Il piacere di Gabriele D’Annunzio

Analisi approfondita de Il piacere di Gabriele D’Annunzio: trama, temi, stile e strumenti per lo studio. Guida didattica per studenti e insegnanti.

Antonio Garofano Antonio Garofano 8 min di lettura

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Riassunto

Il romanzo esce nel 1889 ed è il primo di d’Annunzio. Siamo a Roma, tra il 1884 e il 1887, nel mondo dei salotti aristocratici. Il protagonista è Andrea Sperelli, giovane conte, poeta e collezionista, educato dal padre a «fare la propria vita come si fa un’opera d’arte».

Andrea è stato l’amante di Elena Muti, donna sensuale che un giorno lo lascia senza spiegazioni. Lui cerca di dimenticarla con altre avventure, finché viene ferito in duello. Si ritira a convalescenza nella villa della cugina, a Schifanoia, e lì conosce Maria Ferres, donna pura e religiosa, opposta a Elena.

Tornato a Roma, Andrea ama Maria ma desidera ancora Elena, e finisce per confonderle. Una notte, con Maria tra le braccia, pronuncia il nome di Elena. Maria fugge. Il marito di lei è rovinato dai debiti, i mobili vanno all’asta, e Andrea resta solo tra le stanze vuote.

Da ricordare

  • Pubblicato nel 1889.
  • Protagonista: Andrea Sperelli, l’esteta.
  • Due donne: Elena Muti e Maria Ferres.
  • Ambientazione: Roma aristocratica, 1884-1887.
  • Romanzo dell’estetismo e del suo fallimento.

Scheda dell’opera

Autore Gabriele D’Annunzio
Epoca / datazione Decadentismo (tardo Ottocento e inizio Novecento)
Genere Romanzo di formazione sociale e psicologica
Struttura Romanzo articolato in capitoli: narrazione focalizzata su un protagonista, con episodi biografici e digressioni psicologiche

Trama, struttura e sviluppo

Il piacere racconta la vicenda di un protagonista che vive in una città italiana fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, muovendosi tra salotti, relazioni amorose e riflessioni estetiche. La trama segue soprattutto le scelte sentimentali e sociali del protagonista, mettendo in luce il conflitto tra desiderio individuale e apparenza pubblica. L’azione principale si svolge attraverso episodi di corte, incontri galanti e crisi interiori che ne segnano la progressione morale e affettiva.

La struttura narrativa è concentrata sul punto di vista del protagonista, con frequenti analessi che ricostruiscono il passato e prolessi che ne prospettano sviluppi. L’ordito del romanzo alterna scene di vita mondana e intimità privata: le prime mostrano la dimensione pubblica fatta di sguardi e convenzioni, le seconde rivelano pulsioni, rimorsi e strategie emotive. Il ritmo è segnato da momenti di accelerazione (episodi decisivi che mutano il corso dei rapporti) e da pause descrittive dedicate alla rappresentazione psicologica dei personaggi e agli scorci ambientali.

Testo originale: incipit del romanzo

L’incipit introduce Roma, gli interni di palazzo Zuccari e l’attesa di Andrea Sperelli. Prima della guida alla lettura, il passo permette di osservare direttamente l’estetismo, la centralità delle sensazioni e l’artificio della prosa dannunziana.

L’anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel ciel di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di maggio. Su la Piazza Barberini, su la Piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava in corsa traversando; e dalle due piazze il romorìo confuso e continuo, salendo alla Trinità de’ Monti, alla via Sistina, giungeva fin nelle stanze del palazzo Zuccari, attenuato.

Le stanze andavansi empiendo a poco a poco del profumo ch’esalavan ne’ vasi i fiori freschi. Le rose folte e larghe stavano immerse in certe coppe di cristallo che si levavan sottili da una specie di stelo dorato slargandosi in guisa d’un giglio adamantino, a similitudine di quelle che sorgon dietro la Vergine nel tondo di Sandro Botticelli alla galleria Borghese. Nessuna altra forma di coppa eguaglia in eleganza tal forma: i fiori entro quella prigione diafana paion quasi spiritualizzarsi e meglio dare imagine di una religiosa o amorosa offerta.

Andrea Sperelli aspettava nelle sue stanze un’amante. Tutte le cose a torno rivelavano infatti una special cura d’amore. Il legno di ginepro ardeva nel caminetto e la piccola tavola del tè era pronta, con tazze e sottocoppe in majolica di Castel Durante ornate d’istoriette mitologiche da Luzio Dolci, antiche forme d’inimitabile grazia, ove sotto le figure erano scritti in carattere corsivo a zàffara nera esametri d’Ovidio. La luce entrava temperata dalle tende di broccatello rosso a melagrane d’argento riccio, a foglie e a motti.

Testo da , pagina segnalata come riletto e controllato con qualità 100%. Fonte consultata il 14 agosto 2026. Per il riuso della trascrizione e dei contributi editoriali della fonte: CC BY-SA 4.0; l’opera storica di D’Annunzio è in pubblico dominio.

