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Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Operetta morale del 1827, esclusa da Leopardi dalle edizioni a stampa curate in vita.
- Il filosofo Porfirio ha deciso di togliersi la vita; il maestro Plotino lo dissuade.
- L’argomento decisivo non è filosofico ma affettivo: l’amicizia.
Il passo chiave
Dialogo di Plotino e di Porfirio, finale
Spiegazione
Spiegazione. Plotino chiude il dialogo con un invito: viviamo e consoliamoci a vicenda, accettando la parte dei mali umani che il destino ci ha assegnato.
RIASSUNTO
L’operetta in breve
Operetta morale del 1827, esclusa da Leopardi dalle edizioni a stampa curate in vita.
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TESTO INTEGRALE
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Il Dialogo di Plotino e di Porfirio affronta il tema più estremo del pensiero di Leopardi, il suicidio. Lo spunto viene dalla Vita di Plotino scritta da Porfirio: il maestro si accorse che il discepolo pensava di uccidersi e lo convinse a cambiare paese.
Fa parte delle Operette morali. Per l’autore vedi Giacomo Leopardi: biografia e opere.
Scheda dell’opera
| Autore | Giacomo Leopardi (Recanati 1798-Napoli 1837) |
|---|---|
| Raccolta | Operette morali |
| Composizione | 1827 |
| Forma | Prosa |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
Plotino nota da giorni che l’amico è triste e sospetta che abbia «una mala intenzione» contro se stesso. Porfirio ammette di voler morire e difende la sua scelta: la vita è noia e dolore, e nessuna ragione naturale vieta di lasciarla. Plotino scarta subito l’argomento di Platone, secondo cui l’uomo non può fuggire come un servo dalla prigione in cui gli dèi lo hanno messo. Riconosce persino che i ragionamenti di Porfirio sono forti. Poi cambia terreno: il suicidio è contrario a quel «senso dell’animo» che ci lega alla vita ed è crudele verso gli amici, i parenti, le persone che ci vogliono bene. Il dialogo si chiude con l’invito a vivere insieme, aiutandosi, fino alla morte, che verrà comunque presto.
Temi
I temi sono il suicidio, la solidarietà fra gli uomini e l’affetto come ragione per vivere.
Stile e lingua
Discussione argomentata, con lunghe battute; il finale passa dal ragionamento a un tono commosso.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che venti operette, il corpo dell’opera, furono scritte fra il gennaio e il dicembre 1824; altre seguirono nel 1825, nel 1827 e nel 1832. La prima edizione uscì a Milano presso Stella nel 1827. La seconda edizione fiorentina del 1834 accolse i due dialoghi del 1832, il venditore d’almanacchi e Tristano, mentre Leopardi decise di non pubblicare il Copernico e il Dialogo di Plotino e di Porfirio, del 1827; la stampa napoletana del 1835 che li prevedeva fu bloccata dalla censura.
Poetica e pensiero
Leopardi non confuta il pessimismo di Porfirio: lo accetta. Ma ne ricava una conseguenza diversa. Se la vita è dolorosa per tutti, togliersi di mezzo significa abbandonare gli altri. È un’anticipazione della solidarietà della Ginestra.
La voce Treccani online lo dice chiaramente: Plotino dissuade Porfirio perché non è lecito privarsi della consolazione delle persone care e privare loro della nostra presenza; è «la felice contraddizione da cui nasce la poesia leopardiana».
Analisi stilistica
Il finale è costruito su esortativi alla prima persona plurale («Viviamo», «confortiamoci», «non ricusiamo»). Il «noi» sostituisce il ragionamento individuale di Porfirio e trasforma la discussione in un patto fra amici.
Critica letteraria
Il Dizionario Biografico degli Italiani osserva che la ripresa del tema del suicidio, già trattato nel Bruto minore, accoglie qui motivazioni sentimentali legate al «senso dell’animo» che ci spinge a perseverare nella vita. La stessa voce ricorda che Leopardi decise di non pubblicare il dialogo.
Domande frequenti
Da dove nasce lo spunto?
Dalla Vita di Plotino scritta da Porfirio.
Come convince Plotino l’amico?
Con l’argomento dell’affetto: il suicidio priva gli amici della nostra presenza.
Fu pubblicato da Leopardi?
No, Leopardi decise di non pubblicarlo.
Vedi anche: Operette morali · Giacomo Leopardi: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: Dialogo di Plotino e di Porfirio, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «LEOPARDI, Giacomo», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Leopardi, Giacomo», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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