Antivedere: significato e uso | Parola del giorno

Prevedere o intuire in anticipo qualcosa che accadrà; anticipare mentalmente eventi o esiti.

Antonio Garofano Antonio Garofano 2 min di lettura

Parola del giorno

antivedere

verbo transitivo

Pronuncia: /antiveˈdeːre/ · Sillabazione: an-ti-ve-dé-re

Significato

Prevedere o intuire in anticipo qualcosa che accadrà; anticipare mentalmente eventi o esiti.

Per approfondire

Attenzione al prefisso: qui anti- non vuol dire «contro», ma viene dal latino ante, «prima», come in anticamera o antivigilia. Antivedere è quindi «vedere prima». Rispetto a prevedere ha una sfumatura più intuitiva, quasi profetica: non si basa su calcoli, ma su indizi, esperienza, sensibilità. È una parola rara e di registro colto, che trovate soprattutto in testi letterari; nel parlato suonerebbe ricercata. Usatela quando volete dare risalto alla capacità di intuire in anticipo.

In una frase

Riusciva spesso ad antivedere le reazioni del pubblico grazie alla sua lunga esperienza sul palco.

Una parola che viene dai classici

Antivedere ha una lunga storia nella lingua letteraria, e chi legge i classici la incontra con una certa frequenza, spesso nella forma del participio antiveduto. Ha qualcosa di nobile: suggerisce saggezza, prudenza, la capacità di chi ha vissuto abbastanza da capire dove porteranno certe scelte. Non a caso il sostantivo collegato, antiveggenza, indica proprio la lungimiranza, la dote del buon governante o del buon consigliere.

Un consiglio per i temi: se volete lodare la capacità di qualcuno di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, lungimirante è la parola più naturale. Antivedere lo tenete per quando il tono generale è alto, oppure per una citazione ben scelta. Usato in una frase di tutti i giorni, rischia di sembrare un prestito dal vocabolario.

Si coniuga come vedere, con tutte le sue irregolarità: antivedo, antevidi o antividi, antiveduto. Al passato remoto le forme suonano ormai molto letterarie, e in un testo moderno è più facile trovare il participio o l’infinito. Il prefisso compare anche nella variante ante- in alcune parole affini, segno della sua origine latina.

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