Apprestare · Pronuncia: /appresˈtaːre/ · Sillabazione: ap-pre-stà-re
Significato
Apprestare vuol dire preparare, mettere a disposizione ciò che serve: «apprestare le difese», «apprestare i soccorsi», «apprestare la tavola».
La forma che sentirete di più
Oggi è soprattutto riflessivo: apprestarsi a fare qualcosa significa essere sul punto di farlo, prepararsi. «Il governo si appresta a varare la riforma» è una frase da telegiornale; «mi apprestavo a uscire quando squillò il telefono» è da romanzo.
Etimologia
Deriva da presto nel suo significato antico di «pronto», con il prefisso a-: apprestare è, alla lettera, «rendere pronto». Della stessa famiglia è approntare, che vuol dire quasi la stessa cosa.
Attenzione
Non confondetelo con prestare: apprestare un aiuto non vuol dire darlo in prestito, ma organizzarlo.
Nella lingua dei libri
Nei testi letterari apprestare si trova spesso in contesti militari o di viaggio: si apprestano le navi, si apprestano le armi, ci si appresta alla partenza. È un verbo che dà l’idea di una preparazione ordinata, fatta con cura, in vista di qualcosa di importante. Per questo lo usano volentieri i narratori quando vogliono creare attesa: «si apprestavano ad attraversare il fiume» annuncia che sta per succedere qualcosa.
In un tema la forma riflessiva può aiutarvi a variare il lessico, che spesso si riduce a stare per ripetuto tre volte nella stessa pagina. Ma ricordate che ha un tono un po’ sostenuto: in un dialogo tra ragazzi suonerebbe strano. Le altre schede della rubrica sono raccolte nella pagina Parola del giorno.
Una nota di grammatica: nella forma riflessiva il verbo regge a più l’infinito. «Si apprestava a partire», non «si apprestava di partire». È un errore che si vede spesso nei compiti, forse per influsso di prepararsi a e accingersi a, che però seguono la stessa regola. Anche accingersi, del resto, è un buon sinonimo da tenere a mente.
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