Numa Pompilio, il re della pace, versione di latino di Eutropio

Antonio Garofano Antonio Garofano 2 min di lettura

Fonte: Eutropio, Breviarium ab urbe condita I, 3. Classe: prima. Tutte le versioni di latino per la prima.

Prima di tradurre

Dopo Romolo, fondatore e guerriero, Eutropio presenta il secondo re di Roma, Numa Pompilio. Il testo è breve e adatto alle prime versioni.

Testo originale

Postea Numa Pompilius rex creatus est, qui bellum quidem nullum gessit, sed non minus civitati quam Romulus profuit. Nam et leges Romanis moresque constituit, qui consuetudine proeliorum iam latrones ac semibarbari putabantur, et annum descripsit in decem menses prius sine aliqua supputatione confusum, et infinita Romae sacra ac templa constituit. Morbo decessit quadragesimo et tertio imperii anno.

Traduzione

In seguito fu eletto re Numa Pompilio, che non combatté nessuna guerra, ma fu utile alla città non meno di Romolo. Infatti diede ai Romani leggi e costumi, perché per l'abitudine alle battaglie erano ormai considerati briganti e mezzi barbari; divise in dieci mesi l'anno, che prima era confuso e senza alcun calcolo; istituì a Roma riti e templi in gran numero. Morì di malattia nel quarantatreesimo anno di regno.

Note di grammatica

  • rex creatus est: creo nel senso di «eleggere»; rex è complemento predicativo del soggetto.
  • non minus civitati quam Romulus: comparativo di uguaglianza in forma negativa; civitati è dativo retto da profuit.
  • qui … putabantur: il relativo riprende Romanis; latrones ac semibarbari sono predicativi.
  • infinita: qui vale «innumerevoli», non «infiniti» in senso filosofico.
  • Morbo: ablativo di causa.

Commento

Numa è il re della pace: non combatte guerre ma dà a Roma leggi, riti, templi e un calendario ordinato. Eutropio lo mette alla pari con Romolo, perché la città ha bisogno sia della forza sia delle istituzioni. È una contrapposizione che i Romani amavano: al re guerriero segue il re legislatore. Notate l’osservazione sui Romani considerati «briganti e mezzi barbari», che mostra quanto la tradizione fosse consapevole delle origini rozze della città.

Per esercitarti

Individuate la proposizione causale e i complementi di tempo. Poi leggete il capitolo su Tullo Ostilio.

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