Indice della pagina
Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Inno composto di getto in una notte del settembre 1863.
- Satana è il simbolo della ragione, della natura e del progresso contro l’autorità della Chiesa.
- Si chiude con il treno, il «Carro del foco», come immagine di Satana vittorioso.
Testo e parafrasi
Principio immenso,
Materia e spirito,
Ragione e senso;
A Satana, vv. 1-4
Parafrasi
Prima strofa. A te, principio immenso dell’essere, materia e spirito, ragione e sensi…
RIASSUNTO
In breve
Inno composto di getto in una notte del settembre 1863.
Leggi il riassunto →
TESTO INTEGRALE
Leggi il testo
Il testo completo su Wikisource.
Apri il testo →
A Satana è l’inno più scandaloso di Giosuè Carducci. Il poeta, allora repubblicano e anticlericale, invoca Satana non come diavolo ma come simbolo di tutto ciò che la Chiesa ha condannato: la natura, la ragione, la libertà del pensiero, il progresso.
Per l’autore vedi Giosuè Carducci: biografia e opere.
Scheda dell’opera
| Autore | Giosuè Carducci (Valdicastello 1835-Bologna 1907) |
|---|---|
| Composizione | Una notte del settembre 1863 |
| Prima edizione | 1865, con lo pseudonimo Enotrio Romano |
| Metro | Quartine di quinari |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
Il poeta, durante un banchetto, mentre il vino scintilla nei bicchieri, invoca Satana «Re del convito». Caccia il prete con il suo aspersorio: Satana non torna indietro. La spada di Michele arrugginisce, il fulmine di Geova si ghiaccia. Satana vive nella materia, nella bellezza, nel vino, nell’amore. A lui erano sacri gli dèi pagani, Venere, Adone; quando il cristianesimo bruciò i templi, la plebe lo accolse fra gli dèi di casa, la strega, ispirata da lui, soccorse la natura malata, l’alchimista e il mago lo cercarono. Poi le voci dei ribelli: Wycliffe, Hus, Savonarola, Lutero. Infine appare un «bello e orribile mostro» che corre per terra e per mare, il treno: è Satana che passa benefico sul «Carro del foco». L’inno si chiude salutando Satana come «forza vindice de la ragione».
Temi
I temi sono la ragione contro il dogma, la rivalutazione della natura e del corpo, il progresso tecnico.
Stile e lingua
Quinari veloci e martellanti, come un canto da brindisi; l’effetto è più oratorio che lirico.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani precisa che l’inno, composto in una notte del settembre 1863 e recitato pochi giorni dopo in un simposio di amici, uscì nel 1865 con lo pseudonimo di Enotrio Romano, usato allora per la prima volta, e fu ripubblicato nel 1869 da Il Popolo di Bologna in occasione dell’apertura del concilio vaticano, riaccendendo le polemiche.
Poetica e pensiero
Satana, per Carducci, riassume «tutto ciò che di nobile e bello e grande hanno scomunicato i preti», come scriverà in una lettera citata dal Dizionario Biografico. È il simbolo laico della modernità: scienza, libertà, piacere, lavoro.
Il treno come mostro benefico mostra la fiducia positivista nel progresso, che anni dopo si rovescerà in Alla stazione in una mattina d’autunno.
Analisi stilistica
L’apertura è un’invocazione solenne costruita su coppie di opposti, «Materia e spirito, / Ragione e senso». Satana diventa il principio che unisce ciò che la tradizione cristiana separa. Il quinario, breve e ritmato, rende l’inno facile da recitare ad alta voce.
Critica letteraria
Il Dizionario Biografico osserva che l’inno potrà anche ritenersi di scarso valore estetico e concettuale, e non è un modello di compattezza logica, ma va collocato in una posizione centrale nella storia di Carducci. La stessa voce segnala le fonti francesi, fra cui La Sorcière di Michelet, dove il tempio di Satana poggia su Ragione, Diritto e Natura.
Domande frequenti
Quando fu scritto?
In una notte del settembre 1863.
Che cosa rappresenta Satana?
La ragione, la natura e il progresso contro l’autorità della Chiesa.
Che cos’è il «Carro del foco»?
Il treno, simbolo del progresso.
Vedi anche: Giosuè Carducci: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: A Satana di Carducci, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «CARDUCCI, Giosuè», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Carducci, Giosuè», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
Join the discussion
Fai una domanda, lascia un commento o suggerisci un argomento per le prossime pagine.