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Mappa concettuale
Tutta Una peccatrice in una pagina: Che cos’è, i protagonisti, la cornice, la vicenda, il finale e nella carriera. Clicca sull’immagine per ingrandirla.

Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Romanzo giovanile di Giovanni Verga, uscito nel 1866.
- Lo studente catanese Pietro Brusio si innamora della contessa Narcisa di Prato, che finirà per morire d’amore per lui.
- Verga lo ripudiò più tardi, ma è la prima prova del suo metodo realista.
Il passo chiave
Una peccatrice, capitolo nono
Spiegazione
Spiegazione. Sono le righe finali del romanzo. Il giovane che l’amore di un giorno aveva elevato fino al genio torna, perduta la donna, alla vita più grigia: versi d’occasione e un patrimonio che se ne va. Il romanzo si chiude con un’esclamazione amara, «Misteri del cuore!».
RIASSUNTO
L’opera in breve
Romanzo giovanile di Giovanni Verga, uscito nel 1866.
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TESTO INTEGRALE
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Una peccatrice è il romanzo con cui Giovanni Verga, ventiseienne, entra nella narrativa passionale. Racconta l’amore fra uno studente siciliano e una contessa ammirata da tutti, un amore che consuma prima lui e poi lei.
Per l’autore vedi Giovanni Verga: biografia e opere; per il movimento Verga e il Verismo.
Scheda dell’opera
| Autore | Giovanni Verga (Catania 1840-1922) |
|---|---|
| Genere | Romanzo |
| Prima edizione | Torino, Negro, 1866 (frontespizio della copia su Wikisource) |
| Struttura | Prologo e nove capitoli |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
Il prologo si apre a novembre, su una strada verso Aci. Tre amici in gita incontrano un piccolo funerale e riconoscono, nella carrozza a lutto, un compagno d’università, il medico Raimondo Angiolini. La morta è la contessa di Prato, che tutti ammiravano, e Angiolini dice che è morta «per Pietro Brusio», un altro loro compagno. Da qui parte il racconto. Il racconto ripercorre come Pietro, studente di provincia, e la contessa Narcisa si siano incontrati e consumati a vicenda in una passione che porta il giovane fino al genio. Nell’ultimo capitolo Narcisa, che si è avvelenata, agonizza davanti a Pietro e al medico; prima di morire gli chiede ancora se la ama, e lui risponde di sì. Pietro rimane come impazzito per un mese; anni dopo è un uomo mediocre che vive nel paese natale.
Temi
I temi sono la passione che distrugge, il contrasto fra provincia e gran mondo, il fallimento dell’artista.
Stile e lingua
Narrazione a cornice: un testimone, il medico Angiolini, rivela agli amici una storia che conosce solo lui. Lo stile è enfatico, carico di esclamazioni e di puntini di sospensione.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani racconta che nel maggio 1865 Verga andò per la prima volta a Firenze, allora capitale, e che Una peccatrice uscì l’anno seguente; più tardi lo scrittore lo ripudiò. La copia digitalizzata su Wikisource reca sul frontespizio l’editore torinese Augusto Federico Negro.
La voce dell’Enciclopedia Treccani online raggruppa Una peccatrice (1866), Storia di una capinera (1871), Eva, Tigre reale ed Eros nella serie dei romanzi passionali: la prima maniera di Verga, «languidamente sentimentale» nella Capinera, «enfaticamente romantica» negli altri racconti.
Poetica e pensiero
Il romanzo mette in scena un’idea che tornerà in tutto il primo Verga: l’amore come forza che esalta e poi annienta. Pietro Brusio è, secondo il Dizionario Biografico, il protagonista del primo «ritratto dell’artista da giovane» che Verga dipinge prima della svolta verista.
Analisi stilistica
Il passo finale scende di colpo dal tono tragico a quello della cronaca: «meno di una mediocrità», «sterile verso», «scarso suo patrimonio». È un abbassamento voluto, che lascia il lettore davanti a una vita qualunque dopo tanto melodramma.
Critica letteraria
Il Dizionario Biografico degli Italiani giudica il romanzo di grande interesse per l’applicazione del metodo realista, anche se fortemente ispirato ad Alexandre Dumas figlio, e per le strategie narrative che vi si sperimentano.
Domande frequenti
Quando uscì?
Nel 1866.
Chi sono i protagonisti?
Lo studente Pietro Brusio e la contessa Narcisa di Prato.
Come finisce?
Narcisa muore avvelenata davanti a Pietro, che resta un uomo mediocre.
Vedi anche: Opere di Verga in ordine cronologico · Giovanni Verga: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: Una peccatrice di Verga, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «VERGA, Giovanni», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Verga, Giovanni», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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