Il gelsomino notturno di Pascoli: testo, parafrasi e analisi

Il gelsomino notturno di Pascoli (Canti di Castelvecchio): testo integrale, parafrasi delle sei quartine, metro, simboli e analisi.

Antonio Garofano Antonio Garofano 6 min di lettura



Indice della pagina

Che cosa trovi in ogni sezione

  1. 1. Scheda dell’opera
  2. 2. Contenuto
  3. 3. Temi
  4. 4. Stile e lingua
  5. 5. Contesto
  6. 6. Poetica e pensiero
  7. 7. Analisi stilistica
  8. 8. Critica letteraria
  9. 9. Domande frequenti


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Testo e parafrasi dei passi chiave

In breve: da ricordare

  • Poesia dei Canti di Castelvecchio (1903).
  • Una notte in giardino: i fiori si aprono, una casa veglia, all’alba qualcosa di nuovo nasce.
  • Il tema dell’amore e della fecondità è detto solo per simboli.

Testo e parafrasi

E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso ai miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Il gelsomino notturno, vv. 1-4

Parafrasi

Prima quartina. E si aprono i fiori della notte, nell’ora in cui penso ai miei cari morti. In mezzo ai cespugli di viburno sono comparse le farfalle del crepuscolo.

Il gelsomino notturno è una delle poesie più celebri dei Canti di Castelvecchio. Racconta una notte, dal tramonto all’alba, intorno a una casa dove una coppia veglia; tutto è detto attraverso fiori, insetti, luci e stelle.

Per l’autore vedi Giovanni Pascoli: biografia e opere.

Scheda dell’opera

Autore Giovanni Pascoli
Raccolta Canti di Castelvecchio, Bologna, Zanichelli, 1903
Metro Sei quartine di novenari
Testo Pubblico dominio, su Wikisource

Contenuto

Di sera si aprono i fiori notturni, mentre il poeta pensa ai suoi morti; tra i viburni compaiono le farfalle del crepuscolo. Le voci tacciono, solo una casa bisbiglia; i nidi dormono sotto le ali. Dai calici esce un odore di fragole rosse, nella sala brilla un lume, sopra le tombe nasce l’erba. Un’ape tardiva trova le celle già prese; la Chioccetta, cioè le Pleiadi, attraversa il cielo con il suo pigolio di stelle. Tutta la notte il profumo passa col vento; il lume sale le scale, brilla al primo piano e si spegne. All’alba i petali si chiudono, un poco sgualciti, e dentro l’urna del fiore si cova una felicità nuova.

Temi

I temi sono l’amore e la fecondità, il contrasto fra vita e morte, l’esclusione del poeta.

Stile e lingua

Novenari ritmati, frasi brevi e coordinate, accostamento di immagini senza nessi logici espliciti.

Contesto

Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che i Canti di Castelvecchio uscirono presso Zanichelli a Bologna nell’aprile 1903, seguiti nell’agosto da una seconda edizione con un glossario di voci garfagnine. La voce Treccani online data l’edizione definitiva, la sesta, al 1912.

Poetica e pensiero

La poesia accosta continuamente vita e morte: i fiori si aprono mentre il poeta pensa ai morti, l’erba nasce sopra le fosse, il lume della casa si spegne quando la vita viene concepita. Il poeta guarda dall’esterno, come l’ape tardiva che trova le celle già prese.

Analisi stilistica

Il primo verso comincia con una congiunzione, «E», come se la poesia continuasse un discorso già avviato. Le «farfalle crepuscolari» sono insieme un dato naturale e un aggettivo che colora tutto il testo della luce incerta della sera.

Critica letteraria

Il Dizionario Biografico degli Italiani cita fra gli studi pascoliani il saggio di Giacomo Debenedetti Il gelsomino e la donna di Eresso (1959). La voce Treccani online parla, per questa poesia del Pascoli maturo, di paesaggi e atmosfere dal potere incantatorio, quasi ipnotico.

Domande frequenti

In quale raccolta si trova?

Nei Canti di Castelvecchio, del 1903.

Che cos’è la Chioccetta?

La costellazione delle Pleiadi, immaginata come una chioccia con i pulcini.

Che cosa significa il finale?

Che nella notte è nata una vita nuova, detta attraverso l’immagine del fiore.

Vedi anche: Canti di Castelvecchio · Giovanni Pascoli: biografia e opere · tutte le opere italiane



Fonti e approfondimenti

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L'autore

Antonio Garofano

Insegno letteratura italiana e latina e ho creato Aula di Letteratura per dare una mano agli studenti che preparano un'interrogazione o la maturità: spiegazioni chiare, parafrasi, analisi e riassunti dei testi che si studiano davvero a scuola, da Francesco d'Assisi a Montale. Mi appassiona l'intelligenza artificiale e da tempo provo a capire come usarla bene nello studio dei classici: come un supporto per orientarsi, ripassare e farsi domande, mai come scorciatoia al posto della lettura. I testi vanno letti, con calma, magari ad alta voce. Il resto viene dopo, e qui cerco di renderlo un po' più semplice.

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