Nevicata di Carducci: testo, parafrasi e analisi

Nevicata di Giosuè Carducci: l’ode barbara in distici elegiaci, testo integrale, parafrasi, metro, temi, analisi e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Breve ode barbara di Giosuè Carducci, dieci versi in distici elegiaci.
  • La città tace sotto la neve; uccelli bussano ai vetri come spiriti di amici morti.
  • Il poeta risponde che presto li raggiungerà nel silenzio.

Testo e parafrasi

Lenta fiocca la neve pe ’l cielo cinerëo: gridi,
suoni di vita piú non salgon da la città,
non d’erbaiola il grido o corrente rumore di carro,
non d’amor la canzon ilare e di gioventú.
Da la torre di piazza roche per l’aere le ore
gemon, come sospir d’un mondo lungi dal dí.
Picchiano uccelli raminghi a’ vetri appannati: gli amici
spiriti reduci son, guardano e chiamano a me.
In breve, o cari, in breve, tu càlmati, indomito cuore,
giú al silenzio verrò, ne l’ombra riposerò.

Nevicata, testo integrale (gli incisi tra lineette dell’originale sono resi con virgole)

Parafrasi

Primi due distici. La neve scende lenta dal cielo grigio: dalla città non salgono più grida né suoni di vita, né il richiamo dell’erbivendola né il rumore dei carri che passano, né l’allegra canzone d’amore dei giovani.

Terzo e quarto distico. Dalla torre della piazza le ore rintoccano rauche nell’aria, come i sospiri di un mondo lontano dalla luce. Uccelli smarriti battono ai vetri appannati: sono gli spiriti degli amici che tornano, mi guardano e mi chiamano.

Ultimo distico. Presto, cari, presto, e tu calmati, cuore che non vuoi arrenderti, scenderò anch’io nel silenzio e riposerò nell’ombra.

Nevicata è una delle Odi barbare più brevi e più intense. In dieci versi Carducci descrive una città muta sotto la neve e trasforma la scena in un presagio di morte.

Per l’autore vedi Giosuè Carducci: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Giosuè Carducci
Raccolta Odi barbare, libro II
Metro Cinque distici elegiaci
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

La neve scende lenta, e dalla città non arrivano più voci: né il grido dell’erbivendola, né i carri, né le canzoni dei giovani. Le ore suonano rauche dalla torre della piazza. Alcuni uccelli bussano ai vetri: al poeta sembrano gli spiriti degli amici morti, tornati a chiamarlo. Lui risponde che presto scenderà nel silenzio e riposerà nell’ombra, e chiede al cuore ribelle di calmarsi.

Temi

I temi sono il silenzio, la morte, il dialogo con i defunti.

Stile e lingua

Distici elegiaci barbari: un verso lungo e uno più breve, con un ritmo lento come la neve.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che le Odi barbare uscirono da Zanichelli a Bologna nel 1877 con quattordici liriche; seguirono le Nuove Odi barbare nel 1882 e le Terze nel 1889. Le tre raccolte furono fuse nel 1893 in due libri, passati poi nelle Poesie definitive.

Poetica e pensiero

La poesia mostra il lato più intimo di Carducci, lontano dal poeta civile. La morte non è tragica: è un ritorno al silenzio, un riposo atteso. Gli amici morti non spaventano, chiamano.

Analisi stilistica

Il primo distico è costruito per negazioni («piú non salgon», «non d’erbaiola», «non d’amor»): il silenzio si descrive elencando ciò che manca. La sinestesia delle ore che «gemon» e la similitudine del «mondo lungi dal dí» danno al suono un colore di lutto.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani cita Nevicata insieme ad Ave e a Nella piazza di San Petronio come esempio di essenzialità lirica, mettendo però in guardia dal leggerla come anticipazione dei gusti poetici del Novecento.

Domande frequenti

Che metro usa?

Cinque distici elegiaci barbari.

Chi sono gli uccelli ai vetri?

Al poeta sembrano gli spiriti degli amici morti.

Che cosa promette il poeta?

Di scendere presto nel silenzio e riposare nell’ombra.

Vedi anche: Odi barbare · Giosuè Carducci: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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