Xenia di Montale: le poesie per la moglie

Xenia di Eugenio Montale: le poesie per la moglie Drusilla Tanzi, morta nel 1963, il volumetto del 1966 e la sezione di Satura. Temi e analisi.

Antonio Garofano Antonio Garofano 5 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


Ripassi meglio su carta? Il riassunto di Xenia di Montale, con scheda, temi, critica e domande da orale, è anche in PDF.Scarica riassunto + mappa (PDF)


Mappa concettuale

Tutta Xenia in una pagina: Che cos’è, la dedicataria, il titolo, poesie note, temi e stile. Clicca sull’immagine per ingrandirla.

Mappa concettuale su Xenia di Montale: Che cos'è, la dedicataria, il titolo, poesie note, temi, stile


Una citazione e il suo commento

In breve: da ricordare

  • Serie di poesie dedicate alla moglie Drusilla Tanzi, morta nel 1963.
  • Prima stampata nel 1966 a San Severino Marche in cinquanta esemplari.
  • Poi confluita in Satura (1971).

Una citazione commentata

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

Xenia II, 5, citato dall’Enciclopedia dei ragazzi Treccani

Commento

Commento. Il ricordo di un gesto quotidiano, scendere le scale a braccetto, misura il vuoto lasciato dalla moglie.

Xenia è la serie di poesie che Montale scrisse dopo la morte della moglie, Drusilla Tanzi. È una delle parti più amate di Satura.

Per l’autore vedi Eugenio Montale: biografia e opere.

Nota sul testo: l’opera è ancora protetta dal diritto d’autore, perciò in questa pagina non c’è il testo integrale e le citazioni sono brevi.

Scheda dell’opera

Autore Eugenio Montale (Genova 1896-Milano 1981)
Prima edizione San Severino Marche, 1966, cinquanta esemplari
Raccolta Poi in Satura, 1971
Dedicataria Drusilla Tanzi
Testo Protetto dal diritto d’autore

Contenuto

Il Dizionario Biografico degli Italiani racconta che Montale sposò Drusilla Tanzi con rito civile a Firenze il 30 aprile 1963; in agosto lei si fratturò il femore cadendo e il 20 ottobre morì a Milano. Nel 1966 il poeta stampò a San Severino Marche, in cinquanta esemplari, Xenia, la serie di poesie dedicate alla moglie morta, poi riprese in Satura.

L’Enciclopedia dei ragazzi Treccani spiega che il titolo significa «ospitalità» e descrive la sezione come un colloquio intimo fatto di ricordi impalpabili, in cui tristezza e rimpianto sono detti con uno stile delicato e lieve.

Temi

I temi sono il lutto, la memoria della vita quotidiana in due, il dialogo con la persona morta.

Stile e lingua

Il tono è colloquiale e affettuoso, come quello di Satura.

Contesto

La voce Treccani online indica Satura, del 1971, come l’inizio dell’ultimo tempo della poesia di Montale, inaspettatamente fecondo e cordiale, e ricorda che vi confluirono le liriche del volumetto Xenia.

Poetica e pensiero

Nelle Xenia la poesia alta delle raccolte precedenti lascia posto a un discorso semplice e quotidiano, ma la perdita resta il centro di tutto.

Analisi stilistica

Lo stile delicato e lieve di cui parla la Treccani nasce da gesti e oggetti quotidiani.

Critica letteraria

Per l’Enciclopedia dei ragazzi, la sezione Xenia si distingue dentro Satura per la commozione del colloquio con la moglie.

Domande frequenti

A chi sono dedicate le Xenia?

Alla moglie di Montale, Drusilla Tanzi, morta nel 1963.

Che cosa significa il titolo?

Secondo l’Enciclopedia dei ragazzi Treccani, «ospitalità».

Dove si leggono oggi?

Nella raccolta Satura, del 1971.

Vedi anche: Satura · Eugenio Montale: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

Aggiornato il
Condividi:

L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

Tutti gli articoli →

Join the discussion

Fai una domanda, lascia un commento o suggerisci un argomento per le prossime pagine.

0 commenti