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Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Raccolta di liriche pubblicata da Treves a Milano nel 1911.
- Divisa in tre sezioni: Il giovenile errore, Alle soglie, Il reduce.
- Comprende La signorina Felicita, L’amica di nonna Speranza, Totò Merùmeni.
Un passo commentato
goder di cose piccole e serene
Torino, citato dal Dizionario Biografico degli Italiani
Parafrasi
Il passo. La vita è buona quando è vissuta senza passioni violente; è bello godere di cose piccole e tranquille.
RIASSUNTO
La raccolta in breve
Raccolta di liriche pubblicata da Treves a Milano nel 1911.
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TESTO INTEGRALE
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I colloqui è la seconda raccolta di Guido Gozzano e il libro per cui è più ricordato. È costruito come un racconto della propria vita in tre tempi, con ironia e malinconia.
Per l’autore vedi Guido Gozzano: biografia e opere.
Scheda dell’opera
| Autore | Guido Gozzano (Torino 1883-1916) |
|---|---|
| Editore | Treves, Milano, febbraio 1911 |
| Sezioni | Il giovenile errore, Alle soglie, Il reduce |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
La prima sezione, Il giovenile errore, raccoglie poesie su amori mondani, leggeri in apparenza ma attraversati da pensieri d’amore e di morte, come Il gioco del silenzio e Invernale. La seconda, Alle soglie, contiene i testi più noti: La signorina Felicita e L’amica di nonna Speranza, ripresa dalla raccolta precedente, La via del rifugio. La terza, Il reduce, si apre con Totò Merùmeni e comprende Torino e Pioggia d’agosto.
Temi
I temi sono la malattia e il presentimento della morte, l’amore impossibile, la nostalgia per un passato provinciale e un po’ ridicolo, l’ironia verso il poeta letterato.
Stile e lingua
Versi tradizionali che seguono l’andamento del parlato, rime ironiche, oggetti quotidiani.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani riporta un’intervista del 22 ottobre 1910 in cui Gozzano diceva che i Colloqui dovevano rappresentare «l’ascensione dalla tristezza sensuale e malsana all’idealismo più sereno»: un racconto esistenziale a capitoli.
Poetica e pensiero
Secondo la Treccani, Gozzano assume nei Colloqui una maschera antidannunziana: il poeta rinuncia al ruolo del vate e guarda con distacco i letterati. In Pioggia d’agosto arriva a chiedersi: «La Patria? Dio? l’Umanità? Parole / che i retori t’han fatto nauseose!».
Analisi stilistica
La voce Treccani online nota che Gozzano segue l’andamento del parlato senza uscire dalla metrica tradizionale. L’ironia nasce dall’accostamento di parole auliche e cose banali.
Critica letteraria
Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda le recensioni favorevoli di Emilio Cecchi e Scipio Slataper e quella più fredda di Giuseppe Antonio Borgese, che aveva assegnato poeti come Gozzano a una linea «crepuscolare».
Domande frequenti
Quando uscirono I colloqui?
Nel febbraio 1911, presso Treves a Milano.
Quali sono le tre sezioni?
Il giovenile errore, Alle soglie e Il reduce.
Chi parlò di poeti crepuscolari?
Giuseppe Antonio Borgese.
Vedi anche: La signorina Felicita · Guido Gozzano: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: I colloqui, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «GOZZANO, Guido», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Gozzano, Guido», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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