Nel marzo 1579, a Ferrara, durante le feste per le nozze del duca Alfonso II, Tasso dà in escandescenze e viene rinchiuso nell’ospedale di Sant’Anna, dove resterà sette anni; intanto la Gerusalemme liberata viene stampata senza il suo consenso. Torquato Tasso (1544-1595) è il poeta di questa contraddizione: la corte, l’inquietudine, e la ricerca di un poema epico che fosse insieme cristiano, regolare e capace di commuovere. Le opere principali sono il Rinaldo, l’Aminta, la Gerusalemme liberata, le Rime, il Re Torrismondo, i Dialoghi e la Gerusalemme conquistata.
Torquato Tasso: vita e opere in breve
Torquato Tasso nasce a Sorrento l’11 marzo 1544 e muore a Roma, nel convento di Sant’Onofrio, il 25 aprile 1595. Giovanissimo pubblica il poema cavalleresco Rinaldo (1562); dal 1565 è al servizio degli Este a Ferrara, dove compone la favola pastorale Aminta (rappresentata nel 1573) e porta a termine la Gerusalemme liberata intorno al 1575. Tormentato da scrupoli religiosi e letterari, sottopone il poema a revisori e cade in una grave crisi: dal 1579 al 1586 è rinchiuso nell’ospedale di Sant’Anna, mentre la Liberata viene stampata senza il suo consenso (1581). Negli ultimi anni scrive la tragedia Re Torrismondo, i Dialoghi e rifà il poema nella Gerusalemme conquistata (1593).
Le opere più importanti, in ordine
- Rinaldo (1562), poema cavalleresco in dodici canti scritto a diciotto anni
- Discorsi dell’arte poetica, composti negli anni Sessanta e stampati nel 1587
- Aminta (1573), favola pastorale rappresentata per la corte estense
- Gerusalemme liberata, conclusa intorno al 1575 e pubblicata nel 1581
- Rime e Dialoghi, scritti lungo tutta la vita, molti negli anni di Sant’Anna
- Re Torrismondo (1587), tragedia
- Gerusalemme conquistata (1593), la riscrittura severa del poema
- Il mondo creato, poema religioso degli ultimi anni, uscito postumo
La Liberata si apre con un’ottava che conviene sapere a memoria: «Canto l’arme pietose e ’l capitano / che ’l gran sepolcro liberò di Cristo». Rispetto all’incipit del Furioso, con le sue donne e i suoi amori, il cambio di clima è evidente: al centro c’è un’impresa sola, religiosa, guidata da un capitano, Goffredo di Buglione.
Biografia e contesto
Formazione
Nato a Sorrento e figlio del poeta Bernardo Tasso, autore dell’Amadigi, Torquato segue il padre nei suoi spostamenti tra le corti: Napoli, Roma, Urbino, Venezia. Studia legge e poi filosofia ed eloquenza a Padova e a Bologna. Già in questi anni riflette sulla teoria del poema epico, che esporrà nei Discorsi dell’arte poetica.
Alla corte degli Este
Dal 1565 frequenta la corte degli Este a Ferrara, prima al servizio del cardinale Luigi d’Este e poi del duca Alfonso II. Ferrara è la città di Boiardo e di Ariosto, e Tasso vi trova il pubblico raffinato per cui scrive l’Aminta e la Liberata. Visse nella stagione della Controriforma, tra prestigio letterario, rigorosi modelli religiosi e instabilità personale.
La crisi e Sant’Anna
Terminato il poema, Tasso lo sottopone a un gruppo di revisori romani, temendo che non rispetti le regole aristoteliche e l’ortodossia religiosa. Le discussioni, i timori di persecuzione e un comportamento sempre più instabile portano alla reclusione nell’ospedale di Sant’Anna (1579-1586). Qui continua a scrivere rime, lettere e dialoghi. Dopo la liberazione vive errando tra Mantova, Roma, Napoli e Firenze, fino alla morte a Roma.
Gerusalemme liberata
Il poema maggiore, in venti canti in ottave, racconta la prima crociata e la conquista di Gerusalemme (1099) sotto la guida di Goffredo di Buglione. Accanto all’ideale eroico e cristiano, Tasso sviluppa conflitti interiori, amori e figure ambivalenti come Rinaldo, Armida, Tancredi e Clorinda. L’epica si apre così alla sensibilità lirica e alla complessità psicologica.
Trama in breve
Dio sceglie Goffredo come capo dell’esercito cristiano, che assedia Gerusalemme. I demoni e i maghi pagani ostacolano l’impresa: la maga Armida seduce e allontana molti cavalieri, mentre Rinaldo, il guerriero più forte, lascia il campo dopo un contrasto. L’assedio si blocca finché non si riesce a vincere l’incantesimo della selva di Saron, da cui si ricava il legname per le macchine da guerra. Rinaldo, liberato dal giardino di Armida, torna al campo, spezza l’incantesimo e i crociati conquistano la città.
Episodi e personaggi da ricordare
- Olindo e Sofronia (canto II): due giovani cristiani pronti al martirio.
- Erminia tra i pastori (canto VII): la principessa innamorata di Tancredi trova rifugio in un mondo pastorale.
- Tancredi e Clorinda (canto XII): Tancredi uccide in duello la guerriera che ama senza riconoscerla e la battezza morente.
- La selva incantata (canto XIII): le illusioni che bloccano i crociati.
- Il giardino di Armida (canti XV-XVI): Rinaldo è richiamato al dovere.
Approfondisci la Gerusalemme liberata.
