Storia del genere umano: riassunto e analisi

Storia del genere umano di Leopardi: riassunto del mito che apre le Operette morali, il diluvio, i fantasmi, la Verità e Amore. Analisi e critica.

Antonio Garofano Antonio Garofano 8 min di lettura

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Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Mappa concettuale

Tutta la Storia del genere umano in una pagina: che cos’è, i primi uomini, gli interventi di Giove, la Verità, Amore, stile e pensiero. Clicca sull’immagine per ingrandirla.

Mappa concettuale sulla Storia del genere umano di Leopardi: che cos'è, primi uomini, Giove, Verità, Amore, stile e pensiero


Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • L’operetta che apre le Operette morali, scritta nel 1824.
  • Racconta come un mito la storia dell’umanità, dalla felicità dei primi uomini alla scoperta della Verità.
  • Solo Amore, figlio di Venere Celeste, scende ogni tanto a consolare qualcuno.

Il passo chiave

Narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono la terra, fossero creati per ogni dove a un medesimo tempo, e tutti bambini, e fossero nutricati dalle api, dalle capre e dalle colombe nel modo che i poeti favoleggiarono dell’educazione di Giove.

Storia del genere umano, incipit

Spiegazione

Spiegazione. Si racconta che i primi uomini furono creati tutti insieme, in ogni parte della terra, e tutti bambini, nutriti da api, capre e colombe come i poeti raccontano dell’infanzia di Giove.

La Storia del genere umano è l’operetta con cui Leopardi apre il libro. È un mito in prosa: racconta in poche pagine l’intera vicenda dell’umanità, dai primi uomini felici alla condizione moderna, e spiega perché la vita, conosciuta per quello che è, diventa insopportabile.

Fa parte delle Operette morali. Per l’autore vedi Giacomo Leopardi: biografia e opere.

A che punto sei? Fai il quiz di verifica e controlla le soluzioni.

Scheda dell’opera

Autore Giacomo Leopardi (Recanati 1798-Napoli 1837)
Raccolta Operette morali
Composizione 1824
Forma Prosa
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

I primi uomini nascono bambini in una terra piccola e senza stelle, ma la credono infinita e vivono felici di speranze. Crescendo si annoiano. Giove allora ingrandisce il mondo, crea il mare, l’eco, il popolo dei sogni. La noia ritorna, e con essa la malvagità: gli dèi mandano il diluvio. Deucalione e Pirra, unici scampati, gettano pietre dietro le spalle e ripopolano la terra. Giove manda fra gli uomini alcuni fantasmi, Giustizia, Virtù, Gloria, Amor patrio, e un fantasma chiamato Amore. Ma gli uomini chiedono di conoscere la Verità, che la Sapienza aveva promesso di portare loro. Giove, irato, li accontenta e le dà dimora perpetua sulla terra, scacciando i fantasmi: gli uomini conoscono il vero e diventano infelicissimi. Solo Amore, figlio di Venere Celeste, diverso dal fantasma omonimo, accetta di scendere ogni tanto a consolare qualcuno.

Temi

I temi sono le illusioni come fonte di felicità, la noia e la Verità che distrugge.

Stile e lingua

Prosa solenne, con il «narrasi» iniziale che imita il tono del mito antico e un lessico elevato, ricco di latinismi.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che venti operette, il corpo dell’opera, furono scritte fra il gennaio e il dicembre 1824; altre seguirono nel 1825, nel 1827 e nel 1832. La prima edizione uscì a Milano presso Stella nel 1827. La seconda edizione fiorentina del 1834 accolse i due dialoghi del 1832, il venditore d’almanacchi e Tristano, mentre Leopardi decise di non pubblicare il Copernico e il Dialogo di Plotino e di Porfirio, del 1827; la stampa napoletana del 1835 che li prevedeva fu bloccata dalla censura.

Poetica e pensiero

L’operetta contiene già il nucleo del pensiero leopardiano: gli uomini sono felici finché credono alle illusioni, e la conoscenza del vero toglie loro ogni valore. Giove lo dice chiaramente: tolti i fantasmi, dalla vita mancherà ogni valore e ogni rettitudine.

