Senilità di Italo Svevo

Antonio Garofano Antonio Garofano 5 min di lettura

Senilità è il secondo romanzo di Italo Svevo. Emilio Brentani, trentacinque anni, impiegato con un solo romanzo alle spalle, si innamora di Angiolina, una ragazza del popolo che lo inganna di continuo. Accanto a loro la sorella Amalia si consuma in silenzio. La senilità del titolo non è l’età: è il modo di vivere di chi ha paura della vita.

Collegamenti: biografia di Svevo, Una vita, La coscienza di Zeno.

Scheda dell’opera

AutoreItalo Svevo (Ettore Schmitz)
Prima edizione1898, prima a puntate sul quotidiano triestino L’Indipendente, poi in volume
Seconda edizioneMilano, Morreale, 1927, rivista e con prefazione dell’autore
GenereRomanzo
StrutturaQuattordici capitoli
AmbientazioneTrieste
Dove leggerlaQui, nel testo integrale della seconda edizione

Trama

Emilio Brentani vive con la sorella Amalia, lavora in una compagnia di assicurazioni e ha pubblicato un romanzo che nessuno ricorda. Conosce Angiolina Zarri, bella e allegra, e decide di avere con lei un’avventura leggera. Finisce per innamorarsene. Angiolina lo tradisce con tutti, e lui lo sa, ma non riesce a lasciarla.

L’amico Stefano Balli, scultore sicuro di sé e amato dalle donne, cerca di aiutarlo. Amalia, che non ha mai avuto una vita sua, si innamora di Balli senza dirlo a nessuno. Quando Emilio, geloso, allontana l’amico dalla casa, Amalia comincia a bere etere di nascosto. Si ammala di polmonite e muore.

Emilio lascia Angiolina, che fugge con un cassiere di banca. Anni dopo, nel ricordo, le due donne si confondono: Angiolina diventa una figura dolce, con i tratti di Amalia.

Personaggi

  • Emilio Brentani: intellettuale fallito, si illude di guidare la sua vita e invece la subisce.
  • Angiolina Zarri: piena di vita, bugiarda, libera. Emilio la vede come vuole lui, non come è.
  • Amalia: la sorella, grigia e silenziosa, il personaggio più tragico del libro.
  • Stefano Balli: l’amico scultore, il contrario di Emilio.

Stile e lingua

Come in Una vita, il narratore sta dentro la testa di Emilio, ma con più ironia. Il lettore capisce prima di lui quello che succede, e vede i suoi autoinganni. La seconda edizione del 1927 corregge molto la lingua, che era stata criticata.

Contesto

Il romanzo esce nel 1898 e non ha alcun successo. Svevo smette di pubblicare per quasi venticinque anni. Sarà James Joyce, suo insegnante di inglese a Trieste, ad apprezzarlo, e dopo il successo della Coscienza di Zeno Svevo lo ripubblica nel 1927. Joyce suggerì anche il titolo della traduzione inglese, As a Man Grows Older.

Riassunto parte per parte

Senilità ha quattordici capitoli e una prefazione scritta per l’edizione del 1927. Ecco il percorso del romanzo.

Prefazione

Svevo racconta perché ripubblica il libro dopo trent’anni e ricorda il silenzio della critica alla prima uscita.

Capitoli I-IV: l’avventura

Emilio incontra Angiolina e si propone di avere con lei una relazione leggera. Le fa da maestro, le parla di letteratura. Balli conosce la ragazza e capisce subito che mente. Emilio comincia a essere geloso.

Capitoli V-X: gelosia e illusioni

Angiolina ha mille spasimanti; Emilio scopre bugie su bugie e la perdona. Balli frequenta casa Brentani, e Amalia si innamora di lui in silenzio. Emilio se ne accorge e allontana l’amico.

Capitoli XI-XIII: la malattia di Amalia

Amalia beve etere, delira, si ammala di polmonite. Emilio, mentre la sorella sta male, corre ancora da Angiolina. Amalia muore.

Capitolo XIV: la fine

Emilio lascia Angiolina con un ultimo incontro pieno di insulti. Lei fugge con un cassiere. Nel ricordo, anni dopo, Emilio fonde le due donne in una sola immagine serena, che pensa e parla come Amalia.

Da ricordare

  • Secondo romanzo di Svevo, 1898; seconda edizione 1927 con prefazione.
  • Emilio Brentani, inetto e sognatore, e Angiolina Zarri.
  • La tragedia silenziosa di Amalia, innamorata di Balli.
  • Senilità come rinuncia a vivere, non come vecchiaia.
  • Joyce lo apprezzò e ne favorì la riscoperta.

Come studiarla

Senilità si studia quasi sempre insieme agli altri due romanzi di Svevo, e il confronto è utile. Alfonso Nitti, in Una vita, si uccide; Zeno Cosini, nella Coscienza, sopravvive e ironizza su tutto. Emilio Brentani sta in mezzo. Non muore, ma rinuncia a vivere. La parola «senilità», che nel titolo può confondere, indica proprio questo: una vecchiaia dell’animo che colpisce un uomo di trentacinque anni. Il romanzo funziona come un gioco di specchi. Emilio è attratto da Angiolina, giovane, sensuale e bugiarda; l’amico Balli, scultore sicuro di sé, la capisce subito; la sorella Amalia vive nell’ombra e muore di un amore taciuto. Nell’ultima pagina Emilio confonde nel ricordo le due donne, e quell’immagine falsa è il segno più chiaro del suo autoinganno.

Perché leggerla

Perché parla di un errore che tutti possiamo fare: innamorarsi di un’idea invece che di una persona. Ed è un romanzo sorprendentemente moderno su Amalia, una donna che non ha diritto a desiderare niente e muore di questo.

Domande frequenti

Che cosa significa senilità?

Non la vecchiaia anagrafica, ma un atteggiamento: rinunciare a vivere per paura, rimandare sempre.

Chi sono i protagonisti?

Emilio Brentani, Angiolina Zarri, la sorella Amalia e l’amico Stefano Balli.

Come muore Amalia?

Beve etere di nascosto per sopportare il dolore dell’amore non corrisposto per Balli, si ammala e muore.

Che ruolo ha Joyce?

Fu il primo grande lettore di Senilità e ne incoraggiò la ripubblicazione.

Vedi anche: l’inetto in Svevo e Pirandello · tutte le opere italiane

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