Tipologie prima prova: A, B e C spiegate

Antonio Garofano Antonio Garofano

Per la scuola · Tipologie

Materiali svolti

Le tre tipologie in breve

La prima prova dell’Esame di Stato verifica la padronanza della lingua italiana e le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche. Nell’impostazione introdotta nel 2019 il candidato sceglie una traccia fra sette, distribuite in tre tipologie. Gli svolgimenti raccolti in questa pagina mostrano come si affronta concretamente ciascuna di esse: servono come modelli di metodo, da studiare osservando la struttura, non da imitare parola per parola.

Tipologia A, B e C a confronto

Tipologia A Tipologia B Tipologia C
Che cosa chiede Analisi e interpretazione di un testo letterario Analisi e produzione di un testo argomentativo Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su un tema di attualità
Testo di partenza Una poesia o un brano in prosa di un autore italiano, dall’Unità a oggi Un testo argomentativo (saggio, articolo) di ambito storico, scientifico, sociale… Un breve testo o una citazione che introduce il tema
Consegne Comprensione, analisi (lingua, stile, figure), interpretazione con collegamenti Individuare tesi e argomenti, poi scrivere un proprio testo argomentativo Testo libero, con possibilità di titolo e paragrafi titolati
Consigli Rispondere punto per punto, citando il testo; interpretazione ampia e motivata Distinguere bene tesi, argomenti e controargomenti; prendere posizione Scaletta prima di scrivere; esempi concreti da studio, letture, esperienza

Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario

Viene proposto un testo poetico o in prosa di un autore italiano, per lo più dall’Unità d’Italia in poi, accompagnato da domande. La consegna si articola di solito in comprensione (sintesi o parafrasi), analisi (lessico, figure retoriche, metrica, scelte narrative) e interpretazione complessiva, in cui si collega il testo ad altre opere dell’autore o ad altri autori. La qualità dipende dalla precisione: ogni osservazione deve essere dimostrata con riferimenti puntuali al testo. Negli svolgimenti su L’infinito, Meriggiare pallido e assorto o Veglia si può vedere come le risposte alle domande si trasformino in un discorso continuo.

Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo

Si parte da un testo di tipo saggistico o giornalistico, di cui bisogna individuare tesi e argomenti, per poi produrre un proprio testo argomentativo che prenda posizione sulla questione. Le tracce possono riguardare ambiti diversi: storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. È decisivo distinguere la fase di analisi, in cui si ricostruisce fedelmente il ragionamento dell’autore, da quella di produzione, in cui si argomenta con idee ed esempi propri. Gli svolgimenti su ambiente e social e identità mostrano questa doppia struttura.

Tipologia C: riflessione critica su temi di attualità

La traccia propone un breve testo o una citazione su un tema di attualità e chiede una riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo, che può essere articolata in paragrafi con titoli e accompagnata da un titolo complessivo. Qui conta la capacità di organizzare conoscenze ed esperienze personali in un discorso coerente. Gli esempi su intelligenza artificiale, memoria e patrimonio mostrano come costruire una tesi e sostenerla con riferimenti culturali.

Come viene valutata la prova

Le commissioni usano griglie costruite sul quadro di riferimento ministeriale. Una parte degli indicatori è generale e vale per tutte le tipologie: ideazione, pianificazione e organizzazione del testo; coesione e coerenza; ricchezza e padronanza lessicale; correttezza grammaticale e uso della punteggiatura; ampiezza delle conoscenze e dei riferimenti culturali; espressione di giudizi critici e valutazioni personali. Un’altra parte è specifica della tipologia: per la A, per esempio, il rispetto dei vincoli della consegna e la puntualità dell’analisi; per la B, la capacità di individuare tesi e argomenti e di sostenere un percorso ragionativo; per la C, la pertinenza rispetto alla traccia e lo sviluppo ordinato dell’esposizione. Conoscere questi criteri aiuta a rileggere il proprio elaborato con gli occhi di chi lo correggerà. Per le regole dell’anno in corso conviene sempre consultare le indicazioni ufficiali.

Come studiare gli svolgimenti

  1. Leggi prima la traccia e prova a fare una tua scaletta in dieci minuti.
  2. Confronta la tua scaletta con la struttura dello svolgimento: che cosa hai dimenticato, che cosa hai ordinato diversamente?
  3. Sottolinea nello svolgimento le frasi di collegamento tra i paragrafi e i punti in cui compare una citazione o un esempio.
  4. Riscrivi un paragrafo con parole tue, mantenendo la funzione che ha nel testo.

Per la scelta della traccia e la gestione delle sei ore si veda la guida come scegliere la traccia e organizzare il tempo; per un metodo passo per passo su ciascuna tipologia, la guida operativa alle tipologie A, B e C. Strumenti specifici sono disponibili per l’analisi del testo poetico e per il testo argomentativo.

Domande frequenti

Quante tracce ci sono nella prima prova?

Sette: due di tipologia A, tre di tipologia B e due di tipologia C, secondo l’impostazione introdotta nel 2019.

Qual è la tipologia più facile?

Nessuna in assoluto: dipende dalle conoscenze e dalle abilità di ciascuno. La scelta va fatta dopo aver letto tutte le tracce.

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Tipologie a scuola

Confrontate due tipologie sullo stesso tema: che cosa cambia tra A e C? Una differenza concreta vale più dello schema astratto.

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