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Tutta Levia Gravia in una pagina: Che cos’è, il titolo, libro primo, libro secondo, le edizioni e temi e stile. Clicca sull’immagine per ingrandirla.

Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Sezione delle Poesie di Carducci con i versi del 1861-1871.
- La prima edizione uscì a Pistoia nel 1868 con lo pseudonimo Enotrio Romano.
- Il titolo latino significa «cose leggere e cose gravi».
Testo e parafrasi
Gl’irrevocabili anni!
E sempre schiavi fremere
Sempre insultar tiranni,
Dopo Aspromonte, vv. 1-4 (Levia Gravia, libro II)
Parafrasi
Prima strofa. Fuggono, ahimè, veloci gli anni che non tornano! E sempre vedo schiavi che fremono e tiranni che insultano.
RIASSUNTO
In breve
Sezione delle Poesie di Carducci con i versi del 1861-1871.
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TESTO INTEGRALE
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Levia Gravia è una delle sezioni in cui Giosuè Carducci ordinò le sue Poesie. Raccoglie i versi degli anni 1861-1871.
Per l’autore vedi Giosuè Carducci: biografia e opere.
Scheda dell’opera
| Autore | Giosuè Carducci |
|---|---|
| Anni dei testi | 1861-1871 |
| Genere | Raccolta poetica |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
I Levia Gravia nella forma definitiva sono divisi in due libri. Il primo raccoglie versi d’occasione, per nozze, per albi, per amici, e alcune poesie sulla tradizione toscana (Poeti di parte bianca, L’antica poesia toscana). Il secondo raccoglie la poesia politica del decennio: Per la proclamazione del regno d’Italia, Dopo Aspromonte, Roma o morte, Curtatone e Montanara, fino al trasporto delle reliquie di Foscolo in Santa Croce.
Temi
I temi sono la tradizione classica, la polemica contro il romanticismo e l’impegno civile del Risorgimento.
Stile e lingua
Metri tradizionali, sonetti e odi, lessico classicheggiante: una poesia di apprendistato e di sfida.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani racconta che nel 1868 i Levia Gravia di Enotrio Romano uscirono a Pistoia presso Nicolai e Quarteroni: quattro libri, settantasei componimenti, dei quali solo sedici restarono nella sezione omonima, tre passarono alle Rime nuove e gli altri agli Juvenilia. Nel 1871 l’editore Barbera pubblicò le Poesie, divise in Decennalia, Levia Gravia, Juvenilia.
La voce dell’Enciclopedia Treccani online ricorda che Carducci, nel raccogliere le sue poesie, fissò come estremi gli anni 1850-1900 e le ordinò così: Juvenilia (1850-60), Levia Gravia (1861-71), A Satana, Giambi ed epodi (1867-79), Intermezzo, Rime nuove (1861-87), Odi barbare, Rime e ritmi. L’ordine disegna una storia della sua poesia: prima il tirocinio, poi la presa di posizione personale, infine la stagione matura.
Poetica e pensiero
Il titolo dice l’alternanza fra leggerezza e gravità: i versi d’occasione stanno accanto a quelli sulle delusioni del Risorgimento, da Aspromonte alla questione romana. È il decennio in cui Carducci si allontana dai moderati e diventa repubblicano.
Analisi stilistica
Il passo scelto mostra la lingua di questi anni, ancora legata ai modelli classici e alla tradizione italiana, con inversioni e latinismi che Carducci userà poi con maggiore libertà.
Critica letteraria
La voce Treccani online riporta l’autodefinizione di Carducci: nei Levia Gravia comincia a dare «colpi di lancia», ma ancora «incerti e consuetudinarî».
Domande frequenti
Che cosa significa il titolo?
«Cose leggere e cose gravi».
Quando uscì la prima edizione?
Nel 1868, a Pistoia, firmata Enotrio Romano.
Quali anni copre?
I versi dal 1861 al 1871.
Vedi anche: Giosuè Carducci: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: Levia Gravia, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «CARDUCCI, Giosuè», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Carducci, Giosuè», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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