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Testo e parafrasi dei passi chiave
In breve: da ricordare
- Novella di Vita dei campi (1880) aperta da una lettera a Salvatore Farina.
- La lettera è il testo teorico più noto sull’impersonalità.
- Peppa lascia il fidanzato ricco per seguire il brigante Gramigna.
Il passo chiave
L’amante di Gramigna, lettera a Salvatore Farina
Spiegazione
Spiegazione. Nella lettera-prefazione Verga dichiara che offrirà all’amico il «fatto nudo e schietto», raccolto «pei viottoli dei campi» con le parole della narrazione popolare. Il fatto, senza la lente dello scrittore, basta a far pensare: è il principio dell’impersonalità.
RIASSUNTO
La novella in breve
Novella di Vita dei campi (1880) aperta da una lettera a Salvatore Farina.
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TESTO INTEGRALE
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L’amante di Gramigna conta per due ragioni: la lettera a Salvatore Farina, dove Verga spiega la sua poetica, e la storia di una ragazza che abbandona tutto per un brigante che non ha mai visto.
Per l’autore vedi Giovanni Verga: biografia e opere; per il movimento Verga e il Verismo.
Scheda dell’opera
| Autore | Giovanni Verga (Catania 1840-1922) |
|---|---|
| Raccolta | Vita dei campi, Milano, Treves, 1880 |
| Prima uscita | Rivista minima, con il titolo L’amante di Raja |
| Genere | Novella con lettera-prefazione |
| Testo | Pubblico dominio, su Wikisource |
Contenuto
Nella lettera Verga chiama il racconto «un documento umano» e promette di dire solo il punto di partenza e quello d’arrivo. Poi la storia. Tutta la campagna parla di Gramigna, un brigante braccato dai carabinieri nella pianura arsa di giugno. Peppa, una delle ragazze più belle di Licodia, deve sposare compare Finu «candela di sego», che ha terre e una mula baia. Ma a forza di sentir parlare del brigante se ne innamora, lascia la madre e il fidanzato e fugge dalla finestra per raggiungerlo nei fichidindia di Palagonia. Gramigna la caccia, poi la tiene con sé; lei lo segue ferita e scalza e gli cerca acqua e pane. Dopo uno scontro a fuoco Gramigna viene preso, con una gamba rotta dalle fucilate, e chiuso in carcere in città. Peppa, con il figlio, si trasferisce vicino al carcere; vive di servizi ai soldati e ai carabinieri, che la chiamano «lo strofinacciolo dei carabinieri».
Temi
I temi sono l’attrazione per la forza, il brigantaggio, la rottura delle regole del paese.
Stile e lingua
La lettera usa il registro della teoria, il racconto quello della voce popolare: le notizie su Gramigna arrivano attraverso le chiacchiere della gente.
Contesto
Il Dizionario Biografico degli Italiani ricorda che la novella uscì prima nella Rivista minima come L’amante di Raja, poi Gramigna, con la lettera-premessa a Farina «di estrema importanza per la teoria dell’impersonalità». La stessa voce vede nel brigantaggio della novella una reazione a novità politiche senza vantaggi per i contadini sfruttati nel latifondo.
Poetica e pensiero
Nella lettera Verga immagina un romanzo in cui l’opera d’arte sembrerà essersi fatta da sé. La storia di Peppa mostra come la passione nasca e cresca per vie che sembrano contraddittorie: è il «misterioso processo» di cui parla la lettera.
Analisi stilistica
La frase scelta è breve e generale, quasi una massima. Intorno, nella lettera, le parole chiave sono «fatto», «documento umano», «scrupolo scientifico»: il lessico del naturalismo.
Critica letteraria
La voce Treccani online indica Fantasticheria e L’amante di Gramigna come alcune delle pagine più valide di Verga.
Domande frequenti
A chi è indirizzata la lettera?
A Salvatore Farina.
Chi è Peppa?
Una ragazza di Licodia che lascia il fidanzato per seguire il brigante Gramigna.
Perché la novella è importante?
Perché la lettera iniziale espone il principio dell’impersonalità.
Vedi anche: Vita dei campi · Verga e il Verismo · Giovanni Verga: biografia e opere · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- Testo: L’amante di Gramigna di Verga, su Wikisource (pubblico dominio; pagina con licenza CC BY-SA).
- «VERGA, Giovanni», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «Verga, Giovanni», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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