Parafrasi e guida alla lettura

Per comprendere il romanzo è utile seguire tre livelli di lettura: la trama degli eventi, la progressione psicologica del protagonista e il contesto sociale che condiziona le scelte. In termini generali la vicenda si può organizzare così:

  • Introduzione e presentazione del protagonista: vengono delineati il carattere e l’ambiente, con prime indicazioni sui rapporti famigliari e sulle aspirazioni estetiche.
  • Sviluppo delle relazioni sentimentali: il protagonista si impegna in relazioni amorose complesse, caratterizzate da passione, gelosia e scelte calcolate. Queste relazioni funzionano come specchio per osservare il suo rapporto con il potere, la proprietà e la considerazione sociale.
  • Crisi morale e consapevolezza: alcuni eventi provocano una presa di coscienza che mette in discussione il modello di vita del protagonista. È qui che emergono temi come la responsabilità, la decadenza morale e il prezzo dell’estetismo.
  • Conclusione e riflessi: il romanzo si chiude lasciando spazio a valutazioni ambivalenti sul destino dei personaggi, senza offrire soluzioni semplici ma invitando il lettore a valutare gli esiti delle scelte compiute.

Per ogni sezione è utile cercare i nuclei che ricorrono: i riti sociali (cene, salotti, visite), gli scambi dialogici che mostrano il confronto tra apparenza e verità, e le scene intime che rivelano la fisicità e l’interiorità. Nella lettura attiva si segnino i momenti di svolta, ad esempio incontri decisivi, confessioni, rotture, perché definiscono la traiettoria del personaggio e la morale implicita del testo.

Temi principali

Il romanzo mette in luce alcuni temi costanti del decadentismo e della produzione dannunziana: l’estetismo come criterio di vita, l’aspirazione al piacere sensoriale e intellettuale, la contraddizione tra apparenza e sentimento autentico. Il piacere è presentato non solo come godimento erotico ma come forma di potere che regola rapporti sociali e scelte personali.

Un secondo tema è la descrizione della società borghese e aristocratica di un’epoca in transizione, con i suoi codici e i suoi limiti. Il romanzo indaga come le convenzioni sociali condizionino l’individuo e come il desiderio di affermazione personale possa tradursi in un’insaziabilità che conduce a fratture e fallimenti.

Infine, il fatto morale e psicologico: il protagonista è osservato come caso di coscienza e di estetismo che può sfociare nella decadenza. La tensione tra eroismo individuale e responsabilità verso gli altri emerge in molte scene decisive, dove la scelta personale assume conseguenze pubbliche.

Lingua, stile e tecniche espressive

La lingua del romanzo è curata e ricca di sfumature sensoriali: descrizioni raffinate, nomi concreti di oggetti, e un lessico che privilegia la sinestesia. D’Annunzio utilizza periodi elaborati, costruzioni subordinate e figure retoriche frequenti (metafore, iperboli, antitesi) per creare un effetto di intensità lirica applicata alla prosa narrativa.

Dal punto di vista tecnico, l’autore alterna un registro elegante nelle scene mondane a momenti di maggiore introspezione in cui la sintassi si fa più fluente e frammentata per rappresentare il flusso della coscienza. Sono presenti descrizioni paesaggistiche che non sono meri sfondi: agiscono come specchi emotivi e simbolici dei processi interiori dei personaggi.

Va inoltre rilevata l’abilità nel dialogo: i botta e risposta tra i personaggi spesso espongono contraddizioni morali e ambiguità psicologiche, permettendo all’autore di mostrare piuttosto che spiegare. Il risultato stilistico è una prosa che mira tanto all’effetto estetico quanto alla rappresentazione dinamica dell’interiorità.

Per lo studio

Cosa ricordare

  • Protagonista imperniato sull’estetismo: la tensione tra desiderio individuale e norme sociali.
  • Struttura basata su episodi relazionali e introspezione: la narrazione alterna scena pubblica e privata.
  • Temi chiave: piacere come principio di vita, critica della morale borghese, declino etico e psicologico.
  • Stile: prosa lirica, descrizioni sensoriali e uso ricorrente di figure retoriche per intensificare l’esperienza estetica.

Possibili domande

  • In che modo il protagonista incarna il modello estetico tipico del decadentismo?
  • Qual è il ruolo degli ambienti mondani nella formazione della coscienza morale dei personaggi?
  • Come si manifestano le contraddizioni tra apparenza e verità nei rapporti amorosi descritti?
  • Quali scelte linguistiche utilizza l’autore per rappresentare lo stato d’animo e le oscillazioni interiori?

Collegamenti utili

Per l’interrogazione

Quando si parla del Piacere conviene partire dal protagonista. Andrea Sperelli è un giovane aristocratico che vive a Roma e fa della propria vita un’opera d’arte, secondo la regola che il padre gli aveva insegnato. Due donne segnano la sua storia: Elena Muti, sensuale e inquieta, e Maria Ferres, dolce e spirituale. Andrea finisce per confonderle, al punto da chiamare Maria con il nome di Elena, e la perde. Il romanzo, del 1889, è il manifesto dell’estetismo italiano, e il confronto più utile è con Controcorrente di Huysmans e con Il ritratto di Dorian Gray di Wilde, usciti in quegli stessi anni. Va detto però che D’Annunzio guarda il suo eroe con una certa distanza: Sperelli è un esteta fallito, vuoto, incapace di amare davvero.

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1 comment

[…] Primo grande romanzo, ambientato nella Roma aristocratica. Il protagonista, Andrea Sperelli, conte ed esteta, vive diviso tra due donne, la sensuale Elena Muti e la spirituale Maria Ferres, e finisce solo e sconfitto. Il romanzo mostra fascino e crisi dell’estetismo. Scheda su Il piacere. […]