Fonte: Eutropio, Breviarium ab urbe condita I, 5. Classe: prima. Tutte le versioni di latino per la prima.
Prima di tradurre
Eutropio scrisse nel IV secolo d.C. il Breviarium, un riassunto della storia di Roma dalla fondazione. È il testo perfetto per le prime versioni: frasi brevi, lessico semplice, molti numeri.
Testo originale
Post hunc Ancus Marcius, Numae ex filia nepos, suscepit imperium. Contra Latinos dimicavit, Aventinum montem civitati adiecit et Janiculum, apud ostium Tiberis civitatem supra mare sexto decimo miliario ab urbe Roma condidit. Vicesimo et quarto anno imperii morbo periit.
Traduzione
Dopo di lui prese il potere Anco Marzio, nipote di Numa da parte della figlia. Combatté contro i Latini, aggiunse alla città il monte Aventino e il Gianicolo, e alla foce del Tevere fondò una città sul mare, a sedici miglia da Roma. Morì di malattia nel ventiquattresimo anno di regno.
Note di grammatica
- Numae ex filia nepos: apposizione; ex filia indica la linea di parentela.
- contra Latinos dimicavit: dimico vuole il complemento con contra o cum.
- civitatem … condidit: è Ostia, anche se Eutropio non la nomina.
- Vicesimo et quarto anno: numerale ordinale composto, ablativo di tempo determinato.
- periit: perfetto di pereo, composto di eo.
Commento
In poche righe Eutropio dice tutto ciò che conta di Anco Marzio, il quarto re: la parentela con Numa, le guerre contro i Latini, l’annessione dell’Aventino e del Gianicolo, la fondazione di Ostia alla foce del Tevere. La fondazione di un porto sul mare era un passo importante per una città che cominciava a commerciare. Notate lo schema fisso dei capitoli sui re: successione, imprese, morte e durata del regno.
Per esercitarti
Individuate gli ablativi di tempo e di misura. Poi leggete il capitolo su Tarquinio Prisco, il re successivo.
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