Dialogo di Plotino e di Porfirio: riassunto e analisi

Dialogo di Plotino e di Porfirio di Leopardi (1827): riassunto, il suicidio, l’amicizia e la consolazione. Analisi e critica dell’operetta.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


Ripassi meglio su carta? Il riassunto di Dialogo di Plotino e di Porfirio, con scheda, temi, critica e domande da orale, è anche in PDF.Scarica il PDF

Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Operetta morale del 1827, esclusa da Leopardi dalle edizioni a stampa curate in vita.
  • Il filosofo Porfirio ha deciso di togliersi la vita; il maestro Plotino lo dissuade.
  • L’argomento decisivo non è filosofico ma affettivo: l’amicizia.

Il passo chiave

Viviamo, Porfirio mio, e confortiamoci insieme: non ricusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilita, dei mali della nostra specie.

Dialogo di Plotino e di Porfirio, finale

Spiegazione

Spiegazione. Plotino chiude il dialogo con un invito: viviamo e consoliamoci a vicenda, accettando la parte dei mali umani che il destino ci ha assegnato.

Il Dialogo di Plotino e di Porfirio affronta il tema più estremo del pensiero di Leopardi, il suicidio. Lo spunto viene dalla Vita di Plotino scritta da Porfirio: il maestro si accorse che il discepolo pensava di uccidersi e lo convinse a cambiare paese.

Fa parte delle Operette morali. Per l’autore vedi Giacomo Leopardi: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Giacomo Leopardi (Recanati 1798-Napoli 1837)
Raccolta Operette morali
Composizione 1827
Forma Prosa
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

Plotino nota da giorni che l’amico è triste e sospetta che abbia «una mala intenzione» contro se stesso. Porfirio ammette di voler morire e difende la sua scelta: la vita è noia e dolore, e nessuna ragione naturale vieta di lasciarla. Plotino scarta subito l’argomento di Platone, secondo cui l’uomo non può fuggire come un servo dalla prigione in cui gli dèi lo hanno messo. Riconosce persino che i ragionamenti di Porfirio sono forti. Poi cambia terreno: il suicidio è contrario a quel «senso dell’animo» che ci lega alla vita ed è crudele verso gli amici, i parenti, le persone che ci vogliono bene. Il dialogo si chiude con l’invito a vivere insieme, aiutandosi, fino alla morte, che verrà comunque presto.

Temi

I temi sono il suicidio, la solidarietà fra gli uomini e l’affetto come ragione per vivere.

Stile e lingua

Discussione argomentata, con lunghe battute; il finale passa dal ragionamento a un tono commosso.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che venti operette, il corpo dell’opera, furono scritte fra il gennaio e il dicembre 1824; altre seguirono nel 1825, nel 1827 e nel 1832. La prima edizione uscì a Milano presso Stella nel 1827. La seconda edizione fiorentina del 1834 accolse i due dialoghi del 1832, il venditore d’almanacchi e Tristano, mentre Leopardi decise di non pubblicare il Copernico e il Dialogo di Plotino e di Porfirio, del 1827; la stampa napoletana del 1835 che li prevedeva fu bloccata dalla censura.

Poetica e pensiero

Leopardi non confuta il pessimismo di Porfirio: lo accetta. Ma ne ricava una conseguenza diversa. Se la vita è dolorosa per tutti, togliersi di mezzo significa abbandonare gli altri. È un’anticipazione della solidarietà della Ginestra.

La voce Treccani online lo dice chiaramente: Plotino dissuade Porfirio perché non è lecito privarsi della consolazione delle persone care e privare loro della nostra presenza; è «la felice contraddizione da cui nasce la poesia leopardiana».

Analisi stilistica

Il finale è costruito su esortativi alla prima persona plurale («Viviamo», «confortiamoci», «non ricusiamo»). Il «noi» sostituisce il ragionamento individuale di Porfirio e trasforma la discussione in un patto fra amici.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani osserva che la ripresa del tema del suicidio, già trattato nel Bruto minore, accoglie qui motivazioni sentimentali legate al «senso dell’animo» che ci spinge a perseverare nella vita. La stessa voce ricorda che Leopardi decise di non pubblicare il dialogo.

Domande frequenti

Da dove nasce lo spunto?

Dalla Vita di Plotino scritta da Porfirio.

Come convince Plotino l’amico?

Con l’argomento dell’affetto: il suicidio priva gli amici della nostra presenza.

Fu pubblicato da Leopardi?

No, Leopardi decise di non pubblicarlo.

Vedi anche: Operette morali · Giacomo Leopardi: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

Condividi:

L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

Tutti gli articoli →

Join the discussion

Fai una domanda, lascia un commento o suggerisci un argomento per le prossime pagine.

0 commenti