Satura di Eugenio Montale

Analisi didattica di Satura di Eugenio Montale: struttura, temi, lingua e guida alla lettura per studenti e insegnanti, con spunti per lo studio.

Antonio Garofano Antonio Garofano 5 min di lettura

Satura esce nel 1971, quindici anni dopo La bufera. È un Montale nuovo: ironico, quotidiano, quasi colloquiale. Il libro si apre con Xenia, poesie per la moglie Drusilla Tanzi, la «Mosca», morta nel 1963. Poi lo sguardo si allarga alla società dei consumi, alla storia, alla cultura di massa.

Collegamenti utili: biografia di Montale, le raccolte di Montale.

Scheda dell’opera

AutoreEugenio Montale
ComposizioneTra il 1962 e il 1970
Prima edizioneMilano, Mondadori, 1971
GenereRaccolta di poesie
MetroVersi liberi, spesso lunghi e prosastici, con rime ironiche
StrutturaQuattro sezioni: Xenia I, Xenia II, Satura I, Satura II
Dove leggerlaMondadori (diritti dell’editore); in biblioteca tramite il catalogo SBN

Le tappe della storia

Satura è divisa in quattro sezioni. Le prime due sono per la moglie, le altre due raccolgono testi più vari.

Xenia I

Quattordici poesie per la Mosca. Il poeta ricorda gesti e frasi della moglie: il fischio che dovevano usare per riconoscersi nell’aldilà, il suo modo di vedere le persone. Il tono è affettuoso e ironico.

Xenia II

Altre quattordici poesie. Tra queste c’è Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, dove il poeta ricorda di aver accompagnato la moglie, quasi cieca, e scopre che era lei a vedere davvero. Compare anche il ricordo dell’alluvione di Firenze, che ha sommerso le loro cose.

Satura I

Poesie sulla storia, sulla società, sulla cultura. La storia afferma che la storia non è un cammino ordinato né maestra di vita. Il tono è riflessivo e polemico.

Satura II

Testi ancora più vari: epigrammi, piccoli dialoghi, scene quotidiane. In Piove il poeta gioca con la ripetizione del verbo, prendendo in giro la celebre Pioggia nel pineto di D’Annunzio.

Contenuto

Il titolo viene dal latino: la satura era un piatto misto, e poi un genere letterario che mescolava temi e toni. Montale lo sceglie perché il libro è vario, con poesie d’amore, epigrammi, riflessioni sulla storia e prese in giro della cultura contemporanea.

Xenia I e Xenia II contengono ventotto poesie per la moglie. Gli xenia erano i doni che gli antichi facevano agli ospiti: Montale offre questi versi alla donna con cui ha vissuto, ricordando piccoli episodi di vita insieme. Satura I e Satura II raccolgono testi più vari, tra cui La storia e Piove. L’ultima poesia di Xenia II, L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili, ricorda le carte e gli oggetti della coppia rovinati dall’alluvione di Firenze del 1966.

Temi

  • La moglie morta. Drusilla Tanzi, detta Mosca, era quasi cieca, eppure vedeva meglio di lui la realtà. Xenia è un dialogo con lei.
  • La memoria quotidiana. Non grandi eventi, ma oggetti e abitudini: le scale, il telefono, gli occhiali.
  • La critica della società. Montale guarda con ironia alla società dei consumi, alla televisione, alla cultura di massa.
  • La storia. La storia non è un progresso ordinato, ma un caso, una serie di salti. Il poeta non crede alle filosofie che la spiegano tutta.
  • La fede in dubbio. Dio, l’aldilà, la sopravvivenza: Montale ne parla con un sorriso scettico.

Stile e lingua

È il cambiamento più forte di tutta l’opera di Montale. La lingua alta e densa della Bufera lascia spazio a una lingua quotidiana, quasi da conversazione. Entrano parole comuni, termini tecnici, perfino frasi in dialetto o in altre lingue.

Il verso diventa lungo e libero, vicino alla prosa. L’ironia è dappertutto, anche nelle rime, a volte volutamente facili o comiche. Questa svolta influenzerà molto i poeti degli anni Settanta.

Contesto

Montale vive a Milano dal 1948, scrive per il Corriere della Sera come critico musicale e letterario. Nel 1962 sposa Drusilla Tanzi, con cui vive da molti anni, e lei muore l’anno dopo. Nel 1967 è nominato senatore a vita. Satura esce nel 1971 da Mondadori, dopo una prima edizione di Xenia fuori commercio. Quattro anni dopo arriva il premio Nobel.

Perché leggerla

Perché fa scoprire che la poesia può nascere da un paio di occhiali o da una telefonata. Xenia è uno dei libri d’amore più belli del Novecento, e ha il merito raro di commuovere senza retorica. E l’ironia di Satura piace ai ragazzi, che si aspettano un Montale cupo e trovano un vecchio signore che scherza.

Domande frequenti

Chi è la Mosca?

È Drusilla Tanzi, moglie di Montale, morta nel 1963. La chiamavano Mosca per i grandi occhiali da miope.

Che cosa significa Satura?

Viene dal latino e indica un miscuglio: il libro mescola temi e toni diversi, dal lutto alla satira.

Che cosa sono gli Xenia?

Nel mondo antico erano doni per gli ospiti. Montale chiama così le ventotto poesie per la moglie morta.

Di che anno è «Satura»?

Nel 1971, da Mondadori.

Vedi anche: La bufera e altro · Diario del ’71 e del ’72 · Ossi di seppia · tutte le opere italiane

Aggiornato il
Condividi:

Join the discussion

Ask questions, share your stack, or drop feedback for the next article.

0 comments