Poetica: il vero e il meraviglioso
Tasso cerca un equilibrio tra verità storica e invenzione: il soggetto deve essere storico e cristiano, per garantire verosimiglianza e valore morale, ma il poeta può aggiungere il «meraviglioso» cristiano (angeli, demoni, miracoli). Rispetto all’Orlando furioso, cerca l’unità d’azione al posto dell’intreccio libero ariostesco. Il confronto con Ariosto è classico nelle verifiche: vedi la scheda su Ludovico Ariosto.
Altre opere e temi
Aminta è una favola pastorale sull’amore del pastore Aminta per la ninfa Silvia; il celebre coro del primo atto sull’età dell’oro contrappone la libertà naturale alle leggi dell’«onore». Le Rime mostrano la varietà della sua poesia, dalla lirica amorosa a quella encomiastica e religiosa. Il Re Torrismondo è una tragedia di ambientazione nordica; i Dialoghi affrontano temi morali e letterari; la Gerusalemme conquistata riscrive la Liberata in senso più severo e controriformistico. Ricorrono il contrasto tra desiderio e norma, il conflitto tra eroismo e fragilità, il rapporto tra storia e invenzione.
Tasso in interrogazione
- Ricorda il rapporto tra Tasso, Ferrara e la Controriforma.
- Leggi la Gerusalemme liberata come poema epico e insieme psicologico.
- Confronta ideali cavallereschi, amore e conflitto interiore.
- Sappi spiegare la differenza tra la Liberata e la Conquistata.
- Colloca Tasso nel passaggio dal Rinascimento al Barocco.
Per il contesto vedi Rinascimento: corti, politica e poema cavalleresco. Per un altro grande autore della tradizione vedi la scheda su Giovanni Boccaccio.
Per approfondire: Per approfondire clicca qui, scheda completa sulla Gerusalemme liberata (trama, personaggi e analisi). Vedi anche Aminta, Ariosto, Tasso a confronto e Controriforma e Manierismo.
Le opere di Tasso, una per una (quelle che chiedono all’orale)
Quando la domanda è «Tasso opere» o «Torquato Tasso opere principali», non serve elencare tutto il catalogo. Bastano quattro titoli, con una riga di senso ciascuno.
La Gerusalemme liberata (composta tra il 1559 e il 1575 circa, stampata nel 1581 senza il pieno consenso dell’autore) è il poema epico della Prima crociata: Goffredo di Buglione, Rinaldo, Tancredi, Armida, Clorinda. Tasso fonde impresa religiosa e passioni umane; i digressioni amorose sono la parte che gli studenti ricordano di più, e a ragione. L’Aminta (rappresentata a Ferrara nel 1573) è la favola pastorale che ha insegnato all’Europa un modello di Arcadia elegante. Il Rinaldo (1562) è il poema giovanile cavalleresco; i Discorsi dell’arte poetica e poi i Discorsi del poema eroico spiegano la teoria: unità, verosimiglianza, meraviglioso cristiano.
In interrogazione conviene anche una data biografica “ancora”: il ricovero a Sant’Anna (1579-1586). Non per il gossip, ma perché spiega la revisione ossessiva del poema e la tensione tra gloria letteraria e controllo religioso.
Per il contesto cinquecentesco e la Controriforma potete passare da Seicento: storia, società, cultura e dalla scheda su Ludovico Ariosto, utile confronto sull’epica cavalleresca.
Domande frequenti
Chi era Torquato Tasso?
Un poeta del Cinquecento, nato a Sorrento nel 1544 e morto a Roma nel 1595. Visse a lungo alla corte degli Este a Ferrara ed è l’autore della Gerusalemme liberata, il grande poema sulla prima crociata.
Quali sono le opere più importanti di Tasso?
La Gerusalemme liberata, l’Aminta (una favola pastorale per il teatro), le Rime, i Dialoghi e la Gerusalemme conquistata, cioè la riscrittura del poema fatta negli ultimi anni. A scuola si studiano soprattutto la Liberata e l’Aminta.
Perché Tasso fu rinchiuso nell’ospedale di Sant’Anna?
Nel 1579, a Ferrara, ebbe una crisi violenta durante le nozze del duca Alfonso II e venne rinchiuso a Sant’Anna, dove rimase sette anni. Già prima soffriva di manie di persecuzione e di scrupoli religiosi legati alla revisione del poema.
Come è morto Torquato Tasso?
Morì a Roma il 25 aprile 1595, nel convento di Sant’Onofrio sul Gianicolo, malato e sfinito. Doveva essere incoronato poeta in Campidoglio, ma non fece in tempo. È sepolto nella chiesa di Sant’Onofrio.
Per leggere il poema canto per canto, con testo integrale, parafrasi e commento, apri la guida alla Gerusalemme liberata.
Opere principali di Torquato Tasso
Per rispondere alla domanda sulle opere più importanti di Tasso è utile distinguere generi e fasi della sua produzione: poesia eroica, favola pastorale, riflessione teorica e riscrittura.
- Rinaldo (1562): poema giovanile in ottave, importante per comprendere l’avvio della ricerca epica.
- Aminta (rappresentata nel 1573): favola pastorale ambientata nell’Arcadia, centrata su amore, natura e vita di corte.
- Gerusalemme liberata (ultimata nel 1575, pubblicata nel 1581): poema eroico sulla prima crociata, in cui storia, meraviglioso cristiano e vicende amorose entrano in tensione.
- Discorsi dell’arte poetica: testi teorici utili per capire le idee di Tasso su verosimile, unità dell’azione e varietà degli episodi.
- Gerusalemme conquistata (1593): riscrittura più rigorosa del poema, da confrontare con la Liberata.
Nel ripasso, parti dalla differenza fra l’armonia pastorale dell’Aminta e i conflitti morali, religiosi e sentimentali della Gerusalemme liberata.
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