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Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Poesia uscita nel 1907 nella Via del rifugio, poi nei Colloqui.
- Rievoca un giorno del 1850 nel salotto della nonna, con «le buone cose di pessimo gusto».
- Il poeta si innamora di Carlotta, l’amica della nonna, vista in una fotografia.
Testo e parafrasi di un passo
i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto),
il caminetto un po’ tetro, le scatole senza confetti,
i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro
L’amica di nonna Speranza, I, vv. 1-4
Parafrasi
Prima strofa. Il pappagallo impagliato, i busti di Alfieri e di Napoleone, i fiori incorniciati (oggetti cari e di pessimo gusto), il caminetto un po’ cupo, le scatole vuote, la frutta di marmo sotto le campane di vetro.
RIASSUNTO
La poesia in breve
Poesia uscita nel 1907 nella Via del rifugio, poi nei Colloqui.
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TESTO INTEGRALE
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L’amica di nonna Speranza è la poesia in cui Gozzano entra in una vecchia fotografia e si innamora di una ragazza del 1850. È diventata famosa per il verso sulle «buone cose di pessimo gusto».
Per l’autore vedi Guido Gozzano: biografia e opere.
Scheda dell’opera
| Autore | Guido Gozzano |
|---|---|
| Raccolta | La via del rifugio, 1907; poi I colloqui, sezione Alle soglie |
| Data interna | 28 giugno 1850 |
| Struttura | Cinque parti numerate |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
La poesia porta come epigrafe una dedica trovata in un album: «alla sua Speranza la sua Carlotta», del 28 giugno 1850. La prima parte elenca gli oggetti del salotto: il pappagallo impagliato, i busti, i dagherrotipi, il cucù. Il poeta dice di rinascere nel 1850.
Nella seconda parte la nonna Speranza, che ha diciassette anni, torna dal collegio con l’amica Carlotta; le due suonano e cantano vecchie arie e sognano il principe azzurro. Nella terza arrivano gli zii, legati all’Austria e al passato, e si parla di Verdi, del Rigoletto, di Radetzky e del giovane re di Sardegna. Nella quarta le ragazze, sulla balaustra davanti al lago, parlano d’amore e di morte sotto la luna. Nell’ultima il poeta guarda Carlotta nella fotografia, con l’abito rosa e il dito sulle labbra, e si chiede dove sia: è l’unica che forse potrebbe amare d’amore.
Temi
I temi sono la nostalgia per un passato ingenuo, l’ironia sugli oggetti e sulle mode, l’amore impossibile per una donna che appartiene al tempo perduto.
Stile e lingua
Versi lunghi con rime che legano i due emistichi; nella quarta parte compaiono citazioni romantiche (Werther, Jacopo Ortis), nella terza frasi di conversazione riportate.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che la poesia uscì nella rivista La Donna del 20 maggio 1907, insieme al volume La via del rifugio, e vi riconosce l’influenza del poeta francese Francis Jammes. La villeggiatura evocata è sul lago Maggiore; i discorsi degli zii austriacanti mostrano un componimento non facilmente patriottico.
Poetica e pensiero
Gozzano guarda il passato con affetto e con ironia insieme: gli oggetti sono buoni e di pessimo gusto, la ragazza è amata proprio perché irraggiungibile. È il modo crepuscolare di sottrarsi al presente.
Analisi stilistica
La voce Treccani online osserva che Gozzano scopre come il fascino conferito dal tempo alle buone cose di pessimo gusto non sia poi molto diverso da quello dell’arte. L’elenco iniziale, senza verbi principali, funziona come un inventario.
Critica letteraria
Per il Dizionario Biografico degli Italiani è con questa poesia che l’ispirazione di Gozzano raggiunge la sua novità; la stessa forma metrica torna in Le due strade, altro racconto di un amore impossibile.
Domande frequenti
Chi è Carlotta?
Carlotta Capenna, l’amica di collegio della nonna Speranza, che il poeta vede in una fotografia del 1850.
Che cosa sono le buone cose di pessimo gusto?
Gli oggetti del vecchio salotto, cari ma ormai fuori moda.
In quale raccolta si trova?
In La via del rifugio (1907) e poi nei Colloqui (1911).
Vedi anche: I colloqui · La signorina Felicita · Guido Gozzano: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: L’amica di nonna Speranza, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «GOZZANO, Guido», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Gozzano, Guido», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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