Manifesto tecnico della letteratura futurista: riassunto

Manifesto tecnico della letteratura futurista di Marinetti (1912): riassunto dei punti, distruzione della sintassi, analogia e parole in libertà.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


Ripassi meglio su carta? Il riassunto di Manifesto tecnico della letteratura futurista, con scheda, temi, critica e domande da orale, è anche in PDF.Scarica il PDF

Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Manifesto firmato da Marinetti e datato 11 maggio 1912.
  • Chiede di distruggere la sintassi, usare il verbo all’infinito, abolire aggettivi, avverbi e punteggiatura.
  • Arriva alle «parole in libertà».

Testo e parafrasi di un passo

In aeroplano, seduto sul cilindro della benzina,
scaldato il ventre dalla testa dell’aviatore,
io sentii l’inanità ridicola
della vecchia sintassi ereditata da Omero.

Manifesto tecnico della letteratura futurista, inizio

Parafrasi

Il passo. Volando in aeroplano, seduto sul serbatoio della benzina, Marinetti dice di aver sentito quanto fosse inutile e ridicola la sintassi tradizionale, ereditata da Omero.

Il Manifesto tecnico della letteratura futurista è il testo in cui Filippo Tommaso Marinetti passa dalle dichiarazioni di principio alle regole di scrittura. Dopo il Manifesto del Futurismo del 1909, qui si dice come deve essere fatta una pagina futurista.

Per l’autore vedi Filippo Tommaso Marinetti: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d’Egitto 1876-Bellagio 1944)
Data 11 maggio 1912
Raccolta I manifesti del futurismo, 1914
Genere Manifesto in undici punti con una parte finale
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

Il manifesto si apre con una scena: Marinetti è in aeroplano sopra Milano e l’elica gli detta le nuove regole. Bisogna distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso, come nascono; usare il verbo all’infinito; abolire l’aggettivo e l’avverbio; dare a ogni sostantivo il suo doppio, unito senza congiunzioni (uomo-torpediniera, folla-risacca); abolire la punteggiatura, sostituendola con segni matematici e musicali.

Poi Marinetti parla dell’analogia, che definisce l’amore profondo che collega le cose distanti: le immagini devono essere sempre più ardite e disposte secondo un massimo di disordine. Bisogna distruggere l’io, cioè la psicologia, e sostituirla con l’ossessione lirica della materia; introdurre in letteratura il rumore, il peso e l’odore. Il testo si chiude annunciando l’immaginazione senza fili, l’invito a fare il brutto in letteratura e le parole in libertà.

Temi

I temi sono la velocità, la macchina, la rottura con la tradizione, la materia al posto dell’uomo.

Stile e lingua

Il testo alterna punti numerati in maiuscolo e passaggi lirici; gli esempi vengono da opere di Marinetti come la Battaglia di Tripoli e Mafarka il futurista.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani colloca il manifesto, datato 11 maggio 1912, all’inizio della fase delle parole in libertà, insieme alle Risposte alle obiezioni dell’11 agosto 1912 e ai testi del 1913 e 1914. Sono documenti più lineari dei primi manifesti, pensati per fissare le regole tecniche della letteratura futurista.

Poetica e pensiero

Per Marinetti la sintassi è un intermediario da eliminare, perché la letteratura entri direttamente nell’universo. Il poeta deve rinunciare perfino a essere compreso: «Esser compresi, non è necessario».

Analisi stilistica

Il manifesto mette in pratica quello che chiede solo in parte: la sintassi resta ancora tradizionale, ma la pagina è piena di analogie, esclamazioni e frasi spezzate. Il tono è provocatorio e oratorio.

Critica letteraria

Secondo il Dizionario Biografico degli Italiani, i manifesti tecnici ruotano intorno alla velocità di registrazione del reale, da ottenere con una trasformazione radicale della lingua. Le parole in libertà sono il loro esito più noto.

Domande frequenti

Quando fu pubblicato il manifesto?

È datato 11 maggio 1912.

Che cosa sono le parole in libertà?

Parole disposte senza sintassi né punteggiatura, legate solo dalle analogie.

Quali parti del discorso vanno abolite?

L’aggettivo e l’avverbio, insieme alla punteggiatura.

Vedi anche: Manifesto del Futurismo · Filippo Tommaso Marinetti: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

  • Testo: Manifesto tecnico della letteratura futurista, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
  • «MARINETTI, Filippo Tommaso», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
Condividi:

L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

Tutti gli articoli →

Join the discussion

Fai una domanda, lascia un commento o suggerisci un argomento per le prossime pagine.

0 commenti