Dei Sepolcri di Foscolo: riassunto del carme

Antonio Garofano Antonio Garofano 4 min di lettura

I Sepolcri non raccontano una storia: sviluppano un ragionamento. Per questo il riassunto «per trama» non funziona, e conviene invece seguire i passaggi del pensiero. Foscolo parte da una domanda, a che cosa servono le tombe se dopo la morte non resta nulla?, e arriva a una risposta in tre tempi: servono agli affetti, servono alla vita civile, e quando anche le tombe scompaiono resta la poesia.

L’occasione

Nel 1806 viene esteso al Regno d’Italia l’editto napoleonico di Saint-Cloud (1804), che vieta le sepolture nelle chiese e nei centri abitati e impone cimiteri fuori città, con lapidi uguali e controllate. Ippolito Pindemonte, che stava scrivendo un poemetto sui cimiteri, ne discute con Foscolo; Foscolo gli risponde con questo carme di 295 endecasillabi sciolti, pubblicato a Brescia nel 1807 e dedicato proprio a lui.

Il riassunto, parte per parte

1. La morte come fine di tutto (vv. 1-90)

Il carme si apre con una domanda: «All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne / confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro?». Per un materialista come Foscolo la risposta è no: la morte cancella tutto, e il tempo travolge anche le tombe. Eppure, continua il poeta, la tomba ha un senso per i vivi, perché tiene viva una «corrispondenza d’amorosi sensi» con chi non c’è più. Chi non lascia «eredità d’affetti», invece, non ha nulla da sperare dall’urna. Qui entra l’esempio polemico di Giuseppe Parini, sepolto in una fossa comune a Milano, senza una lapide: forse le sue ossa sono mescolate a quelle di un ladro giustiziato.

2. Le tombe nella storia (vv. 91-150)

Foscolo ripercorre la storia delle sepolture. Le tombe nascono con la civiltà stessa: «Dal dì che nozze e tribunali ed are / dier alle umane belve esser pietose / di sé stesse e d’altrui». Poi confronta i costumi diversi: le sepolture nelle chiese dell’età cattolica, piene di immagini di morte e di paura; i sepolcri dei Greci e dei Romani, circondati da alberi e affetti; i cimiteri-giardino dell’Inghilterra, dove le tombe ricordano gli eroi della patria.

3. Le urne dei forti e Santa Croce (vv. 151-212)

È il cuore civile del carme: «A egregie cose il forte animo accendono / l’urne de’ forti, o Pindemonte». Le tombe dei grandi spingono i vivi alle grandi imprese. Foscolo celebra Santa Croce, a Firenze, dove sono sepolti Machiavelli, Michelangelo e Galileo, e dove Alfieri andava a meditare: in un’Italia divisa, è l’unico luogo in cui si possono riconoscere le glorie comuni. Poi allarga lo sguardo alla Grecia, con la piana di Maratona, dove secondo la leggenda di notte si sentono ancora i cavalli e le armi dei caduti.

4. La poesia vince il tempo (vv. 213-295)

Nell’ultima parte il carme passa al mito di Troia. Elettra, morendo, chiede a Giove di conservare la sua fama; sulla sua tomba nasce il culto della città. Cassandra profetizza la distruzione di Troia e affida ai sepolcri dei suoi la memoria della patria; un giorno arriverà un poeta cieco, Omero, che interrogherà quelle tombe e renderà eterni i vinti. Il carme si chiude con Ettore: «e tu onore di pianti, Ettore, avrai, / ove fia santo e lagrimato il sangue / per la patria versato, e finché il Sole / risplenderà su le sciagure umane».

Che cosa ricordare

  • Il percorso: morte come nulla → tomba e affetti → tomba e virtù civile → poesia ed eternità. È lo schema da ricostruire in ogni interrogazione.
  • Le «illusioni»: Foscolo non smentisce il suo materialismo. Sa che le tombe non servono ai morti, ma le difende come illusioni necessarie per i vivi.
  • La poesia come ultimo sepolcro: quando le pietre crollano, resta il canto. Per questo il carme finisce con Omero e non con una tomba.
  • Il metro e lo stile: endecasillabi sciolti, passaggi rapidi da un tema all’altro, mitologia usata per parlare del presente.

Per la scuola: In un tema su memoria o funzione civile della letteratura, i Sepolcri offrono un ragionamento già costruito: bastano due passi ben collegati e una tesi chiara. I passi principali sono analizzati in I Sepolcri: analisi dei passi. Altri percorsi su Per la scuola.

Per l’autore vedete Ugo Foscolo: vita e opere; per la scheda dell’opera Dei Sepolcri; per il quadro d’epoca il Romanticismo in letteratura.

Per l’orale

Nei Sepolcri fissate tre nuclei: tomba e affetti, funzione civile della memoria, confronto con l’Illuminismo. Se partite da un verso-chiave e risalite, evitate il riassunto canto per canto che fa perdere il filo.

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