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Una citazione e il suo commento
In breve: da ricordare
- Libro di Carlo Levi uscito da Einaudi nel 1945.
- Nasce dal confino in Lucania del 1935 e 1936, a Grassano e poi ad Aliano.
- Racconta un mondo contadino rimasto fuori dal tempo della storia.
Una citazione commentata
di una gente e di un paese
Enciclopedia Italiana Treccani, voce «LEVI, Carlo»
Commento
Commento. La formula dell’Enciclopedia Italiana tiene insieme le due anime del libro: la testimonianza sulla questione meridionale e la trasfigurazione poetica di un paese.
Cristo si è fermato a Eboli è il libro con cui Carlo Levi, pittore torinese e antifascista, racconta i mesi del confino in Lucania. Non è un romanzo nel senso stretto: è insieme memoria, saggio e racconto di viaggio, e per questo resta uno dei libri più letti del dopoguerra.
Nota sul testo: l’opera è ancora protetta dal diritto d’autore, perciò in questa pagina non c’è il testo integrale e le citazioni sono brevi.
Scheda dell’opera
| Autore | Carlo Levi (Torino 1902, Roma 1975) |
|---|---|
| Prima edizione | Einaudi, settembre 1945 |
| Stesura | Tra il dicembre 1943 e il luglio 1944, secondo l’autore |
| Ambientazione | Lucania, 1935-1936 |
| Testo | Protetto dal diritto d’autore |
Contenuto
Arrestato nel 1935, Levi è condannato a tre anni di confino. Il Dizionario Biografico degli Italiani ricostruisce le tappe: il 3 agosto arriva a Grassano, il 18 settembre viene trasferito ad Aliano, dove resta otto mesi. Il 20 maggio 1936 i provvedimenti di clemenza per la conquista dell’Impero lo rimettono in libertà.
Il libro, scritto tra il 1943 e il 1944 negli anni della lotta clandestina, rielabora quell’esperienza: la vita del paese, i contadini, le credenze magiche.
Temi
Il centro del libro è l’opposizione tra Luigini e Contadini, che il Dizionario Biografico ricorda come una costante di Levi. I contadini vivono in un tempo immobile; per loro, dice il titolo, nemmeno Cristo è arrivato oltre Eboli.
Stile e lingua
Il libro si muove tra più generi. Il Dizionario Biografico parla di una «singolarissima capacità di ibridazione dei codici»: romanzo, saggio, prosa d’arte, memoria, corrispondenza di viaggio.
Contesto
Ebbe subito un eccezionale successo di pubblico e di critica. Nel 1979 Francesco Rosi ne trasse un film, che il Dizionario Biografico giudica abbastanza infedele.
Poetica e pensiero
Per Levi il mondo contadino porta una cultura complessa che la civiltà moderna rischia di spezzare. Lo stesso Dizionario Biografico segnala, a proposito della sua pittura lucana, l’idea di un’unità tra uomini, luoghi e prodotti della terra.
Analisi stilistica
L’Enciclopedia Italiana sottolinea il gusto pittorico della scrittura, che armonizza figure e paesaggio, uomini, cose e animali in un’atmosfera stregata, con reminiscenze di Cecchi e di Lawrence.
Critica letteraria
Montale recensì il libro nel 1946 e vi lesse l’incontro con «l’inferno di una umanità irredimibile». Il Dizionario Biografico avverte che l’inclusione nel neorealismo è un equivoco diventato presto vulgata: le vicinanze, semmai, sono con le ricerche di Ernesto De Martino sul mondo magico del Sud.
Domande frequenti
Dove fu confinato Carlo Levi?
Prima a Grassano, poi ad Aliano, in Lucania, tra il 1935 e il 1936.
Quando uscì il libro?
Nel settembre 1945, da Einaudi.
È un libro neorealista?
Fu spesso letto così, ma il Dizionario Biografico considera questa etichetta un equivoco.
Chi sono i Luigini?
Il gruppo che Levi contrappone ai Contadini: un’antinomia che torna anche nell’Orologio.
Vedi anche: Se questo è un uomo · programma del Novecento · tutte le opere italiane
Fonti e approfondimenti
- «LEVI, Carlo», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
- «LEVI, Carlo», in Enciclopedia Italiana, Treccani.
- «Levi, Carlo», voce dell’Enciclopedia Treccani online.
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