La coscienza di Zeno di Svevo: le 8 sezioni, riassunti e testo

Antonio Garofano Antonio Garofano

La coscienza di Zeno di Italo Svevo

La coscienza di Zeno, uscito nel 1923, è il terzo e ultimo romanzo di Italo Svevo. Si presenta come un memoriale: Zeno Cosini, commerciante triestino ormai anziano, scrive la storia della sua vita su richiesta del suo psicanalista, il dottor S. Il medico, offeso perché il paziente ha abbandonato la cura, lo pubblica per vendetta. Gli altri due romanzi e la vita dell’autore li trovi nella pagina su Italo Svevo.

Zeno non racconta in ordine cronologico, ma per temi: il fumo, la morte del padre, il matrimonio, l’amante, gli affari con il cognato. È un narratore simpatico e ironico, ma anche inattendibile, che si giustifica e si inganna. Il romanzo è una delle grandi opere europee del Novecento sulla coscienza, sulla malattia e sulla salute.

Qui trovi la guida generale e le otto sezioni del romanzo. Ogni sezione ha il riassunto, i punti da ricordare, i personaggi, il testo integrale di Svevo, un commento, un passo analizzato da vicino e alcune domande per il ripasso.

Autore Italo Svevo (Aron Hector Schmitz, 1861-1928)
Genere romanzo, memoriale in prima persona
Pubblicazione 1923, Cappelli, Bologna
Ambientazione Trieste e dintorni, dalla fine dell’Ottocento al 1916
Struttura prefazione, preambolo e sei capitoli tematici
Narratore Zeno Cosini, in prima persona

Le otto sezioni in breve

  • Prefazione: Il dottor S. pubblica le memorie di Zeno per vendetta, perché ha lasciato la cura.
  • Preambolo: Zeno prova a ricordare l’infanzia, non ci riesce e si addormenta.
  • Il fumo: Le infinite ultime sigarette e la fuga dalla clinica del dottor Muli.
  • La morte di mio padre: La lunga agonia del padre e lo schiaffo prima di morire, che Zeno non riesce a interpretare.
  • La storia del mio matrimonio: In una sera Zeno chiede la mano ad Ada, poi ad Alberta, e alla fine sposa Augusta.
  • La moglie e l'amante: La relazione con Carla, la giovane cantante, e i continui sensi di colpa verso la moglie.
  • Storia di un'associazione commerciale: L’azienda con il cognato Guido, il suo suicidio e il funerale mancato.
  • Psico-analisi: Zeno lascia la cura, si arricchisce durante la guerra e immagina un’esplosione che liberi la terra dalle malattie.

Le 8 sezioni

I personaggi

Zeno Cosini è il narratore: benestante, incostante, ipocondriaco, sempre pronto a rimandare. Il dottor S. è il suo psicanalista.

In famiglia ci sono il padre, che morendo gli dà uno schiaffo; Giovanni Malfenti, il suocero, commerciante abile; le sue figlie Ada, la più bella, Augusta, che Zeno sposa, Alberta e Anna.

Guido Speier sposa Ada, apre una ditta con Zeno e muore per un finto suicidio finito male. Carla Gerco è la giovane cantante che diventa l’amante di Zeno. L’Olivi amministra gli affari di famiglia; il sensale Nilini e la segretaria Carmen compaiono nella ditta di Guido.

I temi

Salute e malattia. Zeno si sente malato e invidia i sani, come Augusta. Ma il romanzo mette in dubbio la distinzione: forse i sani sono solo meno consapevoli.

L’inettitudine. Zeno non sa decidere: non smette di fumare, non finisce gli studi, sposa la donna sbagliata. Eppure sopravvive meglio di chi sembra forte.

La psicanalisi e l’autoinganno. Zeno racconta per curarsi, ma intanto si giustifica. Il lettore impara a leggere tra le righe.

Il tempo. Il racconto non segue l’ordine dei fatti ma quello della memoria, che Svevo chiama tempo misto.

Lo stile

La lingua di Svevo è semplice, a volte incerta, segnata dalla formazione triestina e tedesca dell’autore. Ma proprio questa prosa senza ornamenti è perfetta per la voce di Zeno: ironica, ragionatrice, piena di riserve e di autocorrezioni. L’umorismo nasce dal contrasto tra quello che Zeno dice e quello che il lettore capisce.

I luoghi

Trieste è la città del romanzo: la Borsa, gli uffici, le case borghesi, il porto. Ci sono poi la villa del padre, la casa Malfenti, l’appartamentino di Carla, la clinica del dottor Muli, i cimiteri. Nell’ultimo capitolo compare Lucinico, vicino a Gorizia, dove la famiglia di Zeno resta bloccata dalla guerra.

Domande frequenti

Di che cosa parla La coscienza di Zeno?

È il memoriale di Zeno Cosini, un ricco commerciante triestino, scritto su invito del suo psicanalista. Zeno racconta la sua vita per temi: il vizio del fumo, la morte del padre, il matrimonio con Augusta, la relazione con Carla, la ditta con il cognato Guido. Alla fine abbandona la cura e si dichiara guarito, mentre scoppia la Prima guerra mondiale.

Quando è stato pubblicato?

Nel 1923, a spese dell’autore, presso l’editore Cappelli di Bologna. Divenne noto dopo il 1925, grazie a Eugenio Montale e ad alcuni critici francesi.

Chi è il dottor S.?

È lo psicanalista di Zeno, che firma la prefazione e pubblica le memorie «per vendetta», perché il paziente ha abbandonato la cura. Avverte che nel testo ci sono «tante verità e bugie».

Perché Zeno è un narratore inattendibile?

Perché racconta a distanza di anni, si giustifica, dimentica e a volte mente anche a se stesso. Il lettore deve confrontare i fatti con le sue spiegazioni, come farebbe un analista.

Come finisce il romanzo?

Con un diario del 1915-1916. Zeno, arricchito con il commercio durante la guerra, si dice guarito. Poi riflette che «la vita somiglia un poco alla malattia» e immagina un’esplosione che riporti la terra allo stato di nebulosa, «priva di parassiti e di malattie».