Fonte: Eutropio, Breviarium ab urbe condita I, 4. Classe: prima. Tutte le versioni di latino per la prima.
Prima di tradurre
Il Breviarium di Eutropio presenta i re di Roma uno dopo l’altro. Tullo Ostilio, il terzo, è il re guerriero.
Testo originale
Huic successit Tullus Hostilius. Hic bella reparavit, Albanos vicit, qui ab urbe Roma duodecimo miliario sunt, Veientes et Fidenates, quorum alii sexto miliario absunt ab urbe Roma, alii octavo decimo, bello superavit, urbem ampliavit, adiecto Caelio monte. Cum triginta et duos annos regnasset, fulmine ictus cum domo sua arsit.
Traduzione
A lui successe Tullo Ostilio. Costui riprese le guerre: vinse gli Albani, che si trovano a dodici miglia da Roma, e sconfisse in guerra i Veienti e i Fidenati, gli uni distanti sei miglia dalla città, gli altri diciotto. Ingrandì la città aggiungendovi il monte Celio. Dopo aver regnato trentadue anni, colpito da un fulmine, bruciò insieme alla sua casa.
Note di grammatica
- Huic successit: succedo regge il dativo.
- duodecimo miliario: ablativo di stato in luogo; il miliarium è la pietra miliare; un miglio romano misura circa un chilometro e mezzo.
- alii … alii: correlativi, «gli uni … gli altri».
- adiecto Caelio monte: ablativo assoluto, si rende bene con un gerundio.
- Cum … regnasset: forma sincopata di regnavisset, cum con il congiuntivo piuccheperfetto.
Commento
Al pacifico Numa succede un re che riprende le guerre. Eutropio ricorda la vittoria su Alba Longa, che la tradizione legava al duello tra Orazi e Curiazi, e le guerre contro Veienti e Fidenati, misurate in miglia da Roma. Il re muore colpito da un fulmine, una fine che per i Romani aveva un significato religioso. Lo schema del capitolo è lo stesso degli altri re.
Per esercitarti
Individuate gli accusativi di estensione e l’ablativo assoluto. Poi leggete il capitolo su Anco Marzio.
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