Fonte: Esopo, Favole, ed. Chambry. Classe: prima. Tutte le versioni di greco per la prima.
Prima di tradurre
È probabilmente la favola di Esopo più famosa, conosciuta da tutti fin da bambini. Leggerla in greco permette di ritrovare la versione originale.
Testo originale
Χελώνη καὶ λαγωὸς περὶ ὀξύτητος ἤριζον. Καὶ δὴ προθεσμίαν στήσαντες καὶ τόπον ἀπηλλάγησαν. Ὁ μὲν οὖν λαγωὸς διὰ τὴν φυσικὴν ὠκύτητα ἀμελήσας τοῦ δρόμου, πεσὼν παρ’ ὁδὸν ἐκοιμᾶτο. Ἡ δὲ χελώνη συνειδυῖα ἑαυτῇ βραδύτητα, οὐ διέλιπε τρέχουσα, καὶ οὕτω κοιμώμενον τὸν λαγωὸν παραδραμοῦσα ἐπὶ τὸ βραβεῖον τῆς νίκης ἀφίκετο.
Ὁ λόγος δηλοῖ ὅτι πολλάκις φύσιν ἀμελοῦσαν πόνος ἐνίκησεν.
Traduzione
Una tartaruga e una lepre litigavano su chi fosse più veloce. Fissati il giorno e il luogo, partirono. La lepre, sicura della sua velocità naturale, trascurò la corsa, si buttò a lato della strada e si addormentò. La tartaruga invece, consapevole della propria lentezza, non smise di correre, e così, superata la lepre che dormiva, arrivò al premio della vittoria.
La favola mostra che spesso la fatica ha vinto un talento naturale che si trascura.
Note di grammatica
- περὶ ὀξύτητος: complemento di argomento.
- προθεσμίαν στήσαντες: participio aoristo di ἵστημι, transitivo.
- ἀπηλλάγησαν: aoristo passivo di ἀπαλλάττω, qui «partirono».
- συνειδυῖα ἑαυτῇ: participio perfetto femminile di σύνοιδα con il riflessivo, «consapevole».
- οὐ διέλιπε τρέχουσα: διαλείπω con il participio predicativo, «non smise di correre».
Commento
La storia mette a confronto il talento e la costanza. La lepre, sicura di sé, si ferma a dormire; la tartaruga, consapevole dei suoi limiti, non si ferma mai. La morale finale è più sottile di quanto si ricordi: non dice che la lentezza vince, ma che la fatica può battere un talento naturale trascurato.
Per esercitarti
Individuate i participi causali e il genitivo di paragone. Poi leggete la cicala e le formiche.
Join the discussion
Ask questions, share your stack, or drop feedback for the next article.