L’unica eccezione è l’amore vero, che ridà per un tempo le speranze dei primi anni a chi lo prova.

Analisi stilistica

L’incipit usa il passivo impersonale «Narrasi», formula da racconto mitico, e un periodo lungo costruito su congiuntivi («fossero creati», «fossero nutricati»). Il paragone con l’infanzia di Giove lega subito la storia umana alla mitologia classica.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico definisce la Storia del genere umano un’«allegoria solenne» tramata di ricordi platonici, con cui si apre il discorso delle Operette. La voce Treccani online ricorda che il «tedio», la grande malattia spirituale dei romantici, è il tema intorno a cui le Operette costruiscono la loro interrogazione.

Domande frequenti

Perché i primi uomini sono felici?

Perché credono infinito un mondo piccolo e vivono di speranze.

Che cosa porta la Verità?

La conoscenza piena del vero, che rende gli uomini infelicissimi.

Chi consola gli uomini alla fine?

Amore, figlio di Venere Celeste, che scende di tanto in tanto.

Vedi anche: Operette morali · Giacomo Leopardi: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

Glossario: parole da capire nell’operetta

Le parole e le espressioni che più spesso mettono in difficoltà, spiegate in breve. Tenetele sotto mano mentre rileggete il testo.

  • narrasi: si racconta: la formula dei miti antichi.
  • nutricati: nutriti, allevati.
  • fantasmi: qui sono le illusioni: Giustizia, Virtù, Gloria, Amor patrio.
  • Verità: la conoscenza del vero, che toglie ogni speranza.
  • tedio: la noia profonda, malattia spirituale dei romantici.
  • latinismi: parole prese dal latino, che alzano il tono della prosa.


Quiz di verifica: Storia del genere umano

Otto domande per controllare se avete fissato i punti essenziali. Rispondete senza guardare il testo, poi aprite le soluzioni.

  1. In che anno Leopardi scrive questa operetta?

    A) Nel 1824   B) Nel 1827   C) Nel 1832

  2. Da chi sono nutriti i primi uomini?

    A) Da Giove in persona   B) Dalle api, dalle capre e dalle colombe   C) Dalle ninfe

  3. Perché i primi uomini sono felici?

    A) Non lavorano   B) Conoscono la Verità   C) Credono infinito un mondo piccolo e vivono di speranze

  4. Chi sopravvive al diluvio?

    A) Deucalione e Pirra   B) Adamo ed Eva   C) Enea e Anchise

  5. Che cosa succede quando la Verità abita sulla terra?

    A) Tornano i fantasmi   B) Gli uomini diventano immortali   C) Gli uomini diventano infelicissimi

  6. Chi scende ogni tanto a consolare gli uomini?

    A) La Sapienza   B) Amore, figlio di Venere Celeste   C) Il fantasma della Gloria

  7. Con quale parola si apre il racconto?

    A) «Narrasi»   B) «Era»   C) «Cantami»

  8. Dove uscì la prima edizione delle Operette morali?

    A) A Napoli nel 1835   B) A Milano presso Stella nel 1827   C) A Firenze nel 1834

Soluzioni del quiz
  1. A) Nel 1824. È l’operetta che apre le Operette morali.
  2. B) Dalle api, dalle capre e dalle colombe. Come i poeti raccontano dell’infanzia di Giove.
  3. C) Credono infinito un mondo piccolo e vivono di speranze. La terra è piccola e senza stelle.
  4. A) Deucalione e Pirra. Gettano pietre dietro le spalle e ripopolano la terra.
  5. C) Gli uomini diventano infelicissimi. Giove scaccia i fantasmi e dà alla Verità dimora perpetua.
  6. B) Amore, figlio di Venere Celeste. È diverso dal fantasma che ha lo stesso nome.
  7. A) «Narrasi». Un passivo impersonale, da racconto mitico.
  8. B) A Milano presso Stella nel 1827. La stampa napoletana fu bloccata dalla censura.

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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