una parafrasi in italiano corrente, in prosa, con periodi chiari. Mantieni lo stesso ordine logico delle informazioni del testo, salvo piccoli aggiustamenti necessari alla chiarezza. Non aggiungere giudizi personali («secondo me…») né informazioni esterne non implicate dal brano.
5. Controlla fedeltà e completezza
Rileggi testo originale e parafrasi in parallelo: hai omesso qualcosa? Hai inventato un senso? Hai cambiato tono o punto di vista del narratore/io lirico? Correggi finché la parafrasi è completa, fedele e leggibile.
Esempio breve (su un testo noto)
Testo (Dante, Inferno I, vv. 1-3): «Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita.»
Parafrasi: A metà del cammino della nostra esistenza umana, mi ritrovai in una foresta buia e confusa, perché avevo perso la strada diritta (cioè la via retta della virtù e della salvezza).
Nota: si sono chiariti «cammin di nostra vita» e «selva oscura» nel senso che il contesto scolastico di solito richiede, senza trasformare i versi in un saggio su allegoria e teologia. In verifica, atteniti a quanto chiede la consegna (solo senso letterale o anche chiarimenti minimi).
Secondo esempio: Foscolo, «Alla sera» (vv. 1-8)
Testo
Forse perché della fatal quïete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Parafrasi
O sera, forse tu giungi a me così gradita perché sei l’immagine della morte, la quiete voluta dal destino. Sia quando ti accompagnano, liete, le nuvole d’estate e le brezze serene, sia quando dal cielo carico di neve porti sul mondo tenebre agitate e lunghe, tu scendi sempre attesa e desiderata, e occupi dolcemente le parti più nascoste del mio cuore.
Che cosa abbiamo fatto. Abbiamo rimesso le parole nell’ordine normale (soggetto, verbo, complementi), sciolto le parole difficili («fatal quïete» = la morte; «zeffiri» = venti leggeri; «meni» = porti) e reso chiara la struttura «e quando… e quando», che contrappone l’estate all’inverno. Niente commento personale: quello va nell’analisi.
Errori comuni da evitare
- Fare il riassunto: tagliare troppe informazioni o cambiare l’ordine logico del testo.
- Copiare il testo: cambiare solo qualche sinonimo lasciando arcaismi e inversioni.
- Commentare invece di parafrasare: inserire giudizi, confronti con altre opere o «messaggi» non richiesti.
- Tradurre parola per parola: produrre una frase calco illeggibile; meglio ricostruire il periodo.
- Lasciare le figure non sciolte: una sineddoche come «il tetto» per la casa, o una metonimia come «leggere Dante» per leggere le sue opere, in parafrasi va resa con la parola piena.
- Perdere il soggetto: nelle liriche e in Dante i soggetti sono spesso sottintesi: esplicitarli con cura.
- Esagerare con le figure retoriche: in parafrasi si chiarisce il senso; l’analisi retorica va in un altro esercizio.
Consigli per verifiche e interrogazioni
Porta un vocabolario o usa le note del libro per i termini tecnici; in classe, mostra il metodo (unità di senso → riscrittura → controllo). Se il testo è lungo, parafrasa per nuclei e poi unisci. Per esercizi guidati e altri esempi, consulta la categoria Parafrasi e la sezione Per la scuola.
In breve: una buona parafrasi è fedele, chiara e completa. Se un insegnante o un compagni di studio la legge senza conoscere l’originale, deve comunque capire lo stesso contenuto, questo è il criterio più sicuro per valutare il tuo lavoro.
Metodo parafrasi
Dopo le regole, applicatele a due versi difficili. Se la pagina resta solo prescrittiva, non avete ancora mostrato il come.
Parafrasi esempio: un modello in cinque mosse
«Parafrasi esempio» e «parafrasi come farla» chiedono la stessa cosa: vedere il metodo applicato, non solo descritto. Prendete i primi versi di Solo et pensoso: «Solo et pensoso i più deserti campi / vo mesurando a passi tardi et lenti». Parafrasi accettabile: «Da solo e immerso nei miei pensieri percorro, a passi lenti e indugiati, i campi più deserti». Che cosa avete fatto? Avete sciolto l’ordine poetico, chiarito «mesurando», reso esplicito il soggetto. Non avete aggiunto «perché è triste», quello è commento, non parafrasi.
Regola che ripeto in classe: la parafrasi dice che cosa dice il testo; l’analisi dice come e perché. Se mescolate i due piani, l’insegnante segna “parafrasi interpretativa” e toglie punti.
Esercizi guidati: parafrasi di Solo e pensoso, Alla sera di Foscolo, metodo completo in analisi del testo.